Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 
  • Il Programma
  • Le Puntate
  • Gli Speciali
  • Gli Storici
  • Le Foto
  • IL TEMPO E LA STORIA

    Cari amici de Il Tempo e la Storia, l'avventura ricomincia, una lunga cavalcata fra i secoli, i personaggi, le ragioni, i problemi, gli snodi della Storia. Quest'estate, quando mi è successo di incontrarvi, ho ascoltato tanti complimenti (siete molto generosi, dopo una sola stagione sentite già il programma come vostro) e tanti suggerimenti, riconoscendoci il tentativo di rispondere all'esigenza di un servizio pubblico che provi a rilanciarne le ragioni oggi. Insomma, un po' sono orgoglioso di far parte di Rai Cultura, questo "pezzo" dell'azienda Rai di cui più chiari sono missione e identità. Buon viaggio a tutti noi per questa 2a stagione, di qua come di là dal video. E se ogni tanto sentirete cose che non capirete o non condividerete... datene sempre la colpa al conduttore. Che potrà sempre dire: questa non la sapevo, a scuola me l'hanno raccontata in un altro modo.
    Grazie per l'attenzione

    LA SQUADRA

    Un programma di
    Massimo Bernardini
    Alessandra Bisegna
    Francesco Cirafici
    Cristoforo Gorno
    Gianluca Miligi
    Con la consulenza di
    Giorgio Cappozzo

    Consulenti storico-scientifici
    Alessandro Barbero
    Mauro Canali
    Franco Cardini
    Isabelle Chabot
    Giovanni De Luna
    Ernesto Galli Della Loggia
    Emilio Gentile
    Agostino Giovagnoli
    Alberto Melloni
    Gilles Pécout
    Francesco Perfetti
    Giovanni Sabbatucci
    Silvia Salvatici
    Lucio Villari

    Consulenza artistica di
    Claudio Del Signore

    Un progetto a cura di
    Ada Carpentieri

    Consulenza artistica
    Claudio Del Signore

    Scenografia
    Luca Arcuri

    Edizione
    Erica Accardi, Domenico Ciaprini, Federica Cristini, Roberta Laurenti

    Costumista
    Lara Cetta




    Direttore di Produzione
    Mauro Cartoni

    Ottimizzazione Giustina Ferrari

    A cura di Fawzia Moccia

    Produttore esecutivo Germana Mudanò

    Regia edizione Stefano Chimisso, Silvia Pizzetti, Roberta Sangermano

    Regia Elisabetta Pierelli

    Programma realizzato dalla Direzione Produzione della RAI – CPTV RM

    Autori
    Fabio Bottiglione
    Cosimo Calamini
    Leonardo Campus
    Giancarlo Di Giovine
    Roberto Fagiolo
    Massimo Gamba
    Michela Guberti
    Caterina Intelisano
    Giancarlo Mancini
    Sabrina Sgueglia della Marra
    Flavia Ruggeri
    Pierluigi Tiriticco
    Arnaldo Donnini

    Con la consulenza di Ezio Lavorano













    Collaboratori ai testi Barbara Bechelloni, Simone Di Carlo, Vincenzo Reale
    Registi filmati Pierluigi Castellano, Chiara Chianese, Ugo Fasciolo, Valentina Grassi, Raffaella Maresti, Gianvincenzo Morabito, Aldo Silvestri, Alessandro Varchetta, Cristiana Zofrea, Maura Calefati
    Programmisti registi Andrea Angelini, Letizia Bracci, Simona Colantoni, Paola Principato
    Assistenti ai programmi Chiara Ballati, Novella de Gaetano, Vitilde D’Onofrio, Susanna Testa
    Ricerche Vincenzo Cappuccio, Serena Giorgi, Riccardo Sansone
    Ideazione grafica William Di Paolo
    Fotografia Rino Palomba
    Assistente alla regia Giuseppe Bucci
    Consulenti musicali Giovanni Pasini, Antonio Mastrota
    Montaggio rvm Erica Accardi, Domenico Ciaprini, Federica Cristini, Roberta Laurenti
    Ha collaborato per l’arredamento Rosalba Ieva
    Tecnico video Angelo Di Leonardo
    Tecnico audio Germano Tatafiore
    Mixer video Federico Macci
    Virtual set Stefano Durante
    Operatori di ripresa Andrea Celani, Roberto Montani, Emidio Vignaroli
    Ispettore di produzione Giuseppe Iandolo
    Microfonista Alberto Procaccini
    Capo squadra specializzati di ripresa Walter Giardino
    Macchinista di scena Luciano Santolini
    Specializzato di ripresa Massimo Meloni
    Truccatori / Parrucchieri Floriana Chicca, Carla Capillo, Bruno De Angelis
    Addetta ai costumi Patrizia Celli
    Realizzazione grafica Laura Cultrera
    Costruttori scenografi Giorgio Tomassini, Paolo Marino
    Pittore realizzatore Giovanni Esposito, Tomasz Laidler
    Suggeritore Arsenio Carimando
    Segreteria organizzativa Alessandra Verciani

    Si ringraziano le Teche Rai

    Si ringraziano Ansa e La Presse

  • Cerca per parola chiave

    Cerca anche per...

    La divisione in epoche qui adottata segue la periodizzazione della Treccani
    http://www.treccani.it/enciclopedia/scienze_sociali_e_storia/storia/

    • storia antica

      fino al 476 d.C.

      Caduta dell’Impero romano d’Occidente

    • storia medievale

      476-1492

      Scoperta dell’America

    • storia moderna

      1492-1789

      Rivoluzione Francese

    • storia contemporanea

      1789-oggi

    • Agostino Giovagnoli

      Agostino Giovagnoli

      È ordinario di Storia contemporanea dal 1987, insegna in Università Cattolica, a Milano, dove è anche Direttore del Dipartimento di Storia, Archeologia e Storia dell’Arte. È presidente della SISSCO, l’associazione che raccoglie gli storici contemporaneisti italiani. Collabora con i quotidiani «la Repubblica», «Europa» e «Avvenire». Si è occupato di storia dei rapporti tra Stato e Chiesa tra Ottocento e Novecento, di storia della Democrazia Cristiana e della Prima Repubblica, di storia della Chiesa e del papato contemporaneo, di storia delle relazioni internazionali e di storia della globalizzazione. Tra le sue pubblicazioni: La cultura democristiana tra Chiesa cattolica e identità italiana, Laterza, RomaBari 1991; Il partito italiano. La Democrazia cristiana dal 1942 al 1994, Laterza, Roma Bari, 1996; Le interpretazioni della Repubblica, il Mulino, Bologna 1998; Roma e Pechino. La svolta extraeuropea di Benedetto XV, Studium, Roma 1999; Storia e globalizzazione, Laterza, Roma Bari 2003; Il mondo visto dall'Italia, con Giorgio Del Zanna, Guerini, Milano 2004; Il caso Moro. Una tragedia repubblicana, Il Mulino, Bologna 2005; Chiesa e democrazia. La lezione di Pietro Scoppola, Il Mulino, Bologna 2012.

    • Alessandro Barbero

      Alessandro Barbero

      (Torino 1959) È professore ordinario di Storia Medievale presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale. Ha vinto il Premio Strega nel 1996 con il  romanzo storico Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle gentiluomo (Milano, Mondadori, 1995), tradotto in sette lingue. Fra le sue opere più recenti, Lepanto. La battaglia dei tre imperi, Roma-Bari, Laterza, 2010 (Premio Selezione Bancarella 2011); I prigionieri dei Savoia, Roma-Bari, Laterza, 2012 e il romanzo storico Gli occhi di Venezia, Milano, Mondadori, 2011. Dirige la «Storia d’Europa e del Mediterraneo» della Salerno Editrice. Collabora con il quotidiano La Stampa, con il programma televisivo Superquark e con il canale Rai Storia.

    • Emilio Gentile

      Emilio Gentile

      (Bojano 1946) Storico di fama internazionale, è professore emerito dell’Università di Roma La Sapienza. È stato Visiting Professor in Australia, Stati Uniti, Francia, Svizzera. Nel 2003 ha ricevuto all’Università di Berna il Premio Hans Sigrist per i suoi studi sulle religioni della politica. Studioso del nazionalismo, del fascismo, del totalitarismo, della Grande Guerra e delle religioni della politica, ha pubblicato numerose opere molte delle quali tradotte nelle principali lingue. Collabora al Domenicale de «Il Sole24ore».  Fra le sue opere più recenti:  Fascismo e antifascismo. I partiti italiani fra le due guerre (Le Monnier, 2000), Le religioni della politica. Fra democrazia e totalitarismo (Laterza, 2001), Le origini dell’Italia contemporanea. L’età giolittiana (Laterza, 2003), The Struggle for Modernity: Nationalism, Futurism, and Fascism (Praeger, 2003), Renzo De Felice. Lo storico e il personaggio (Laterza, 2003), Fascismo. Storia e interpretazione (Laterza, 2003), La democrazia di Dio. La religione americana nell’era dell’impero e del terrore (Laterza, 2006), Fascismo di pietra (Laterza, 2007), Il fascino del persecutore. George L. Mosse e la catastrofe dell’uomo moderno (Carocci, 2007), La via italiana al totalitarismo. Il partito e lo Stato nel regime fascista (Carocci, 2008), L’apocalisse della modernità. La Grande Guerra per l’uomo nuovo (Mondadori, 2008), La nostra sfida alle stelle. Futuristi in politica (Laterza 2009); Contro Cesare. Cristianesimo e totalitarismo nell’epoca dei fascismi (Feltrinelli, 2010); Né Stato né Nazione. Italiani senza meta (Laterza, 2010); La Grande Italia. Il mito della nazione nel XX secolo (Laterza, 2011), Italiani senza padri. Intervista sul Risorgimento (a cura di S.Fiori, Laterza, 2011); E fu subito regime. Il fascismo e la marcia su Roma (Laterza, 2012). Due colpi di pistola, dieci milioni di morti, la fine di un mondo. Storia illustrata della Grande Guerra (Laterza, 2014); In Italia ai tempi di Mussolini. Viaggio in compagnia di osservatori stranieri (Mondadori 2014).

