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Eugenio Scalfari, tra giornalismo e storia

Il giornalismo è un viaggio all'esterno di sé, i libri sono un viaggio dentro di sé

Nato a Civitavecchia il 6 aprile del 1924, il giornalista e scrittore Eugenio Scalfari ha fatto la storia del giornalismo italiano fondando il quotidiano La Repubblica e contribuendo alla fondazione del settimanale L’Epresso. Laureato in giurisprudenza, è stato vicepresidente del Gruppo editoriale L'Espresso e ha ricevuto nella sua lunga carriera numerosi premi e onorificenze prestigiose, tra cui il Premio Ischia alla Carriera (1998), il Premio Guidarello al Giornalismo d’autore (1998), è stato nominato Cavaliere di Gran Croce della Repubblica italiana dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro (1996) e Chevalier de la Légion d'honneur (1999) dalla Repubblica francese.

Comincia la carriera giornalistica da giovanissimo durante il fascismo, diventando a soli 28 anni caporedattore della testata Roma fascista, da cui però sarà presto espulso per aver espresso delle critiche al regime, sull’esperienza nel fascismo ha dichiarato: “Non me ne sono mai vergognato […] anzi: tutto quel mio essere stato orgogliosamente fascista ha poi reso solido il mio antifascismo”. Dopo la guerra comincia a collaborare con Il Mondo e L’Europeo e nel 1955 è direttore amministrativo del neonato L’Espresso, di cui nel 1963 diventa direttore responsabile: da lì a pochi anni il settimanale raggiunge il milione di copie vendute. Nel 1968 Scalfari lascia la direzione de L’Espresso perché eletto deputato nelle liste del PSI. Nel 1976 fonda il quotidiano La Repubblica, da allora fino ad oggi uno dei principali quotidiani nazionali. Nel 1996 lascia dopo vent’anni la direzione de La Repubblica su cui però continua a pubblicare i suoi celebri editoriali in cui commenta i principali temi di attualità e politica.

Eugenio Scalfari ha pubblicato nella sua carriera moltissimi libri, tra cui ricordiamo: Interviste ai potenti (1979), La sera andavamo in Via Veneto. Storia di un gruppo dal Mondo alla Repubblica(1986), Alla ricerca della morale perduta (1996), L’uomo che non credeva in Dio (2008), L'amore, la sfida, il destino. Il tavolo dove si gioca il senso della vita (2013), L'allegria, il pianto, la vita (2015).

Rai Cultura gli rende omaggio con questo Speciale che raccoglie diversi filmati a lui dedicati: dall’incontro al Festival Anteprime in cui la propria intima e costante passione per la letteratura, la poesia, la filosofia alla partecipazione alla trasmissione Scrittori per un anno in cui ripercorre le tappe principali dell’esperienza di scrittore, alle cinque “conversazioni” durante la trasmissione Testimoni del tempo di Rai Storia.

[Foto © Francesca Marchi]