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  • IL TEMPO E LA STORIA

    Cari amici de Il Tempo e la Storia, l'avventura ricomincia, una lunga cavalcata fra i secoli, i personaggi, le ragioni, i problemi, gli snodi della Storia. Quest'estate, quando mi è successo di incontrarvi, ho ascoltato tanti complimenti (siete molto generosi, dopo una sola stagione sentite già il programma come vostro) e tanti suggerimenti, riconoscendoci il tentativo di rispondere all'esigenza di un servizio pubblico che provi a rilanciarne le ragioni oggi. Insomma, un po' sono orgoglioso di far parte di Rai Cultura, questo "pezzo" dell'azienda Rai di cui più chiari sono missione e identità. Buon viaggio a tutti noi per questa 2a stagione, di qua come di là dal video. E se ogni tanto sentirete cose che non capirete o non condividerete... datene sempre la colpa al conduttore. Che potrà sempre dire: questa non la sapevo, a scuola me l'hanno raccontata in un altro modo.
    Grazie per l'attenzione

    LA SQUADRA

    Un programma di
    Massimo Bernardini
    Alessandra Bisegna
    Francesco Cirafici
    Cristoforo Gorno
    e di
    Fabio Bottiglione
    Cosimo Calamini
    Leonardo Campus
    Giorgio Cappozzo
    Giancarlo Di Giovine
    Arnaldo Donnini
    Roberto Fagiolo
    Massimo Gamba
    Michela Guberti
    Caterina Intelisano
    Gianluca Miligi
    Giancarlo Mancini
    Flavia Ruggeri
    Pierluigi Tiriticco

    Consulenza artistica di
    Claudio Del Signore

    Consulenti storico scientifici
    Alessandro Barbero
    Mauro Canali
    Franco Cardini
    Isabelle Chabot
    Giovanni De Luna
    Ernesto Galli Della Loggia
    Emilio Gentile
    Agostino Giovagnoli
    Alberto Melloni
    Gilles Pécout
    Francesco Perfetti
    Giovanni Sabbatucci
    Silvia Salvatici
    Lucio Villari

    Scenografia Francesco Scalzitti

    Direttore della Fotografia
    Rino Palomba

    Edizione
    Roberta Laurenti, Marco Panzironi, Federica Pastori

    Costumista
    Lara Cetta

    Direttore di Produzione
    Mauro Cartoni

    Ottimizzazione
    Giustina Ferrari

    A cura di
    Germana Mudanò, Fawzia Moccia

    Produttore esecutivo
    Maria Paola Pandola

    Regia edizione
    Stefano Chimisso, Silvia Pizzetti, Ugo Fasciolo

    Regia
    Elisabetta Pierelli

    Programma realizzato dalla Direzione Produzione della RAI – CPTV RM







    Collaboratori ai testi Barbara Bechelloni, Simone Di Carlo
    Registi filmati Chiara Chianese, Giancarlo Di Giovine, Valentina Grassi, Gianvincenzo Morabito, Valerio Orsolini, Fedora Sasso, Aldo Silvestri, Alessandro Varchetta
    Programmisti registi Letizia Bracci, Pierluigi Castellano, Simona Colantoni, Keti Riccardi
    Assistenti ai programmi Chiara Ballati, Novella de Gaetano, Vitilde D’Onofrio, Susanna Testa
    Ricerche Vincenzo Cappuccio, Serena Giorgi, Riccardo Sansone, Sabrina Sgueglia della Marra
    Ideazione grafica William Di Paolo
    Assistente alla regia Giuseppe Bucci
    Consulente musicale Giovanni Pasini
    Montaggio Domenico Ciaprini
    Scenografo collaboratore Luca Arcuri
    Arredamento Bruna Biondi
    Tecnico video Angelo Di Leonardo
    Tecnico audio Germano Tatafiore
    Mixer video Federico Macci
    Virtual set Stefano Durante
    Operatori di ripresa Emidio Vignaroli, Roberto Montani, Gabriele Mariotti
    Ispettore di produzione Giuseppe Iandolo
    Microfonista Martino Piepoli
    Capo squadra specializzati di ripresa Guido Maria Mirti
    Macchinista di scena Luciano Santolini
    Truccatori / Parrucchieri Alessandra Nicolucci, Luigina Serafici
    Addetta ai costumi Patrizia Celli
    Realizzazione grafica Laura Cultrera, Roberto Savarino
    Pittore realizzatore Daniele Tenca, Fabrizio Pazienza
    Hanno collaborato
    per i costumi Lara Cetta
    per l’arredamento Chiara Patriarca
    Suggeritore Antonio Di Stadio / Arsenio Carimando
    Segreteria organizzativa Alessandra Verciani