    • Ernesto Galli Della Loggia

      Ernesto Galli Della Loggia

      (Roma 1942) Si è laureato in Scienze Politiche nel 1966. Dopo la laurea ha usufruito di numerose Borse di studio ed è stato quindi ricercatore presso la Fondazione Einaudi di Torino. Ha trascorso periodi di studio e di ricerca in Francia, Inghilterra e Stati Uniti.  Dopo essere stato dal 1987 professore ordinario di Storia dei partiti e dei movimenti politici presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, a partire dal 2005 fino al 2009 è stato professore di storia contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, di cui è stato anche preside, e poi presso l’Istituto Italiano di Scienze Umane (Firenze-Napoli), di cui è attualmente professore emerito. Dal 1994 è membro dell’Associazione il Mulino, e presso l’omonima Casa editrice ha diretto la collana “L’identità italiana”. Ha diretto nel 1983-84 il mensile Pagina, nel 1994-95 Liberal, nonché l’edizione italiana di Foreign Policy. Ha collaborato a Mondoperaio, «La Stampa», «L’Espresso» e dal 1992 al «Corriere della Sera». Tra le sue principali pubblicazioni: Il mondo contemporaneo, Il Mulino, Bologna 1982; Intervista sulla destra, Laterza, Roma-Bari 1994; La morte della patria, Laterza, Roma- Bari 1996; L’identità italiana, Il Mulino, Bologna 1998 e n.ed 2010; Miti e storia dell’Italia unita, Il Mulino, Bologna 1999; Vent’anni d’impazienza, Liberal, Roma 2001; Due nazioni. Legittimazione e delegittimazione nella storia dell’Italia contemporanea, Il Mulino, Bologna 2003 (con L. Di Nucci a cura di); Tre giorni nella storia d’Italia, Il Mulino, Bologna 2010; Pensare l’Italia (con Aldo Schiavone), Einaudi, Torino 2011.

    • Francesco Perfetti

      Francesco Perfetti

      (Roma, 1943) È professore ordinario di storia contemporanea presso la Facoltà di Scienze Politiche della Luiss-Guido Carli di Roma dove ha insegnato per molti anni anche storia delle relazioni internazionali, storia moderna e storia americana. È stato preside della Facoltà di Magistero dell’Università di Genova dove ha tenuto corsi di storia contemporanea e storia moderna. Allievo di Franco Valsecchi e di Renzo De Felice si è dedicato in particolare allo studio della storia, anche culturale e istituzionale, del periodo compreso fra il XVIII e il XX secolo con particolare riguardo al giacobinismo, al nazionalismo, al fiumanesimo, al futurismo e al fascismo. Ha ricoperto importanti incarichi come quello di presidente della Fondazione del Vittoriale degli Italiani e quello di capo del Servizio Storico del ministero degli Affari esteri. Ha fondato e dirige tuttora la rivista bimestrale di studi storici e politici «Nuova Storia Contemporanea» cui si affiancano alcune collane editoriali. Fra i suoi lavori più noti: Il movimento nazionalista in Italia (1984); Il sindacalismo fascista (1988); Fiumanesimo, sindacalismo e fascismo (1988); Assassinio di un filosofo, premio Hemingway e premio Tarquinia-Cardarelli (2004); Parola di Re. Il diario segreto di Vittorio Emanuele, premio Carducci (2006); Lo Stato fascista (2009); Il fascismo e le riforme istituzionali (2012). Ha curato le edizioni critiche dei Taccuini Mussoliniani di Yvon De Begnac e il diario del ministro della Real Casa Falcone Lucifero. È editorialista dei quotidiani «Il Giornale» e «Il Tempo» e collabora all’inserto domenicale de «Il Sole 24ore».

    • Franco Cardini

      Franco Cardini

       (Firenze, 1940) È Professore Emerito di Storia medievale presso l'Istituto Italiano di Scienze Umane, sezione della scuola Normale Superiore. È altresì Directeurde Recherches presso l'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi, Fellow della Harvard University e Vicerettore della Scuola Superiore di Scienze Storiche di San Marino. I suoi principali interessi vertono attorno alla storia delle crociate, dei pellegrinaggi, dei rapporti tra Europa e Islam nel mondo medievale; di recente, si è interessato con impegno alla storia euro mediterranea moderna e contemporanea. Tra i suoi libri più  recenti: Il Turco aVienna (Laterza 2011), Gerusalemme. Una storia (Il Mulino 2012), Arianna Infida (Medusa 2013), Francasco Giuseppe, Milano, Il Sole 24 Ore, 2014.

    • Gilles Pecout

      Gilles Pecout

      (Marsiglia 1961) è professore ordinario di storia contemporanea alla Scuola Normale Superiore (ENS) di Parigi dove ha diretto il Dipartimento di storia. E anche titolare all’Ecole pratique des Hautes Etudes (EPHE-Sorbona) della cattedra di « Storia politica e culturale dell’Italia e del Mediterraneo ».Dal 3 giugno è professore dell’ENS in distacco dopo la sua nomina di « Recteur d’académie et chancelier des universités». È stato borsista di scambio alla Scuola Normale Superiore di Pisa e membro dell'Ecole française di Roma (Palazzo Farnese). E attualmente membro dei comitati editoriali o scientifici delle riviste: Società e storia, Memoria e Ricerca, Bollettino di italianistica, Historia Magistra, Le Mouvement social, Journal of Modern Italian Studies, European History Quarterly. Dal 2014 è Socio straniero della Deputazione di storia patria per la Toscana. I suoi lavori riguardano la storia della Toscana, dell'Italia del Risorgimento e dell'Ottocento, delle relazioni franco-italiane e del Mediterraneo, della Francia e dell'Europa dell'Ottocento. Tra le sue principali pubblicazioni: Il Lungo Risorgimento, Bruno Mondadori (1999), 2011. Naissance de l’Italie contemporaine 1770-1922, (1997), 2004. Penser les frontières de l’Europe XVIIIe-XXI, Paris, PUF, 2004. Grand atlas de l'histoire de France, Paris, Autrement, 2011 con Jean Boutier e Olivier Guyot-Jeannin. Ha pubblicato 75 articoli in Francia, Italia, USA, Grecia, Spagna, Giappone e Cina. Ha collaborato, con articoli e interviste, ai quotidiani «Le Monde», «Libération», «Il », «Il Mattino».

    • Giovanni De Luna

      Giovanni De Luna

      Ha insegnato Storia contemporanea e Fonti iconografiche e audiovisive per la ricerca storica all'Università di Torino. Tra i suoi ultimi libri: Le ragioni di un decennio, 1969-1979. Violenza, memoria, sconfitta, Feltrinelli, 2009; La repubblica del dolore. Le memorie di un'Italia divisa", Feltrinelli, 2011, Una politica senza religione, Einaudi, 2013.

    • Giovanni Sabbatucci

      Giovanni Sabbatucci

      (1944) È stato fino al 2012 docente di Storia contemporanea all’Università di Roma La Sapienza. Ha collaborato per molti anni a «L’Espresso», poi alle pagine culturali del «Corriere della Sera» e dal 1994 è editorialista del quotidiano «Il Messaggero». È autore, con Andrea Giardina e Vittorio Vidotto, di un manuale di storia per le scuole medie superiori uscito per la prima volta nel 1988. Con Vidotto ha curato anche una Storia d’Italia in sei volumi, pubblicata da Laterza fra il 1994 e il 1999. Sempre per Laterza, ha pubblicato tra l’altro: Il riformismo impossibile del 1991 e Il trasformismo come sistema del 2003. Fa parte del Comitato dei garanti per la celebrazione delle ricorrenze nazionali e ha curato, assieme a Vidotto, un volume collettaneo sull’unificazione nazionale per l’Istituto dell’Enciclopedia italiana. Da molti anni svolge attività di consulenza per i programmi storici della Rai.

    • Isabelle Chabot

      Isabelle Chabot

      È una storica francese, da molti anni stabilita in Italia, a Firenze, dove vive e lavora. È specialista di storia sociale e di storia della famiglia medievale, con una particolare attenzione alle identità e ai rapporti di genere. Il suo ambito di ricerca è la Firenze del tardo Medioevo, in un'ottica comparativa italiana ed europea. Dottore di ricerca in Storia e Civiltà dell'Istituto Universitario Europeo di Firenze, si è perfezionata a Villa I Tatti, The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies, e all'Università di Firenze. Ha insegnato per alcuni anni all'Università di Trieste. Negli ultimi anni, ha progettato e co-diretto progetti di ricerca presso l’École française de Rome (Roma). Attualmente è Presidente della Società Italiana delle Storiche http://www.societadellestoriche.it/.Tra le sue principali pubblicazioni: La dette des familles. Femmes, lignage et patrimoine à Florence aux XIVe et XVe siècle,Rome, École française de Rome, 2011, 450 p. [Collection de l’École française de Rome,445]. Ricostruzione di una famiglia. I Ciurianni di Firenze tra XII e XV secolo, con l'edizione critica del «Libro proprio» di Lapo di Valore Ciurianni e successori (1326-1429), Firenze, Le Lettere, 2012.L'economia della carità. Le doti del Monte di Pietà di Bologna (secoli XVI-XX), Bologna, Il Mulino, 1997 (con Massimo Fornasari).

