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Tutti i segreti dietro la nascita di "Volare"

 Tutti i segreti dietro la nascita di Volare

E' una canzone famosa in tutto il mondo, ma non tutti sanno come nacque. Noi di Rai Storia ve lo raccontiamo, in sintesi.
 
Nel blu, dipinto di blu, il brano che avrebbe rivoluzionato la storia della musica leggera italiana,  fu composto a Roma, nel 1957, da due giovani squattrinati di nome Domenico Modugno e Franco Migliacci.
 
Modugno in un'interpretazione all'Ed Sullivan Show
 
La prima idea arrivò in una calda domenica di luglio. I due amici s'erano dati appuntamento nella centralissima Piazza del Popolo per andare insieme al mare, a Fregene. Modugno sarebbe dovuto passare a prendere Migliacci, senonché una compagnia femminile dovette poi sembrargli più appropriata e così all'appuntamento non si presentò neppure. 
 
Migliacci, allora, dopo aver atteso a lungo e invano l'amico, se ne tornò a casa sfiduciato e lungo la via si comprò una bottiglia di vino. A casa ne bevve qualche bicchiere e poi s'addormentò. Quando si risvegliò, la prima cosa che vide aprendo confusamente gli occhi furono due stampe appese alla parete: erano due riproduzioni di quadri di Chagall. Come spesso avviene nei quadri del grande pittore russo naturalizzato francese, i soggetti comprendevano un uomo che volava e una figura dipinta di blu.
 
 
Vedendo quelle immagini, Migliacci buttò giù dei versi su un foglietto. «Di blu mi sono dipinto / di blu mi sono vestito / per intonarmi al cielo / lassù nel firmamento / volare verso il sole».
 
La sera tornò a Piazza del Popolo e incontrò Modugno, che si scusò per non essere passato. Migliacci, ancora un po' risentito, gli rispose:  «Guarda, ho buttato giù delle parole per una canzone...». Mimmo prese il foglietto, lo lesse e ne fu subito entusiasta: «Ma questo sarà un successo!»
 
I due cominciarono a lavorarci, e continuarono per mesi. Mentre Migliacci completava il testo, Modugno compose la musica, compreso il celebre ritornello, che gli venne in mente una mattina a casa sua, quando un colpo di vento spalancò la sua finestra e lui si alzò per chiuderla. Guardando fuori, istintivamente gli venne di gridare: «Volare!». Capì subito che era ciò che ci voleva per il ritornello della sua canzone.
 
Finito e revisionato ancora il brano, Modugno lo iscrisse al Festival e, dato che nessuno lo voleva interpretare, decise di cantarla lui stesso. Il resto... è Storia!

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