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    La divisione in epoche qui adottata segue la periodizzazione della Treccani
    http://www.treccani.it/enciclopedia/scienze_sociali_e_storia/storia/

    • storia antica

      fino al 476 d.C.

      Caduta dell’Impero romano d’Occidente

    • storia medievale

      476-1492

      Scoperta dell’America

    • storia moderna

      1492-1789

      Rivoluzione Francese

    • storia contemporanea

      1789-oggi

  • Il Tempo e la Storia: la nuova stagione

    Il Tempo e la Storia: la nuova stagione

    Stiamo tornando! Eccovi in anteprima il video di presentazione della seconda stagione de Il Tempo e la Storia. Il filmato è stato mostrato nella conferenza stampa del 1 ottobre 2014 per riassumere l'approccio del programma e alcune delle principali innovazioni introdotte per la stagione 2014- [...]

    Leggi tutto

    • Agostino Giovagnoli

      Agostino Giovagnoli

      È ordinario di Storia contemporanea dal 1987, insegna in Università Cattolica, a Milano, dove è anche Direttore del Dipartimento di Storia, Archeologia e Storia dell’Arte. È presidente della SISSCO, l’associazione che raccoglie gli storici contemporaneisti italiani. Collabora con i quotidiani «la Repubblica», «Europa» e «Avvenire». Si è occupato di storia dei rapporti tra Stato e Chiesa tra Ottocento e Novecento, di storia della Democrazia Cristiana e della Prima Repubblica, di storia della Chiesa e del papato contemporaneo, di storia delle relazioni internazionali e di storia della globalizzazione. Tra le sue pubblicazioni: La cultura democristiana tra Chiesa cattolica e identità italiana, Laterza, RomaBari 1991; Il partito italiano. La Democrazia cristiana dal 1942 al 1994, Laterza, Roma Bari, 1996; Le interpretazioni della Repubblica, il Mulino, Bologna 1998; Roma e Pechino. La svolta extraeuropea di Benedetto XV, Studium, Roma 1999; Storia e globalizzazione, Laterza, Roma Bari 2003; Il mondo visto dall'Italia, con Giorgio Del Zanna, Guerini, Milano 2004; Il caso Moro. Una tragedia repubblicana, Il Mulino, Bologna 2005; Chiesa e democrazia. La lezione di Pietro Scoppola, Il Mulino, Bologna 2012.

    • Alessandro Barbero

      Alessandro Barbero

      (Torino 1959) È professore ordinario di Storia Medievale presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale. Ha vinto il Premio Strega nel 1996 con il  romanzo storico Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle gentiluomo (Milano, Mondadori, 1995), tradotto in sette lingue. Fra le sue opere più recenti, Lepanto. La battaglia dei tre imperi, Roma-Bari, Laterza, 2010 (Premio Selezione Bancarella 2011); I prigionieri dei Savoia, Roma-Bari, Laterza, 2012 e il romanzo storico Gli occhi di Venezia, Milano, Mondadori, 2011. Dirige la «Storia d’Europa e del Mediterraneo» della Salerno Editrice. Collabora con il quotidiano La Stampa, con il programma televisivo Superquark e con il canale Rai Storia.