    • Lucio Villari

      Lucio Villari

      È professore di Storia contemporanea nell'Università degli Studi di Roma Tre, è collaboratore delle pagine culturali e di numerose iniziative editoriali de «la Repubblica». Ha collaborato con il «Corriere della sera», «Il Sole 24 Ore», «L’Espresso», «Panorama». È autore di volumi e saggi sulla storia delle idee, della vita sociale e dei sistemi politici ed economici in Europa e negli Stati Uniti dal Settecento al Novecento.

    • Mauro Canali

      Mauro Canali

      È professore ordinario di Storia contemporanea all'Università di Camerino. Ha studiato in modo particolare la crisi dello stato liberale, l'avvento del fascismo, e la struttura totalitaria del regime mussoliniano e dei suoi meccanismi informativi e repressivi. È stato allievo di Renzo De Felice, collabora al Journal of Modern Italian Studiese alle pagine culturali del quotidianoLa Repubblica. Ha tenuto conferenze e lezioni in prestigiose università europee e americane. Nel 2006 è stato visiting scholaralla Harvard University. Ha collaborato a vari programmi di Rai Storia ed è stato, oltre che consulente storico, voce narrante del documentario TV "L'intellettuale e la spia", prescelto a rappresentare Rai Storiaal Prix Italia2013. Nel 1998 gli è stato attribuito il Premio Walter Tobagi per l'opera Il delitto Matteotti. Affarismo e politica nel primo governo Mussolini (Il Mulino). Nel 2005 gli è stato conferito il Premio Bruno Buozzicon la seguente motivazione: “Per aver contribuito con il suo libro Le spie del regime a far emergere con maggiore chiarezza uno degli aspetti più inquietanti ed oscuri del ventennio fascista. Il libro poggia su una ricerca appassionata ed accurata, basata su una documentazione attendibile e spesso inedita, capace di favorire la riapertura di un dibattito sulla verità storica di un fenomeno sottovalutato”. Nel 2010 l'ANPI lo ha insignito del Premio Renato Benedetto Fabrizi. Nel 2013 ha pubblicato Il tradimento. Gramsci Togliatti e la verità negata (Marsilio Editori), al quale è stato attribuito il Premio Internazionale Capalbio 2014. Tra le altre pubblicazioni: Cesare Rossi. Da rivoluzionario a eminenza grigia del fascismo (Il Mulino 1991), Mussolini e il petrolio iracheno. (Einaudi 2007).

    • Melloni Alberto

      Melloni Alberto

      (Reggio Emilia, 1959) È ordinario di storia del cristianesimo in Unimore, dirige la fondazione per le scienze religiose di Bologna. È membro del consiglio scientifico della Treccani e titolare della Cattedra Unesco sul pluralismo religioso e la pace. Ha pubblicato di recente: Dossetti e l’indicibile (Donzelli 2013); Il conclave di Papa Francesco (Treccani 2013); Tutto e niente. I cristiani d’Italia alla prova della storia, 1861-2011 (Laterza 2013); Quel che resta di Dio. Un discorso storico sulle forme della vita cristiana (Einaudi 2013) e ha direttol’Enciclopedia Costantiniana (3 vol., Treccani 2013). Collabora con il Corriere della Sera e la Rai.

    • Silvia Salvatici

      Silvia Salvatici

      È professoressa associata di Storia contemporanea; fa parte del collegio di dottorato in Storia d'Europa dell'Università di Teramo e del Presidio di qualità di Ateneo. Nel dicembre 2013 ha conseguito l'abilitazione scientifica per la I fascia. Si è laureata in Lettere, indirizzo storico, nel 1992 presso l'Università di Firenze. Nel 1996 ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze Storiche presso la Scuola superiore di studi storici dell'Università di San Marino e nel 1998 ha ottenuto il dottorato di ricerca in Storia della famiglia e dell'identità di genere fra XVIII e XX secolo presso l'Istituto Orientale di Napoli. Nel 1992 le è stato assegnato il "Premio Franca Pieroni Bortolotti" per tesi laurea e di dottorato in Storia delle donne e nel 1999 il "Premio Manlio Rossi-Doria" per tesi di dottorato nelle discipline Economia, Politica economica, Storia e Sociologia. È stata borsista presso la Potsdam Universität, Wirtschafts- und Sozialwissenschaftliche Fakultät (1991-2), ha avuto una borsa post-dottorato al Dipartimento di Studi Storici dell'Università di Firenze (1998-9) ed è stata assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze della comunicazione dell'Università di Teramo (2002-2005). Nel triennio 2009-2011 è stata Honorary Research Fellow alla School of History, Classics and Archeology del Birkbeck College (Londra) e nell'a.a. 2009-2010 è stata Associate Research Fellow presso l'Italian Academy at Columbia University (New York) e Fernand Braudel Senior Fellow presso il Department of History and Civilization dello European University Institute (Firenze). Ha lavorato come esperta in problematiche di genere per progetti di sviluppo realizzati in Albania (1998-99) e in Kossovo ha coordinato un programma dell'International Organization for Migration (Ginevra) dedicato alla creazione di un archivio della memoria della guerra (1999-2001). Nel primo quarter dell'a.a. 2011-2012 è stata Susan Currier Visiting Professor for Teaching Excellence al College of Liberal Arts del California Polytechnic State University. È la coordinatrice della direzione di «Contemporanea. Rivista di storia dell'800 e del '900» e fa parte del Consiglio scientifico dell'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia (Insmli). È stata tra i componenti del consiglio direttivo della Sissco (2003-2006) e della Società italiana delle storiche (2000-2003). Si è occupata di storia del lavoro femminile soprattutto per il periodo fascista; di donne e politica negli anni della Resistenza e della prima Italia repubblicana; di memoria e identità nazionale nei contesti post-bellici, con particolare riferimento alla ex-Jugoslavia; di storia dei diritti umani in una prospettiva di genere; delle displaced persons e la costruzione del regime internazionale per i rifugiati nell’Europa post-bellica, della storia dell’umanitarismo internazionale. Tra le sue pubblicazioni: Contadine dell'Italia fascista: presenze, ruoli, immagini, Torino, Rosenberg & Sellier, 2008; Senza casa e senza paese. Profughi europei nel secondo dopoguerra, Bologna, Il  Mulino, 2008; ‘Help the People to Help Themselves’. UNRRA Relief Workers and European Displaced Persons, «Journal of Refugee Studies», vol. 25, 2012; Between National and International Mandates. DPs and Refugees in Post-war Italy, in «Journal of Contemporary History», vol. 49, July 2014. È in corso di pubblicazione il suo volume Nel nome degli altri. Storia dell’umanitarismo internazionale, Bologna, Il Mulino, 2015.

    • Asquer Enrica

      Asquer Enrica

      Dottore di ricerca in Studi Storici per l’età moderna e contemporanea, è stata ricercatrice presso l’Università di Sassari e attualmente è assegnista di ricerca presso l’Università degli studi di Torino, dove collabora ad un progetto transdisciplinare sui processi di integrazione sociale delle minoranze, occupandosi in particolare di una ricerca sulle famiglie ebraiche milanesi tra l’Unità d’Italia e le leggi razziali. È membro del comitato editoriale della rivista di storia delle donne “Genesis” (Viella, Roma), di “Italia contemporanea” (Franco Angeli, Milano) e di “Snodi. Pubblici e privati nella storia contemporanea” (Venezia, La Toeletta).   Le sue pubblicazioni principali e i suoi interessi di ricerca si muovono nel campo della storia sociale e culturale dell’età contemporanea. In particolare, si è occupata di storia dei consumi e della cultura materiale (La rivoluzione candida. Storia sociale della lavatrice in Italia, 1945-1970, Carocci 2007; Domesticity and Beyond. Gender, Family and Consumption in Modern Europe, in F. Trentmann (ed.), The Oxford Handbook of the History of Consumption, Oxford University Press 2012; Domesticità italiane. Discorsi, conflitti, memorie dagli anni del boom, in E. Scarpellini, a cura di, I consumi della vita quotidiana, il Mulino 2013); di storia della famiglia (Famiglie del Novecento. Conflitti, culture e relazioni, a cura di, con M. Casalini, A. Di Biagio e P. Ginsborg, Carocci 2010); di storia sociale dell’Italia repubblicana (Storia intima dei ceti medi. Una capitale e una periferia nell’Italia del miracolo economico, Laterza 2011); di cultura popolare nella contemporanea comunicazione mediatica (Popolare, popolaresco, populista, in E. Asquer e P. Ginsborg (a cura di), Berlusconismo. Analisi di un sistema di potere, Laterza 2011);). Per la rivista «Genesis», ha di recente curato il numero doppio Culture della sessualità (2012).

    • Ben-Ghiat Ruth

      Ben-Ghiat Ruth

      Ruth Ben-Ghiat (@ruthbenghiat) è Professore Ordinaria di Storia alla New York University. E’ autrice di molti libri di storia internazionale, politica, e culturale, fra cui:La cultura fascista (Mulino, 2000), e (redattrice) Gli imperi: dall’antichità all’età contemporanea (Mulino, 2009). Il suo ultio libro è Italian Fascism’s Empire Cinema (Indiana, 2015). Scrive attualmente Prisoners of War: Italians in French, German, and British Captivity, 1940-1950 per la Princeton University Press. Contribuisce regolarmente a CNN.com su argomenti storici e culturali. Ha creato e curato la serie multi-mediale “Legacies of World War One” per CNN Digital nel 2014.

