Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

RESTA SEMPRE AGGIORNATO
 

sabato h 19.30 su Rai Storia ch 54 del digitale terrestre

Dolomiti. Montagne. Uomini. Storie
Un reportage di Piero Badaloni
con la collaborazione di Fausta Slanzi

Sei documentari che raccontano le Dolomiti, patrimonio dell’umanità Unesco per il loro eccezionale valore scientifico, alpinistico, culturale, naturale, economico e sociale.
 
La prima delle sei tappe del nostro viaggio è nel Bletterbach, un canyon profondo 400 metri, dove un giovane geologo ci racconta come nacquero le Dolomiti, 250 milioni di anni fa, mostrandoci i vari strati che si sono succeduti nel tempo.
 
Seconda tappa, la cima della regina di queste montagne, la Marmolada, per seguire un ricercatore del Museo della Scienza, di Trento, mentre misura lo stato di salute del ghiacciaio che rischia di scomparire fra poche decine di anni. Alla sua base abbiamo incontrato un ex ristoratore, che ha trasformato il suo locale in un museo dove custodisce centinaia di reperti della prima guerra mondiale, raccolti nelle gallerie scavate dai soldati sotto il ghiacciaio. 
 
È una storia, quella delle Dolomiti, che scopriamo attraverso le storie di chi le studia e le protegge, di chi ne ha conquistato le vette, di chi ne coltiva le pendici con fatica e tenacia, di chi ne utilizza le acque che sgorgano dalle sorgenti per produrre energia, e il legname dei boschi per costruire case, cercando di mantenere intatto un paesaggio di cui fanno parte non solo monumenti naturali come i monti con le loro caratteristiche guglie, ma anche gli alpeggi, pieni di malghe e baite, e i mille paesi, piccoli e grandi, con le loro tipiche abitazioni e fienili, sparsi per le valli, ognuno con la sua architettura particolare.  
 
La nostra telecamera, con il microfono sempre aperto, ha attraversato tutti i nove gruppi protetti dall’Unesco, da quelli trentini delle Pale di San Martino e del Brenta, con il suo celebre campanile, a quelli altoatesini delle Odle e dello Sciliar, alle Dolomiti bellunesi, fino alle Dolomiti friulane, anch’esse contraddistinte da un campanile, quello di Val Montanaja
 
Il quadro che ne emerge è uno straordinario mosaico di testimonianze, che provano l’attaccamento alle loro montagne, espresso da ciascuno a proprio modo, di tutte le persone che abbiamo incontrato durante il nostro lungo viaggio, 8mila km in 60 giorni.  
 
A raccontarci la storia della conquista delle vette dolomitiche, dall’800 ad oggi, nella seconda puntata, sono illustri alpinisti come il “ragno” Cesare Maestri, il precursore dei free clymbers, Maurizio Zanolla, detto Manolo, l’”himalayana” Nives Meroi, la guida gardenese Adam Holzknecht e il “trasgressivo” Mauro Corona
 
Non bisogna dimenticare poi che le Dolomiti sono state e continuano ad essere una straordinaria fonte di ispirazione per gli artisti, a cominciare da Tiziano, che nacque a Pieve di Cadore e dipinse per primo queste montagne in un quadro diventato celebre in tutto il mondo. 
 
Oltre ai pittori, diversi scultori hanno lasciato il segno della loro arte sul legno dei boschi dolomitici. Il più famoso è Andrea Brustolon: lo chiamavano il Michelangelo del legno. Molte sue opere, scolpite fra il ‘600 e il ‘700, sono sparse nelle chiese delle valli bellunesi e non solo.
 
Anche tanti famosi scrittori furono rapiti dalla “sublime bellezza” di queste cime: Dino Buzzati amava rifugiarsi nella villa di famiglia, alle falde delle Dolomiti bellunesi, per creare i suoi romanzi. Hemingway era ospite fisso di Cortina, come Goffredo Parise. Agata Cristhie ambientò alcuni suoi romanzi nei boschi intorno al lago di Carezza.
 
E poi c’è la musica che è nata da queste cime, a partire dai canti montanari raccolti dai fratelli Pedrotti, che hanno creato nel 1927 quello che è considerato il coro più famoso delle Dolomiti, il coro della Sat
Di tutto questo parliamo nella terza puntata.
 
Ma a fare onore a queste cime sono anche sportivi come Armin Zoeggler, il grande campione dello slittino, Kristian Ghedina, il re della discesa libera, Gabriella Paruzzi, la campionessa dello sci da fondo, Tone Valeruz, il fuoriclasse dello sci estremo. 
Li incontriamo nella puntata finale, la sesta.