    • Emilio Gentile

      Emilio Gentile

      (Bojano 1946) Storico di fama internazionale, è professore emerito dell’Università di Roma La Sapienza. È stato Visiting Professor in Australia, Stati Uniti, Francia, Svizzera. Nel 2003 ha ricevuto all’Università di Berna il Premio Hans Sigrist per i suoi studi sulle religioni della politica. Studioso del nazionalismo, del fascismo, del totalitarismo, della Grande Guerra e delle religioni della politica, ha pubblicato numerose opere molte delle quali tradotte nelle principali lingue. Collabora al Domenicale de «Il Sole24ore».  Fra le sue opere più recenti:  Fascismo e antifascismo. I partiti italiani fra le due guerre (Le Monnier, 2000), Le religioni della politica. Fra democrazia e totalitarismo (Laterza, 2001), Le origini dell’Italia contemporanea. L’età giolittiana (Laterza, 2003), The Struggle for Modernity: Nationalism, Futurism, and Fascism (Praeger, 2003), Renzo De Felice. Lo storico e il personaggio (Laterza, 2003), Fascismo. Storia e interpretazione (Laterza, 2003), La democrazia di Dio. La religione americana nell’era dell’impero e del terrore (Laterza, 2006), Fascismo di pietra (Laterza, 2007), Il fascino del persecutore. George L. Mosse e la catastrofe dell’uomo moderno (Carocci, 2007), La via italiana al totalitarismo. Il partito e lo Stato nel regime fascista (Carocci, 2008), L’apocalisse della modernità. La Grande Guerra per l’uomo nuovo (Mondadori, 2008), La nostra sfida alle stelle. Futuristi in politica (Laterza 2009); Contro Cesare. Cristianesimo e totalitarismo nell’epoca dei fascismi (Feltrinelli, 2010); Né Stato né Nazione. Italiani senza meta (Laterza, 2010); La Grande Italia. Il mito della nazione nel XX secolo (Laterza, 2011), Italiani senza padri. Intervista sul Risorgimento (a cura di S.Fiori, Laterza, 2011); E fu subito regime. Il fascismo e la marcia su Roma (Laterza, 2012). Due colpi di pistola, dieci milioni di morti, la fine di un mondo. Storia illustrata della Grande Guerra (Laterza, 2014); In Italia ai tempi di Mussolini. Viaggio in compagnia di osservatori stranieri (Mondadori 2014).

    • Ernesto Galli Della Loggia

      Ernesto Galli Della Loggia

      (Roma 1942) Si è laureato in Scienze Politiche nel 1966. Dopo la laurea ha usufruito di numerose Borse di studio ed è stato quindi ricercatore presso la Fondazione Einaudi di Torino. Ha trascorso periodi di studio e di ricerca in Francia, Inghilterra e Stati Uniti.  Dopo essere stato dal 1987 professore ordinario di Storia dei partiti e dei movimenti politici presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, a partire dal 2005 fino al 2009 è stato professore di storia contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, di cui è stato anche preside, e poi presso l’Istituto Italiano di Scienze Umane (Firenze-Napoli), di cui è attualmente professore emerito. Dal 1994 è membro dell’Associazione il Mulino, e presso l’omonima Casa editrice ha diretto la collana “L’identità italiana”. Ha diretto nel 1983-84 il mensile Pagina, nel 1994-95 Liberal, nonché l’edizione italiana di Foreign Policy. Ha collaborato a Mondoperaio, «La Stampa», «L’Espresso» e dal 1992 al «Corriere della Sera». Tra le sue principali pubblicazioni: Il mondo contemporaneo, Il Mulino, Bologna 1982; Intervista sulla destra, Laterza, Roma-Bari 1994; La morte della patria, Laterza, Roma- Bari 1996; L’identità italiana, Il Mulino, Bologna 1998 e n.ed 2010; Miti e storia dell’Italia unita, Il Mulino, Bologna 1999; Vent’anni d’impazienza, Liberal, Roma 2001; Due nazioni. Legittimazione e delegittimazione nella storia dell’Italia contemporanea, Il Mulino, Bologna 2003 (con L. Di Nucci a cura di); Tre giorni nella storia d’Italia, Il Mulino, Bologna 2010; Pensare l’Italia (con Aldo Schiavone), Einaudi, Torino 2011.