    • Carlo Petrini

      Carlo Petrini

      (A Bra, Piemonte 1949) è il Presidente e fondatore di Slow Food, organizzazione internazionale ufficialmente nata a Parigi il 9 dicembre 1989, oggi presente in 150 Paesi. Petrini ha elaborato una nuova idea di gastronomia, che guarda al cibo come risultato di processi culturali, storici, economici e ambientali, dando decisivo impulso alla creazione della prima Università di Scienze Gastronomiche al mondo. È stato anche l’ideatore di Terra Madre, la rete di oltre 2000 comunità del cibo, che riunisce contadini, allevatori, casari, pescatori, giovani, ricercatori e accademici da tutto il mondo. Nella veste di giornalista collabora come editorialista con il quotidiano La Repubblica, dove tratta di sviluppo sostenibile, cultura materiale, gastronomia, e del rapporto tra cibo e ambiente. In passato ha scritto regolarmente per quotidiani nazionali come La Stampa e Il Manifesto. Tutti i proventi della sua attività come giornalista sono reinvestiti nei progetti di Slow Food.  Le sue esperienze e riflessioni trovano uno sviluppo organico nella forma del saggio. Nel 2001 Petrini pubblica per Laterza Le ragioni del gusto. Con il giornalista Gigi Padovani firma nel 2005 il libro (tradotto anche in inglese) Slow Food Revolution, edito da Rizzoli. Esce per Einaudi nel 2005 Buono, pulito e giusto. Principi di nuova gastronomia, dove si tracciano le linee di sviluppo teorico del concetto di «eco-gastronomia». Il libro è stato tradotto in inglese, francese, spagnolo, tedesco, polacco, portoghese, giapponese e coreano. Nel 2009 esce Terra Madre. Come non farci mangiare dal cibo, pubblicato da Giunti – Slow Food Editore. Nel suo ultimo libro, cibo e libertà. Slow Food: storie di gastronomia per la liberazione” (2013), Petrini racconta come il cibo può diventare strumento di liberazione dalla fame, malnutrizione e dall’omologazione del pensiero. Lo fa attraverso le storie che lo hanno accompagnato in questi anni nel mondo della gastronomia. Il contributo di Petrini alla discussione sui temi della sostenibilità agroalimentare è stato riconosciuto anche dal mondo accademico. Nel 2003, l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli gli conferisce la laurea honoris causa in Antropologia Culturale e, nel Maggio 2006, l’Università del New Hampshire (Usa) gli conferisce l’honorary degree in Humane Letters, per il suo ruolo di «rivoluzionario precursore [e] fondatore dell’Università di Scienze Gastronomiche». L’Università degli Studi di Palermo nell’aprile 2008 gli ha conferito la laurea magistrale honoris causa in Scienze e Tecnologie Agrarie. Grazie al significativo lavoro in campi ambientali e di sviluppo sostenibile, nel 2013 a ricevuto il premio del programma delle Nazione Unite per l’ambiente “Campioni della Terra”  nella categoria “Creatività e Intraprendenza”. Le sue doti di comunicatore, la novità e l’importanza del messaggio applicato nel mondo attraverso i progetti di Slow Food hanno suscitato l’interesse di opinion leader e media a livello internazionale, valendogli l’attribuzione nel 2004 del titolo di Eroe Europeo da parte della rivista Time Magazine, mentre nel gennaio 2008 compare, unico italiano, tra le «Cinquanta persone che potrebbero salvare il mondo», elenco redatto dal prestigioso quotidiano anglosassone The Guardian. Nel giugno 2015 ha curato la guida alla lettura per l’edizione di Famiglia Cristiana dell’Enciclica “Laudato Si’” di Papa Francesco. Carlo Petrini gira il mondo mantenendo vivo il rapporto con la realtà di Slow Food in ciascun paese, partecipando a conferenze, incontri con le comunità di Terra Madre, e tiene lezioni in molte università. Petrini è anche spesso invitato a prendere parte in discussioni ad alto livello con istituzioni internazionali quali: l’Unione Europee, la FAO e altre organizzazioni legate all’ONU.

    • Giorgio Del Zanna

      Giorgio Del Zanna

      (Milano 31/3/1971) Laureato in storia contemporanea presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Milano, è attualmente ricercatore di Storia contemporanea presso l’Università Cattolica di Milano, dove insegna Storia Contemporanea e Storia dell’Europa Orientale. Si occupa, in particolare, di storia dei Balcani e del Medio Oriente ottomano-turco, di storia della Chiesa contemporanea e dei rapporti tra religioni e globalizzazione. È membro della Sissco (Società italiana per lo studio della storia contemporanea) e della World History Association. È nel comitato di redazione della rivista «Il mestiere di storico».

    • Giovanni Andornino

      Giovanni  Andornino

      Giovanni Andornino è ricercatore universitario e docente di Relazioni internazionali dell’Asia orientale presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino, dove coordina il percorso “China and Global Studies” del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Internazionali (www.tochina.it http://www.tochina.it> ). Giovanni è vice presidente del Torino World Affairs Institute (www.twai.it http://www.twai.it> ) e non-resident associate director del Center for Italian Studies della Zhejiang University (浙大, Hangzhou, Cina). Politologo internazionalista, le sue principali attività di ricerca riguardano la politica interna ed estera della Repubblica Popolare Cinese e le relazioni tra Cina, Italia e regione euro-mediterranea, di cui sovente tratta in articoli per la rivista bimestrale online OrizzonteCina (ISSN: 2280-8035), che ha fondato e dirige dal 2010. Nel 2014 ha pubblicato, con Maurizio Marinelli, il volume collettaneo Italy’s Encounters with Modern China. Imperial Dreams, Strategic Ambitions (New York, Palgrave), il primo testo in lingua inglese dedicato allo sviluppo dei rapporti tra Italia e Cina. Ulteriori informazioni sono disponibili all’URL researchgate.net/profile/Giovanni_Andornino http://researchgate.net/profile/Giovanni_Andornino>

    • Giuseppe Conti

      Giuseppe Conti

      Professore associato di Storia contemporanea. Insegna  Storia contemporanea e Storia militare presso la Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia,  Comunicazione  della Sapienza, Università di Roma . Dal 2001 al 2011 ha insegnato  Storia militare presso la Scuola Ufficiali dei Carabinieri in Roma.         Nel 2005 ha contribuito alla fondazione della rivista di storia “Mondo contemporaneo” ,  della quale è attualmente condirettore.          Oltre a numerosi saggi sull’organizzazione delle forze armate  italiane, sulla politica militare e sui rapporti tra militari e società civile nell’età liberale, nel periodo fascista e nella seconda guerra mondiale, ha pubblicato i volumi: -Il Primo Raggruppamento Motorizzato, Ufficio Storico Sme,  Roma, 1984 -Una guerra segreta. Il Sim nel secondo conflitto mondiale, Il Mulino, Bologna, 2009 -“Fare gli italiani”: Esercito permanente e nazione armata nell’Italia liberale, Angeli, Milano, 2012.

    • Greppi Carlo

      Greppi Carlo

      (Torino, 1982), storico e formatore, è stato nella redazione della mostra “Fare gli italiani. 150 anni di storia nazionale” ed è membro del Comitato scientifico dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti” (Istoreto). Collabora con la Scuola Holden (Master in Storytelling & Performing Arts). Da diversi anni organizza viaggi della memoria ed è socio fondatore dell’associazione Deina (www.deina.it), per la quale si occupa di ideare percorsi formativi nelle storie e nelle memorie del Novecento.  Ha raccontato questa sua esperienza pluriennale nel volume firmato da Moreno Gentili Viaggi di memoria. Elena Bissaca e Carlo Greppi, ad esempio (RCS Education/Bompiani 2014). Il suo libro L’ultimo treno. Racconti del viaggio verso il lager (Donzelli 2012) ha vinto il premio “Ettore Gallo” per opere edite. Il 27 gennaio 2015 esce il suo ebook La nostra Shoah. Italiani, sterminio, memoria (Feltrinelli Zoom Macro).

    • Grimaldi Piercarlo

      Grimaldi Piercarlo

      Nato a Cossano Belbo (Cn) il 26-7-1945, è professore ordinario presso l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, Pollenzo-Bra, dove insegna Antropologia Culturale. Dall’ottobre 2011 è Rettore dello stesso ateneo. È membro della giuria e coordinatore del Premio etnoantropologico “Costantino Nigra”, del Comitato editoriale del “Bollettino dell’Atlante Linguistico Italiano” (Università di Torino), del Comitato scientifico dei “Quaderni di Studi Italiani e Romeni” (Università di Torino-Universitatea din Craiova). È direttore, dal 1993, della collana Documenti e ricerche di etnologia europea, casa editrice Omega di Torino. È stato membro della Commissione Nazionale dei beni demo-etno-antropologici nominata con D.M. del 17-02-1998. Tra le sue pubblicazioni: Il calendario rituale contadino. Il tempo della festa e del lavoro fra tradizione e complessità sociale, Milano, Angeli, 1993. Tempi grassi, tempi magri. Percorsi etnografici, Torino, Omega, 1996. Rivoltare il tempo. Percorsi di etno-antropologia, a cura di Piercarlo Grimaldi, Milano, Guerini e Associati, Centro Studi Cesare Pavese, 1997. Bestie, santi, divinità. Maschere animali dell’Europa tradizionale, a cura di Piercarlo Grimaldi, Torino, Museo Nazionale della Montagna, 2003. Il teatro della vita. Le feste tradizionali in Piemonte, a cura di Piercarlo Grimaldi e Luciano Nattino, Torino, Omega, 2009. Costantino Nigra etnologo. Le opere e i giorni, a cura di Piercarlo Grimaldi e Gianpaolo Fassino, Torino, Omega, 2011. Cibo e rito. Il gesto e la parola nell’alimentazione tradizionale, Sellerio, Palermo, 2012. Un certo sguardo. Elementi di ricerca sul campo: il caso della Baìo di Sampeyre, a cura di Piercarlo Grimaldi, Bra, Slow Food; Pollenzo-Bra, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, 2012. Grimaldi Piercarlo, Porporato Davide, Granai della memoria. Manuale di umanità 2.0, Bra-Pollenzo, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, 2012.

    • Guerra Elda

      Guerra Elda

      Elda Guerra ha svolto attività di ricerca e formazione degli insegnanti presso il Laboratorio Nazionale di Didattica della Storia e presso la Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario dell’Università di Bologna, dove ha insegnato Didattica della storia. Tra le fondatrici del Centro di Documentazione, Ricerca e Iniziativa delle Donne di Bologna e dell’Associazione Orlando ha curato  progetti di ricerca in ambito nazionale ed europeo e, attualmente, è la responsabile scientifica dell’Archivio di storia delle donne. Ha fatto parte del consiglio direttivo della Società italiana delle storiche di cui è stata vicepresidente per il biennio 1997-1999. Il suo campo privilegiato di studi è la storia dei movimenti delle donne in età contemporanea. Tra le sue numerose pubblicazioni segnaliamo il volume Storia e cultura politica delle donne, Archetipo, 2008 e la recentissima monografia, Il dilemma della pace. Femministe e pacifiste sulla scena internazionale 1914-1939, Viella 2014.

    • Isabella Insolvibile

      Isabella Insolvibile

      (Napoli, 1978), storica, è membro del Comitato Scientifico dell’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia (INSMLI). Dottore di ricerca in Storia, già assegnista dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e ricercatrice dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, è borsista dell’Istituto Storico Germanico di Roma. Consulente tecnico delle procure militari di Roma e Napoli per le indagini relative ad alcune stragi naziste, si occupa di crimini di guerra e di prigionia. Tra le sue opere principali, Kos 1943-1948. La strage, la storia (ESI, 2010), Wops. I prigionieri italiani in Gran Bretagna (1941-1946) (ESI, 2012), Archiviazione “definitiva”. La sorte dei fascicoli esteri dopo il rinvenimento dell’armadio della vergogna (“Giornale di storia contemporanea”, 1, 2015).

    • Kertzer David

      Kertzer David

      Dopo aver attratto l'attenzione del mondo letetterario nazionale con il suo libro del 1997 Prigioniero del Papa Re(Rizzoli 1996), finalista per il National Book Award nella sezione  Nonfiction, seguito dal bestseller del 2001, I Papi contro gli Ebrei: il ruolo del Vaticano nell'ascesa dell'antisemitismo moderno (Rizzoli), tradotto in otto lingue, David Kertzer e' divenuto  l'esperto americano di maggior spicco nella storia moderna delle relazioni tra il Vaticano e gli Ebrei. Il suo libro Prigioniero del Vaticano (Rizzoli, 2004) è tradotto in sei lingue. Basato su documenti dagli archivi papali resi disponibili recentemente, il libro narra la storia inedita dei tentativi papali di rovesciare il nuovo stato italiano e di riprendere Roma nel corso del tardo ottocento. Il sul libro, La sfida di Amalia (Rizzoli, 2008), narra la vicenda di una donna italiana analfabeta che contrasse la sifilide durante l'allattamento di un bambino in un brefotrofio locale e intraprese, di conseguenza, una lunga battaglia legale contro le istituzioni e l'aristocrazia medica. Il libro più recente di Kertzer, Il patto col diavolo. Le relazioni segrete fra il Vaticano e l’Italia fascista  (Rizzoli, 2014) è stato pubblicato in Nord America da Random House e da Oxford University Press nella Gran Bretagna. Dopo l’apertura, nel 2006, degli Archivi vaticani, nuovi documenti permettono di approfondire il dipanarsi delle relazioni tra Pio XI e Benito Mussolini, due uomini arrivati insieme al potere, nel 1922, e i cui destini resteranno legati a doppio filo. Spie, traditori, carte segrete e scandali taciuti rivelano una storia di opportunismi, di interessi talvolta convergenti – a partire dalla comune e ferrea lotta contro il comunismo – ma anche di riluttanze, insofferenze e duelli all’arma bianca. Mussolini aveva bisogno del Papa per far dimenticare il proprio passato anticlericale e guadagnare il consenso in un Paese cattolico, il Papa, per parte sua, intendeva restaurare i privilegi perduti del clero e cullava il sogno di uno Stato confessionale. Ma con il progressivo stringersi dell’alleanza tra Mussolini e Hitler, le perplessità di Pio XI si faranno sempre più serie e la sua disponibilità verso il regime vacillerà ogni giorno di più.  Nel 1992 David Kertzer e' divenuto professore della cattedra di scienze sociali "Paul Dupee, Jr." alla Brown University, dove detiene anche cattedre in antropologia e studi italiani. Nel 2006 Kertzer e' stato nominato Provost della Brown University. In precedenza e' stato professore della cattedra di antropologia "William Kenan" al Bowdoin College e docente in visita alle Universita' di Catania e Bologna in Italia, e all’Università di Bologna. Kertzer ha ricevuto numerosi riconoscimenti: una borsa Guggenheim, una borsa del National Endowment for the Humanities, due borse Fulbright, diversi premi di ricerca dalla Fondazione Nazionale delle Scienze (National Science Foundation) e dagli Istituti Nazionali per la Salute (National Institutes for Health research) awards, una borsa annuale al Centro per gli Studi Avanzati delle Scienze Comportamentali (Center for Advanced Study in the Behavior Sciences) di Stanford, and una residenza all'Accademia Americana di Roma. Nel 2005 e' stato eletto membro dell'Accademia Americana delle Arti e delle Scienze. Oltre ad aver scritto ed edito numerosi libri, ed essere co-fondatore della rivista accademica  Journal of Modern Italian Studies, Kertzer e' stato autore di molti articoli di fondo per diverse testate giornalistiche - come ilWashington Post, il Christian Science Monitor, e il Baltimore Sun.  Il suo giornalismo popolare include una storia apparsa sulla TV Guide: una prospettiva antropologica del Super Bowl. Kertzer ha pubblicato tre articoli di fondo per il New York Times, uno nel 1998 riguardo l'apertura degli archivi dell'Inquisizione, un secondo nel 2000 riguardo le scuse di Papa Giovanni Paolo II agli Ebrei, e un terzo nel 2002 sull'anti-semitismo musulmano contemporaneo. I Papi contro gli Ebrei e' una risposta alla relazione della Commissione Vaticana del 1998 sulla responsabilita' della chiesa nell'olocausto. Prodotta su richiesta del Papa e redatta nel corso di undici anni, la relazione conclude che i papi hanno sempre agito amichevolmente nei confronti degli Ebrei e che la chiesa non ha avuto alcuna responsabilita' nello sviluppo dell'anti-semitismo moderno. Attraverso l'uso di documenti dell'archivio dell'Inquisizione mai consultati prima d'ora e di numerosi testi provenienti da altri archivi vaticani, Kertzer ha dimostrato come la relazione sia in verita' il frutto di una speranza piu' che di una certezza. Kertzer ha portato alla luce la verita' su come i papi trattarono gli ebrei quando li ebbero in loro potere - come fecero a Roma fino al 1870 - e come nei decenni sucessivi il Vaticano opero' nell'ombra per lo sviluppo di un movimento antisemita moderno. Una versione teatrale di Prigioniero del Papa Re e' stata scritta dal Premio Pulitzer Alfred Uhry, autore di “A spasso con Miss Daisy,” ed ha debuttato all'Hartford Stage nel 2002. Una nuova versione della rappresentazione e' stata messa in scena al Guthrie Theater di Minneapolis dal 4 novembre al 17 dicembre 2006.  E’ in corso un film basato sul libro, fatto da Steven Spielberg, con scenaggiatura da Tony Kushner.

    • Krystyna Jaworska

      Krystyna Jaworska

      Professore di slavistica, laureata in filosofia e diplomata in pittura, negli anni Ottanta impegnata a favore di Solidarność, insegna dal 1990 lingua e letteratura polacca presso il Dipartimento di Lingue e letterature straniere e culture moderne dell’Università di Torino. Studiosa della letteratura e della storia polacca otto e novecentesca, si occupa in particolare di tematiche connesse alla seconda guerra mondiale e dell’emigrazione. Autrice di oltre cento pubblicazioni edite in Italia, Polonia, Regno Unito, Francia, Svizzera, Bielorussia. Curatrice di mostre storiche esposte alla Biblioteca Reale di Torino, al Museo Diffuso della Resistenza a Torino, al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, alla Camera dei Deputati. Curatrice, con Paolo Morawski, dell’esposizione permanente al Museo Memoriale del 2° Corpo d’armata polacco presso il Cimitero militare polacco a Montecassino.  Presidente dell’Associazione Italiana Polonisti, membro dell’Associazione Italiana Slavisti, del Cirvi, della Fondazione Lanckoronski, della Fondazione Umiastowska e dell’Istituto di Studi Storici Gaetano Salvemini. Le autorità polacche le hanno conferitole seguenti onorificenze:Diploma per alti meriti per la cultura polacca nel mondo dal Ministro degli Esteri (1997), Ecclesiae populoque servitium prestanti, medaglia d’argento dal Primate di Polonia (1998); Pro memoria, medaglia dal Ministro della Difesa (2005); Gloria Artis, medaglia d’oro dal Ministro della Cultura (2007), Croce di Ufficiale (2010)e Croce di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica di Polonia dal Presidente della Repubblica (2014).