    • Francesco Perfetti

      Francesco Perfetti

      (Roma, 1943) È professore ordinario di storia contemporanea presso la Facoltà di Scienze Politiche della Luiss-Guido Carli di Roma dove ha insegnato per molti anni anche storia delle relazioni internazionali, storia moderna e storia americana. È stato preside della Facoltà di Magistero dell’Università di Genova dove ha tenuto corsi di storia contemporanea e storia moderna. Allievo di Franco Valsecchi e di Renzo De Felice si è dedicato in particolare allo studio della storia, anche culturale e istituzionale, del periodo compreso fra il XVIII e il XX secolo con particolare riguardo al giacobinismo, al nazionalismo, al fiumanesimo, al futurismo e al fascismo. Ha ricoperto importanti incarichi come quello di presidente della Fondazione del Vittoriale degli Italiani e quello di capo del Servizio Storico del ministero degli Affari esteri. Ha fondato e dirige tuttora la rivista bimestrale di studi storici e politici «Nuova Storia Contemporanea» cui si affiancano alcune collane editoriali. Fra i suoi lavori più noti: Il movimento nazionalista in Italia (1984); Il sindacalismo fascista (1988); Fiumanesimo, sindacalismo e fascismo (1988); Assassinio di un filosofo, premio Hemingway e premio Tarquinia-Cardarelli (2004); Parola di Re. Il diario segreto di Vittorio Emanuele, premio Carducci (2006); Lo Stato fascista (2009); Il fascismo e le riforme istituzionali (2012). Ha curato le edizioni critiche dei Taccuini Mussoliniani di Yvon De Begnac e il diario del ministro della Real Casa Falcone Lucifero. È editorialista dei quotidiani «Il Giornale» e «Il Tempo» e collabora all’inserto domenicale de «Il Sole 24ore».

    • Franco Cardini

      Franco Cardini

       (Firenze, 1940) È Professore Emerito di Storia medievale presso l'Istituto Italiano di Scienze Umane, sezione della scuola Normale Superiore. È altresì Directeurde Recherches presso l'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi, Fellow della Harvard University e Vicerettore della Scuola Superiore di Scienze Storiche di San Marino. I suoi principali interessi vertono attorno alla storia delle crociate, dei pellegrinaggi, dei rapporti tra Europa e Islam nel mondo medievale; di recente, si è interessato con impegno alla storia euro mediterranea moderna e contemporanea. Tra i suoi libri più  recenti: Il Turco aVienna (Laterza 2011), Gerusalemme. Una storia (Il Mulino 2012), Arianna Infida (Medusa 2013), Francasco Giuseppe, Milano, Il Sole 24 Ore, 2014.

    • Gilles Pecout

      Gilles Pecout

      (Marsiglia 1961) è professore ordinario di storia contemporanea alla Scuola Normale Superiore (ENS) di Parigi dove ha diretto il Dipartimento di storia. E anche titolare all’Ecole pratique des Hautes Etudes (EPHE-Sorbona) della cattedra di « Storia politica e culturale dell’Italia e del Mediterraneo ».Dal 3 giugno è professore dell’ENS in distacco dopo la sua nomina di « Recteur d’académie et chancelier des universités». È stato borsista di scambio alla Scuola Normale Superiore di Pisa e membro dell'Ecole française di Roma (Palazzo Farnese). E attualmente membro dei comitati editoriali o scientifici delle riviste: Società e storia, Memoria e Ricerca, Bollettino di italianistica, Historia Magistra, Le Mouvement social, Journal of Modern Italian Studies, European History Quarterly. Dal 2014 è Socio straniero della Deputazione di storia patria per la Toscana. I suoi lavori riguardano la storia della Toscana, dell'Italia del Risorgimento e dell'Ottocento, delle relazioni franco-italiane e del Mediterraneo, della Francia e dell'Europa dell'Ottocento. Tra le sue principali pubblicazioni: Il Lungo Risorgimento, Bruno Mondadori (1999), 2011. Naissance de l’Italie contemporaine 1770-1922, (1997), 2004. Penser les frontières de l’Europe XVIIIe-XXI, Paris, PUF, 2004. Grand atlas de l'histoire de France, Paris, Autrement, 2011 con Jean Boutier e Olivier Guyot-Jeannin. Ha pubblicato 75 articoli in Francia, Italia, USA, Grecia, Spagna, Giappone e Cina. Ha collaborato, con articoli e interviste, ai quotidiani «Le Monde», «Libération», «Il », «Il Mattino».

    • Giovanni De Luna

      Giovanni De Luna

      Ha insegnato Storia contemporanea e Fonti iconografiche e audiovisive per la ricerca storica all'Università di Torino. Tra i suoi ultimi libri: Le ragioni di un decennio, 1969-1979. Violenza, memoria, sconfitta, Feltrinelli, 2009; La repubblica del dolore. Le memorie di un'Italia divisa", Feltrinelli, 2011, Una politica senza religione, Einaudi, 2013.