    • Luca La Rovere

      Luca La Rovere

      (Roma 1966) Insegna Storia contemporanea presso l’Università di Perugia. Laureato in Scienze politiche all'Università degli Studi di Roma «La Sapienza». Ha conseguito il Master presso l'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi; il dottorato di ricerca presso l'Università degli Studi di «Roma Tre» e il postdottorato presso la Hebrew University di Gerusalemme. Ha trascorso periodi di studio e di ricerca in Francia e negli Stati Uniti. Ha insegnato come docente a contratto presso «La Sapienza» di Roma. Fa parte del consiglio direttivo dell’Istituto Romano per la Storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza (Irsifar) I suoi interessi di studio sono incentrati prevalentemente sulla storia politica del Novecento, con particolare attenzione all’esperienza dei regimi totalitari. La sua produzione scientifica si è sviluppata lungo tre direttrici principali: la formazione delle nuove élite politico-culturali nel regime fascista; l’ideologia e miti del fascismo; la transizione degli intellettuali al postfascismo. Tra le sue pubblicazioni: Storia dei Guf. Organizzazione, politica e miti della gioventù universitaria fascista (1919-1943), Bollati Boringhieri, 2003; Giovinezza in marcia. Le organizzazioni giovanili fasciste, Editoriale Nuova, 2004; L’eredità del fascismo. Gli intellettuali, i giovani e la transizione al postfascismo, 1943-1948, Bollati Boringhieri, Torino 2008

    • Luciano Curreri

      Luciano Curreri

      Professore associato di Storia contemporanea. Insegna  Storia contemporanea e Storia militare presso la Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia,  Comunicazione  della Sapienza, Università di Roma . Dal 2001 al 2011 ha insegnato  Storia militare presso la Scuola Ufficiali dei Carabinieri in Roma.         Nel 2005 ha contribuito alla fondazione della rivista di storia “Mondo contemporaneo” ,  della quale è attualmente condirettore.          Oltre a numerosi saggi sull’organizzazione delle forze armate  italiane, sulla politica militare e sui rapporti tra militari e società civile nell’età liberale, nel periodo fascista e nella seconda guerra mondiale, ha pubblicato i volumi: -Il Primo Raggruppamento Motorizzato, Ufficio Storico Sme,  Roma, 1984 -Una guerra segreta. Il Sim nel secondo conflitto mondiale, Il Mulino, Bologna, 2009 -“Fare gli italiani”: Esercito permanente e nazione armata nell’Italia liberale, Angeli, Milano, 2012.

    • Marco Del Bene

      Marco Del Bene

      Marco Del Bene è professore associato di Storia dell'Asia Orientale al Dipartimento "Istituto Italiano di studi Orientali" de l'Università La Sapienza. Dopo la laurea in storia contemporanea, conseguita  all'Università degli studi di Bologna, ha trascorso un lungo periodo di lavoro in Giappone. Rientrato in Italia ha ottenuto il dottorato in Civiltà dell'India e dell'Asia Orientale, presso l'Università  Ca' Foscari. Dal 2001 ha tenuto corsi sulla storia, la civiltà, le istituzioni e le relazioni internazionali del Giappone per varie istituzioni, quali l'IsIAO, e per le Università  di Bologna, Firenze, Pisa e Venezia. Il suo settore di studi è la storia del Giappone, moderno e contemporaneo, in particolare dalla restaurazione Meiji (1867) in avanti.  Ha compiuto ricerche sugli aspetti economici, politici, istituzionali della storia del Giappone. In particolare ha approfondito la nascita e lo sviluppo della società di massa in Giappone, dal punto di vista della formazione dei mass media. E' anche attivo nella divulgazione della tradizione culturale del Giappone in Italia,avendo fondato, nel 2003, il festival "Ottobre Giapponese", che continua attualmente a dirigere.

    • Mario Isnenghi

      Mario Isnenghi

      Veneziano, dopo  un  quindicennio   di insegnamento nelle  scuole  è  stato  docente   di Storia del giornalismo all’università di Padova   e di Storia contemporanea   alle università di Torino e  Venezia. Oggi  professore emerito a  Ca’ Foscari. Direttore di varie collane storiche, condirettore di «Belfagor» e direttore  di «Venetica» . Presidente  dell’Istituto Veneziano per  la storia della Resistenza e della società contemporanea. Opere principali: Il mito della Grande guerra (Laterza,  1970) in  7°  ed.  nel  2014 presso il Mulino; L’Italia in piazza (Mondadori, 1994), poi Il Mulino; I luoghi della memoria , 3  voll. (Laterza,1995-96),  in  3°  ed.  nel 2010 (traduzione  in francese  2006,  2014);  La  tragedia necessaria. Da  Caporetto all’ Otto settembre, Il Mulino (1999),  2014, 3°ed.; direzione scientifica di Gli Italiani in  guerra. Conflitti, identità, memorie, Torino, Utet, 7  voll.,  2008-2009; (con Giorgio Rochat), La  Grande  Guerra  1914-1918  (La  Nuova Italia, 2000), Il Mulino, 2014, 4°ed. ;  Garibaldi fu ferito, (Donzelli,  2007), Feltrinelli, 2010, 3° ed.; Storia d’Italia. I  fatti e le percezioni dal Risorgimento alla società  dello spettacolo (Laterza,  2011), 2014,2°ed.; Ritorni di fiamma. Storie  italiane, Feltrinelli,  2014.

    • Michela Ponzani

      Michela Ponzani

      (Roma, 1978), dottore di ricerca in studi storici per l'età moderna e contemporanea all'Università degli studi di Firenze, è consulente dell’Archivio storico del Senato della Repubblica italiana e collabora da anni con l’Istituto storico germanico di Roma. È stata Visiting Fellow al Remarque Institute della New York University e ha fatto parte del gruppo di ricerca della Commissione storica bilaterale italo-tedesca, istituita nel 2008 dai Ministeri degli affari esteri di Italia e Germania.   Autrice di numerosi saggi e studi sulla Resistenza e sull’Italia repubblicana, ha pubblicato tra l’altro: Figli del nemico. Le relazioni d'amore in tempo di guerra 1945-1948, (Laterza, 2015); Guerra alle donne. Partigiane, vittime di stupro, “amanti del nemico” (1940-1945) (Einaudi 2012); Senza fare di necessità virtù (con R. Bentivegna, Einaudi 2011); L’offensiva giudiziaria anti-partigiana nell’Italia repubblicana (1945-1960) (Aracne 2008).

    • Michele Antonio Fino

      Michele Antonio Fino

      (Revello, 1973) è professore associato di Fondamenti del Diritto Europeo nell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (UNISG). Dopo la laurea in giurisprudenza all’Università di Torino, ha conseguito il dottorato di ricerca nell’Università di Ferrara, ed ha svolto la propria attività come ricercatore, prima, e professore, poi, nell’Università del Piemonte Orientale e della Valle d’Aosta. Dal 2011 in servizio a Pollenzo, dov'è responsabile dell’area ricerca dell’UniSG e, dal 2014, prorettore. Accanto a molteplici studi dedicati alla storia degli istituti giuridici, ha pubblicato nel marzo 2013 “Questione di etichetta” (Ed. Vignaioli Piemontesi), primo manuale dedicato alla divulgazione delle norme in materia di presentazione ed etichettatura dei prodotti enologici, e alla fine dello stesso anno "Più che gas: alimenti", guida alle norme che regolano l'uso dei gas alimentari. Insegna Fondamenti del Diritto Europeo, Diritto degli Alimenti e Istituzioni Europee, Introduction to food law, Retorica e Public Speaking. Ha svolto e svolge attività di membro di gruppi di lavoro presso le DG Agri e DGSanco della Commissione Europea, oltre ad essere stato sherpa di Carlo Petrini nell'ambito dell'EIP Agriculture 2013.

    • Nicola Perullo

      Nicola Perullo

        Professore di Estetica, insegno all’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e, come professore a contratto, guest lecturer e visiting professor, presso altri atenei, italiani e internazionali (come Università di Palermo, Università Telematica San Raffaele di Roma, Holy Cross College e Florida Atlantic University negli Stati Uniti).   Ha lavorato con A. G. Gargani a Pisa, dove si è prima laureato e poi addottorato, e con J. Derrida a Parigi, dove ho seguito alcuni corsi di perfezionamento.  Nella prima fase della sua ricerca, si è occupato di filosofia del linguaggio ordinario e di Wittgenstein, di decostruzione e di Derrida, di estetica del ‘700 e di Vico.  Nella seconda fase, ha indagato la questione del cibo soprattutto dal punto di vista sensoriale e gustativo: il ruolo della soggettività nei giudizi, la costituzione di una expertise, le relazioni tra estetica ed etica del cibo, i rapporti tra cucina e arte.  Ha scritto molti libri sulla filosofia del cibo e sull’estetica del gusto, alcuni dei quali tradotti in altre lingue, tra i quali: Il gusto come esperienza. Saggio di filosofia ed estetica del cibo e La cucina è arte? Filosofia della passione culinaria.

    • Paolo Matthiae

      Paolo Matthiae

    • Peroni Marco

      Peroni Marco

      (Ivrea, 1972) dove vive e lavora. Laureato in Storia contemporanea, si è interessato alla canzone e al fumetto come fonti per la ricerca e strumenti di divulgazione privilegiati. Come saggista ha pubblicato, fra gli altri, Il nostro concerto. La storia contemporanea fra musica leggera e canzone popolare (Bruno Mondadori, 2001).   Con Giovanni De Luna è stato rispettivamente coautore del ciclo di puntate radiofoniche “Canto e disincanto nell'Italia del boom” – trasmesse da Radio Tre all'interno del contenitore “Lampi d'Inverno” – e curatore della collana di libri Le Voci del Tempo per BMGRicordi.   In questo progetto è coautore dei volumi dedicati a Luigi Tenco “Un miracolo breve”, a Gino Paoli “Storie da ascoltare” e a Vasco Rossi “Ognuno col suo viaggio”, analizzati sempre in quanto interpreti di un determinato periodo storico. Come sceneggiatore di graphic novel ha pubblicato Adriano Olivetti, un secolo troppo presto (Edizioni BeccoGiallo, Miglior Sceneggiatura al Festival Internazionale del Fumetto di Napoli 2012), “Gigi Meroni, il ribelle granata” e “41 colpi, omaggio illustrato alla poetica di Bruce Springsteen”.   In ambito didattico lavora con Paravia Bruno Mondadori (voce negli audiolibri per le scuole; autore di schede di approfondimento nei libri di storia) e con la Fondazione San Paolo Scuola di Torino (formazione agli insegnanti all'uso dei linguaggi della contemporaneità in classe).    Da alcuni anni, è autore e voce narrante della compagnia Le Voci del Tempo, che racconta la storia con spettacoli fatti di parole, canzoni e disegni. La compagnia ha al suo attivo nove spettacoli diversi e più di trecento esibizioni in tutta Italia. 

    • Privitera Francesco

      Privitera Francesco

      Francesco Privitera insegna Storia dell’Europa Orientale, presso la Scuola di Scienze Politiche, Università di Bologna sede di Forlì, Laurea Triennale in Relazioni Internazionali e il corso di “Post-Socialist Transition Processes and EU Enlargement Eastwords”, presso la Scuola di Scienze Politiche, Università di Bologna, sede di Forlì, Laurea Magistrale Mirees. Dopo aver conseguito il Dottorato di Ricerca nel 1996 presso la Scuola Superiore di Studi Storici dell'Università di S. Marino, grazie ad una borsa di studio erogata dalla Lega delle Cooperative di Bologna in collaborazione con la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Bologna e la Fond. Gorbacev di Mosca, con una Tesi dal titolo National in Form, Socialist in Content, or National in Content-Socialist in Form. A Comparative Analysis of National Question in the Soviet Union and Communist Yugoslavia (Relatore della Tesi di Dottorato è stato il prof. Rudolf Rizman dell'Università di Lubiana), Francesco Privitera ha continuato a occuparsi del rapporto fra Stato e Nazione nell'area danubiano-balcanica (in particolare, area jugoslava, area ceco-slovacca, Ungheria e Bulgaria) e della Russia/Unione Sovietica/Russia (in particolare delle politiche nazionali sia in ambito zarista sia in ambito sovietico), fra il XVIII e XXI sec. Perseguendo un approccio interdisciplinare, grazie anche all’influenza di studiosi quali: Ernest Gellner, George Schoepflin, Mary Kaldor ed Henry Huttembach, con i quali ha lavorato nel corso della propria formazione accademica e scientifica, Francesco Privitera ha sviluppato un filone di studi che partendo dalla “questione nazionale”, proponesse di volta in volta schemi interpretativi originali dei processi di trasformazione degli Stati europeo-orientali, capaci di collegare elementi di lungo periodo e cesure contemporanee. Ha una lunga esperienza di rapporti con l’estero, testimoniata anche da ruoli di responsabilità e direzione in programmi scientifici e accademici internazionali e tuttora insegna regolarmente presso l’Università di Sarajevo un corso in “Democracy and Political Transition Processes in South East Europe”, nel European Regional Master in Democracy and Human Rights for South East Europe, di cui è anche “Cluster Leader” (Programma cofinanziato dalla CE e dal MAE, quale titolo doppio fra le Università di Sarajevo e Bologna). Nel corso degli anni ha collaborato con la CE (DG Allargamento e DG Diritti Umani), con il MAE, con IOM, WB e diversi soggetti regionali e locali italiani. È autore di più ottanta pubblicazioni in italiano e inglese. È affiliato alle segg. Associazioni: American Association of Slavic Studies (AAASS, dal 1996);  Association for the Studies of the Nationalities (ASN, dal 1996); Associazione Italiana di Slavistica (AIS, dal 1998).    

    • Prosperi Adriano

      Prosperi Adriano

      Storico italiano (Cerreto Guidi, Firenze 1939). Ha insegnato Storia moderna nelle università della Calabria, di Bologna e di Pisa; nel 2002 è stato chiamato a coprire la cattedra di Storia dell'età della Riforma e della Controriforma presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Avviato alla ricerca da D. Cantimori e H. Jedin, si è occupato delle istituzioni ecclesiastiche e delle idee religiose nel periodo che va dal tardo Medioevo sino alla prima età moderna, soffermandosi in particolare sul ruolo dei missionari e sulla storia dell'Inquisizione in Italia; a questi temi ha dedicato i suoi volumi più significativi: Tribunali della coscienza. Inquisitori, confessori, missionari (1996); L'eresia del Libro grande (2000); L'Inquisizione Romana. Letture e ricerche (2003). Ha inoltre studiato la pratica dell'infanticidio ricostruendo la storia del dibattito morale, teologico e scientifico intorno all'attimo iniziale della vita (Dare l'anima. Storia di un infanticidio, 2005). Nel 2008 ha scritto Giustizia bendata. Percorsi storici di un'immagine, un'indagine sull'iconografia della giustizia, con cui ha vinto il premio Viareggio, mentre tra le sue pubblicazioni successive vanno citate la raccolta di articoli Cause perse. Un diario civile (2008), il saggio sulle radici sociali del razzismo Il seme dell'intolleranza (2011) e la riflessione sulla pena di morte Delitto e perdono (2013). Per otto anni ha coordinato l'opera monumentale, in quattro volumi, Dizionario storico dell'Inquisizione, uscita nel 2010. Socio nazionale dei Lincei (2001).

    • Raffaella Baritono

      Raffaella Baritono

        Professoressa associata di Storia e Politica degli Stati Uniti d’America presso la Scuola di Scienze Politiche dell’Università di Bologna; fa parte del collegio di dottorato in Studi globali e internazionali della stessa Università. Nel marzo 2014 ha conseguito l’abilitazione scientifica per la I fascia. Si è laureata in Lettere, con indirizzo storico, nel 1982 presso l’Università di Firenze. Nel 1992 ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia delle Americhe presso l’Università di Genova. Nel 1992 le è stato conferito il premio ‘Opera Prima’ intitolato alla memoria di Roberto Ruffilli per la tesi di dottorato poi rivista e pubblicata con il titolo Oltre la politica. La crisi politico-istituzionale negli Stati Uniti fra Otto e Novecento, Bologna, Il Mulino, 1993. Nel 2003 è risultata vincitrice del premio ‘Gisa Giani’, promosso dall’Istituto per la cultura e la storia d’impresa (Terni), per il libro La democrazia vissuta. Individualismo e pluralismo nel pensiero di Mary Parker Follett, Torino, LaRosa, 2002.Dal 1993 al 1995 ha avuto una borsa post-dottorato presso il Dipartimento di Politica, Istituzioni, Storia dell’Università di Bologna e dal 1998 è stata ricercatrice confermata fino al 2005, quando ha assunto servizio, presso lo stesso Dipartimento, come professore associato. Ha svolto diversi periodi di ricerca negli Stati Uniti: visiting researcher presso la State Historical Society of Wisconsin Madison (1986, 1989-90, 1991); fellow del Salzburg Seminar – Center for the Study of American Culture and Language, Salisburgo (giugno-luglio 1995); Fulbright scholar American Studies Institute (giugno-agosto 2000); visiting scholar presso la Columbia University; fellow Roosevelt Institute (2011). E’ stata anche visiting professor presso SciencesPo-Lyon nel 2010. E’ membro fondatore del Centro Interuniversitario di Storia e Politica Euro-Americana (Cispea), di cui è attualmente direttrice. E’ stata presidente della Società Italiana delle Storiche ed attualmente è vicepresidente dell’Associazione di Studi Nord-Americani (Aisna) e membro del direttivo della Società di Storia internazionale (SISI). E’ co-direttrice della rivista ‘Ricerche di Storia Politica’, membro della redazione di ‘Scienza & Politica’ e del comitato di direzione de ‘Il Mulino’. Ha fatto parte del comitato scientifico della collana di storia delle donne SIS-Viella. I suoi interessi di ricerca riguardano la storia politica e intellettuale americana, nonché la storia e la cultura politica delle donne. Tra le sue pubblicazioni più recenti: An ideology of sisterhood?: American women’s movements between nationalism and transnationalism, in “Journal of Political Ideologies”, 13, 2, 2008, pp. 181-199; Soggetti globali/soggetti transnazionali: il dibattito femminista dopo il 1985, “Genesis”, VIII/2, 2009 (stampato settembre 2010), pp. 187-204; ( cura di) con Elisabetta Vezzosi, Oltre il secolo americano? Gli Stati Uniti prima e dopo l’11 settembre, Roma, Carocci, 2011; “A New Deal for the World”: liberalismo e internazionalismo negli Stati Uniti post-1945, in Maurizio Cau, a cura di, L'Europa di De Gasperi e Adenauer. La sfida della ricostruzione (1945-1951), Bologna, Il Mulino, 2011, p. 231-250 (a cura di), Chandra T. Mohanty, Femminismo senza frontiere. teoria, differenze, conflitti, Verona, ombrecorte, 2012; Una libertà che fa la differenza: pensiero femminista e critica della modernità. “Scienza&Politica”,  v. XXIV. N. 46, 2012, pp. 5-11; (a cura di), con Ferdinando Fasce e Maurizio Vaudagna, Beyond the Nation: Pushing the Boundaries of U.S. History from a Transatlantic Perspective, Turin, Otto editore, 2013; Ripensare lo stato: scienze sociali e crisi politica negli Stati Uniti fra Otto e Novecento, in Stefano Cavazza, a cura di, Storia politica e scienze sociali, numero monografico di “Ricerche di Storia Politica”, anno XVI, n. 3, dicembre 2013, pp. 301-318.; “An Invitation to Struggle?” The Congress and the U.S. Foreign Policy, ISPI Studies, Analysis No. 229, January 2014, pp. 1-8. Sta attualmente completando una monografia su Eleanor Roosevelt.