    • Giovanni Sabbatucci

      Giovanni Sabbatucci

      (1944) È stato fino al 2012 docente di Storia contemporanea all’Università di Roma La Sapienza. Ha collaborato per molti anni a «L’Espresso», poi alle pagine culturali del «Corriere della Sera» e dal 1994 è editorialista del quotidiano «Il Messaggero». È autore, con Andrea Giardina e Vittorio Vidotto, di un manuale di storia per le scuole medie superiori uscito per la prima volta nel 1988. Con Vidotto ha curato anche una Storia d’Italia in sei volumi, pubblicata da Laterza fra il 1994 e il 1999. Sempre per Laterza, ha pubblicato tra l’altro: Il riformismo impossibile del 1991 e Il trasformismo come sistema del 2003. Fa parte del Comitato dei garanti per la celebrazione delle ricorrenze nazionali e ha curato, assieme a Vidotto, un volume collettaneo sull’unificazione nazionale per l’Istituto dell’Enciclopedia italiana. Da molti anni svolge attività di consulenza per i programmi storici della Rai.

    • Isabelle Chabot

      Isabelle Chabot

      È una storica francese, da molti anni stabilita in Italia, a Firenze, dove vive e lavora. È specialista di storia sociale e di storia della famiglia medievale, con una particolare attenzione alle identità e ai rapporti di genere. Il suo ambito di ricerca è la Firenze del tardo Medioevo, in un'ottica comparativa italiana ed europea. Dottore di ricerca in Storia e Civiltà dell'Istituto Universitario Europeo di Firenze, si è perfezionata a Villa I Tatti, The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies, e all'Università di Firenze. Ha insegnato per alcuni anni all'Università di Trieste. Negli ultimi anni, ha progettato e co-diretto progetti di ricerca presso l’École française de Rome (Roma). Attualmente è Presidente della Società Italiana delle Storiche http://www.societadellestoriche.it/.Tra le sue principali pubblicazioni: La dette des familles. Femmes, lignage et patrimoine à Florence aux XIVe et XVe siècle,Rome, École française de Rome, 2011, 450 p. [Collection de l’École française de Rome,445]. Ricostruzione di una famiglia. I Ciurianni di Firenze tra XII e XV secolo, con l'edizione critica del «Libro proprio» di Lapo di Valore Ciurianni e successori (1326-1429), Firenze, Le Lettere, 2012.L'economia della carità. Le doti del Monte di Pietà di Bologna (secoli XVI-XX), Bologna, Il Mulino, 1997 (con Massimo Fornasari).

    • Lucio Villari

      Lucio Villari

      È professore di Storia contemporanea nell'Università degli Studi di Roma Tre, è collaboratore delle pagine culturali e di numerose iniziative editoriali de «la Repubblica». Ha collaborato con il «Corriere della sera», «Il Sole 24 Ore», «L’Espresso», «Panorama». È autore di volumi e saggi sulla storia delle idee, della vita sociale e dei sistemi politici ed economici in Europa e negli Stati Uniti dal Settecento al Novecento.

    • Mauro Canali

      Mauro Canali

      È professore ordinario di Storia contemporanea all'Università di Camerino. Ha studiato in modo particolare la crisi dello stato liberale, l'avvento del fascismo, e la struttura totalitaria del regime mussoliniano e dei suoi meccanismi informativi e repressivi. È stato allievo di Renzo De Felice, collabora al Journal of Modern Italian Studiese alle pagine culturali del quotidianoLa Repubblica. Ha tenuto conferenze e lezioni in prestigiose università europee e americane. Nel 2006 è stato visiting scholaralla Harvard University. Ha collaborato a vari programmi di Rai Storia ed è stato, oltre che consulente storico, voce narrante del documentario TV "L'intellettuale e la spia", prescelto a rappresentare Rai Storiaal Prix Italia2013. Nel 1998 gli è stato attribuito il Premio Walter Tobagi per l'opera Il delitto Matteotti. Affarismo e politica nel primo governo Mussolini (Il Mulino). Nel 2005 gli è stato conferito il Premio Bruno Buozzicon la seguente motivazione: “Per aver contribuito con il suo libro Le spie del regime a far emergere con maggiore chiarezza uno degli aspetti più inquietanti ed oscuri del ventennio fascista. Il libro poggia su una ricerca appassionata ed accurata, basata su una documentazione attendibile e spesso inedita, capace di favorire la riapertura di un dibattito sulla verità storica di un fenomeno sottovalutato”. Nel 2010 l'ANPI lo ha insignito del Premio Renato Benedetto Fabrizi. Nel 2013 ha pubblicato Il tradimento. Gramsci Togliatti e la verità negata (Marsilio Editori), al quale è stato attribuito il Premio Internazionale Capalbio 2014. Tra le altre pubblicazioni: Cesare Rossi. Da rivoluzionario a eminenza grigia del fascismo (Il Mulino 1991), Mussolini e il petrolio iracheno. (Einaudi 2007).