    • Raol Pupo

      Raol Pupo

      Raoul Pupo è docente di storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università di Trieste. Ha fatto parte della delegazione italiana nelle Commissioni miste storico-culturali italo-slovena e italo-croata, nonché del Comitato scientifico dell'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia. È stato presidente dell'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli - Venezia Giulia. Le sue ricerche si sono rivolte soprattutto alla storia della politica estera italiana, con particolare riferimento alla frontiera orientale ed ai rapporti italo-jugoslavi. Gli studi più recenti hanno riguardato le occupazioni militari italiane dopo la Grande guerra  durante la seconda guerra mondiale; le logiche della violenza tra guerra e dopoguerra nell'area adriatica orientale, nel cui ambito si collocano fra l'altro i numerosi studi sulle foibe giuliane, che hanno rinnovato la storiografia italiana su tale problema: gli spostamenti forzati di popolazioni nel Centro-Europa e, in tale contesto, l'esodo dei giuliano-dalmati nel secondo dopoguerra; le trasformazioni subite dall'area alto-adriatica nel corso della contemporaneità, con particolare riferimento alle dinamiche nazionali in un'ottica fortemente comparativa con altre situazioni europee; i confronti fra le storiografie italiana, slovena e croata dopo il 1989. Fra le sue opere degli ultimi anni si possono ricordare: Il lungo esodo, Rizzoli 2005; Il confine scomparso, Irsmlfvg 2007; Trieste '45, Laterza 2010; la cura dei volumi Naufraghi della pace. Il 1945, i profughi e le memorie divise d'Europa, Donzelli 2008 (assieme a Guido Crainz e Silvia Salvatici); La vittoria senza pace. Le occupazioni militari italiane alla fine della Grande Guerra, Laterza 2014.

    • Roccucci Adriano

      Roccucci Adriano

      (Roma 1962) è professore ordinario di Storia contemporanea presso il Dipartimento di filosofia, comunicazione e spettacolo dell’Università degli Studi Roma Tre. Dopo essersi occupato di crisi dello Stato liberale in Italia dall’età giolittiana all’avvento del fascismo, ha indirizzato le sue ricerche prevalentemente verso la storia del Novecento russo e sovietico. Lo studio dei rapporti fra Stato sovietico e Chiesa ortodossa russa nel Novecento, delle relazioni fra “Mosca sovietica” e Santa Sede, della politica estera sovietica nei confronti dell’Europa occidentale nel secondo dopoguerra, del rapporto fra nazione e religione nel mondo russo è stato al centro dei suoi lavori. Dagli anni Novanta collabora con la rivista “Limes”, di cui è membro del Consiglio scientifico. È il direttore de “il mestiere di storico”, rivista della Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea (SISSCo), di cui è stato vicepresidente.

    • Sangiovanni Andrea

      Sangiovanni Andrea

      (Roma, 1969). È ricercatore confermato in storia contemporanea presso la facoltà di Scienze della comunicazione dell'Università di Teramo ed è membro del consiglio direttivo dell'Istituto Romano di Storia dal Fascismo alla Resistenza (Irsifar). Si è occupato di storia del lavoro, ricostruendo l'immagine pubblica degli operai in Italia dal 1950 al 1980 con il libro Tute blu. La parabola operaia nell'Italia contemporanea (Donzelli, 2006), vincitore nel 2007 del Premio Gallo per le opere inedite. Gli altri suoi interessi di ricerca si indirizzano sull'uso delle fonti audiovisive, in particolare quelle private, per la ricerca storica e sulla storia dei media, tema sul quale ha pubblicato nel 2012 il volume Le parole e le figure. Storia dei media in Italia dall'età liberale alla seconda guerra mondiale (Donzelli editore).  

    • Simonetta Soldani

      Simonetta Soldani

      Professore ordinario di Storia contemporanea all’Università di Firenze e coordinatrice del dottorato in Storia dell'Università degli studi di Firenze, Simonetta Soldani fa parte della direzione di “Passato e presente”, rivista di storia contemporanea, fino dalla sua nascita (1981). È socio fondatore della Società Italiana delle Storiche e della Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea. E' membro della Deputazione toscana di Storia Patria e dell'Accademia della Colombaria di Firenze. Nel 2011 è stata insignita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano della medaglia al merito della Repubblica, col titolo di Grande Ufficiale, per i suoi studi sulla costruzione della comunità politica nazionale, con particolare riferimento alle questioni di genere. Da sempre interessata ai grandi momenti di “crisi rivoluzionaria” della storia dell'Ottocento italiano ed europeo, ha dedicato numerosi saggi al Risorgimento italiano, visto nei suoi momenti di massima tensione partecipativa, nelle costruzioni di memoria che consentì e promosse, nei miti che alimentò. Si è confrontata a più riprese con i problemi connessi con l’accesso ai diritti di cittadinanza attraverso la costruzione di reti associative e la costruzione di una effettiva "comunità nazionale" nell'Italia unita, fino allo snodo cruciale rappresentato dalla prima guerra mondiale, a cui ha dedicato varie riflessioni e un ampio saggio nel volume della Storia d’Italia Einaudi dedicato a La Toscana. Di qui anche l’interesse per le questioni scolastiche, e in particolare per l’ingresso di nuovi ceti e soggetti nel mondo del sapere formalizzato; per l’istruzione tecnica e quella professionale; per le peculiarità degli insediamenti scolastico-educativi e per i loro rapporti con tradizioni e bisogni locali; per la valorizzazione di patrimoni documentari delle singole scuole. Nel corso degli ultimi vent’anni gli stessi temi sono stati rivisitati con un’attenzione specifica al mondo femminile, testimoniata dalle pubblicazioni sull’ingresso in massa delle donne nel mondo della scuola; sulle dinamiche della loro partecipazione al mercato del lavoro; sul ruolo ad esse attribuito e da esse svolto nel Risorgimento italiano e nella costruzione dello Stato nazionale; sul loro rapporto problematico con la politica e più in generale con la sfera pubblica, fino ai recenti approfondimenti in tema di stampa periodica a loro dedicata e sempre più spesso da loro scritta.   Tra le sue pubblicazioni: La Grande guerra lontano dal fronte, in Storia d'Italia. Le Regioni dall'Unità a oggi. La Toscana, a cura di G. Mori, Torino, Einaudi, 1986, pp. 343-452; L'educazione delle donne. Scuole e modelli di vita femminile nell'Italia dell'Ottocento, Milano, FrancoAngeli, 1989;Fare gli Italiani. Scuola e cultura nell'Italia contemporanea (con G. Turi), Bologna, il Mulino, 1993, 2 voll.; 1848. Scene da una rivoluzione europea (con H.G. Haupt), num. mon. di "Passato e presente", n. 46, 1999; Il Risorgimento delle donne, in A.M. Banti, P. Ginsborg (a cura di), Storia d’Italia. Annali, 22, Il Risorgimento, Torino, Einaudi, 2007; Giornali di donne in Toscana. Un catalogo, molte storie, 1770-1945 (con Silvia Franchini e Monica Pacini),Firenze, Olschki, 2007, 2 voll.; Un paese in guerra. La Mobilitazione civile in Italia (1914-1918), a cura di D. Menozzi, G. Procacci, S. Soldani, Unicopli, Milano, 2010; L'Italia alla prova dell'Unità (a cura di), FrancoAngeli, Milano 2011; L'Italia al femminile, in Giuseppe Sabbatucci, Vittorio Vidotto (a cura di), L'unificazione italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2011, pp. 193-214; Di generazione in generazione. Le Italiane dall'Unità a oggi, a cura di Maria Teresa Mori, Alessandra Pescarolo, Anna Scattigno, Simonetta Soldani, Roma, Viella 2014; Soggiorni culturali e di piacere. Viaggiatori stranieri nell'Italia dell'Ottocento, a cura di Marco Fincardi e Simonetta Soldani, num. mon. di “Memoria e Ricerca”, n. 46, 2014.