    • Melloni Alberto

      Melloni Alberto

      (Reggio Emilia, 1959) È ordinario di storia del cristianesimo in Unimore, dirige la fondazione per le scienze religiose di Bologna. È membro del consiglio scientifico della Treccani e titolare della Cattedra Unesco sul pluralismo religioso e la pace. Ha pubblicato di recente: Dossetti e l’indicibile (Donzelli 2013); Il conclave di Papa Francesco (Treccani 2013); Tutto e niente. I cristiani d’Italia alla prova della storia, 1861-2011 (Laterza 2013); Quel che resta di Dio. Un discorso storico sulle forme della vita cristiana (Einaudi 2013) e ha direttol’Enciclopedia Costantiniana (3 vol., Treccani 2013). Collabora con il Corriere della Sera e la Rai.

    • Silvia Salvatici

      Silvia Salvatici

      È professoressa associata di Storia contemporanea; fa parte del collegio di dottorato in Storia d'Europa dell'Università di Teramo e del Presidio di qualità di Ateneo. Nel dicembre 2013 ha conseguito l'abilitazione scientifica per la I fascia. Si è laureata in Lettere, indirizzo storico, nel 1992 presso l'Università di Firenze. Nel 1996 ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze Storiche presso la Scuola superiore di studi storici dell'Università di San Marino e nel 1998 ha ottenuto il dottorato di ricerca in Storia della famiglia e dell'identità di genere fra XVIII e XX secolo presso l'Istituto Orientale di Napoli. Nel 1992 le è stato assegnato il "Premio Franca Pieroni Bortolotti" per tesi laurea e di dottorato in Storia delle donne e nel 1999 il "Premio Manlio Rossi-Doria" per tesi di dottorato nelle discipline Economia, Politica economica, Storia e Sociologia. È stata borsista presso la Potsdam Universität, Wirtschafts- und Sozialwissenschaftliche Fakultät (1991-2), ha avuto una borsa post-dottorato al Dipartimento di Studi Storici dell'Università di Firenze (1998-9) ed è stata assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze della comunicazione dell'Università di Teramo (2002-2005). Nel triennio 2009-2011 è stata Honorary Research Fellow alla School of History, Classics and Archeology del Birkbeck College (Londra) e nell'a.a. 2009-2010 è stata Associate Research Fellow presso l'Italian Academy at Columbia University (New York) e Fernand Braudel Senior Fellow presso il Department of History and Civilization dello European University Institute (Firenze). Ha lavorato come esperta in problematiche di genere per progetti di sviluppo realizzati in Albania (1998-99) e in Kossovo ha coordinato un programma dell'International Organization for Migration (Ginevra) dedicato alla creazione di un archivio della memoria della guerra (1999-2001). Nel primo quarter dell'a.a. 2011-2012 è stata Susan Currier Visiting Professor for Teaching Excellence al College of Liberal Arts del California Polytechnic State University. È la coordinatrice della direzione di «Contemporanea. Rivista di storia dell'800 e del '900» e fa parte del Consiglio scientifico dell'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia (Insmli). È stata tra i componenti del consiglio direttivo della Sissco (2003-2006) e della Società italiana delle storiche (2000-2003). Si è occupata di storia del lavoro femminile soprattutto per il periodo fascista; di donne e politica negli anni della Resistenza e della prima Italia repubblicana; di memoria e identità nazionale nei contesti post-bellici, con particolare riferimento alla ex-Jugoslavia; di storia dei diritti umani in una prospettiva di genere; delle displaced persons e la costruzione del regime internazionale per i rifugiati nell’Europa post-bellica, della storia dell’umanitarismo internazionale. Tra le sue pubblicazioni: Contadine dell'Italia fascista: presenze, ruoli, immagini, Torino, Rosenberg & Sellier, 2008; Senza casa e senza paese. Profughi europei nel secondo dopoguerra, Bologna, Il  Mulino, 2008; ‘Help the People to Help Themselves’. UNRRA Relief Workers and European Displaced Persons, «Journal of Refugee Studies», vol. 25, 2012; Between National and International Mandates. DPs and Refugees in Post-war Italy, in «Journal of Contemporary History», vol. 49, July 2014. È in corso di pubblicazione il suo volume Nel nome degli altri. Storia dell’umanitarismo internazionale, Bologna, Il Mulino, 2015.

    • Adriano Prosperi

      Adriano Prosperi

      Storico italiano (Cerreto Guidi, Firenze 1939). Ha insegnato Storia moderna nelle università della Calabria, di Bologna e di Pisa; nel 2002 è stato chiamato a coprire la cattedra di Storia dell'età della Riforma e della Controriforma presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Avviato alla ricerca da D. Cantimori e H. Jedin, si è occupato delle istituzioni ecclesiastiche e delle idee religiose nel periodo che va dal tardo Medioevo sino alla prima età moderna, soffermandosi in particolare sul ruolo dei missionari e sulla storia dell'Inquisizione in Italia; a questi temi ha dedicato i suoi volumi più significativi: Tribunali della coscienza. Inquisitori, confessori, missionari (1996); L'eresia del Libro grande (2000); L'Inquisizione Romana. Letture e ricerche (2003). Ha inoltre studiato la pratica dell'infanticidio ricostruendo la storia del dibattito morale, teologico e scientifico intorno all'attimo iniziale della vita (Dare l'anima. Storia di un infanticidio, 2005). Nel 2008 ha scritto Giustizia bendata. Percorsi storici di un'immagine, un'indagine sull'iconografia della giustizia, con cui ha vinto il premio Viareggio, mentre tra le sue pubblicazioni successive vanno citate la raccolta di articoli Cause perse. Un diario civile (2008), il saggio sulle radici sociali del razzismo Il seme dell'intolleranza (2011) e la riflessione sulla pena di morte Delitto e perdono (2013). Per otto anni ha coordinato l'opera monumentale, in quattro volumi, Dizionario storico dell'Inquisizione, uscita nel 2010. Socio nazionale dei Lincei (2001).

    • Adriano Roccucci

      Adriano Roccucci

    • Mario Isnenghi

      Mario Isnenghi

      Veneziano, dopo  un  quindicennio   di insegnamento nelle  scuole  è  stato  docente   di Storia del giornalismo all’università di Padova   e di Storia contemporanea   alle università di Torino e  Venezia. Oggi  professore emerito a  Ca’ Foscari. Direttore di varie collane storiche, condirettore di «Belfagor» e direttore  di «Venetica» . Presidente  dell’Istituto Veneziano per  la storia della Resistenza e della società contemporanea. Opere principali: Il mito della Grande guerra (Laterza,  1970) in  7°  ed.  nel  2014 presso il Mulino; L’Italia in piazza (Mondadori, 1994), poi Il Mulino; I luoghi della memoria , 3  voll. (Laterza,1995-96),  in  3°  ed.  nel 2010 (traduzione  in francese  2006,  2014);  La  tragedia necessaria. Da  Caporetto all’ Otto settembre, Il Mulino (1999),  2014, 3°ed.; direzione scientifica di Gli Italiani in  guerra. Conflitti, identità, memorie, Torino, Utet, 7  voll.,  2008-2009; (con Giorgio Rochat), La  Grande  Guerra  1914-1918  (La  Nuova Italia, 2000), Il Mulino, 2014, 4°ed. ;  Garibaldi fu ferito, (Donzelli,  2007), Feltrinelli, 2010, 3° ed.; Storia d’Italia. I  fatti e le percezioni dal Risorgimento alla società  dello spettacolo (Laterza,  2011), 2014,2°ed.; Ritorni di fiamma. Storie  italiane, Feltrinelli,  2014.