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Rai Storia: un giorno in rosa

 Rai Storia: un giorno in rosa

Ventiquattro ore per celebrare la donna e le sue battaglie per la conquista dei diritti politici e civili, a partire dal riconoscimento del suffragio universale, settant’anni fa. Così – martedì 8 marzo su Rai Storia – Rai Cultura celebra la Giornata Internazionale della Donna, con un palinsesto ricco di approfondimenti, storie, ritratti al femminile di personaggi che, in Italia e nel mondo, si sono impegnate nella difesa dei diritti civili.
 
A simboleggiarle tutte è Anna Magnani, alla quale è dedicata il documentario inedito di Simona Fasulo proposto da “Italiani”, il programma con Paolo Mieli, alle 21.30.
Anna Magnani (1908-1973) ha cominciato a vent’anni e fino alla fine non ha mai smesso di lavorare, in teatro e nel cinema, nell’Italia fascista e in quella del Dopoguerra, dando testimonianza del sostanziale cambiamento del Paese. Ha dato voce e volto alle donne italiane, in patria e negli Stati Uniti, incarnando la popolana e la ribelle, la sciantosa, la prostituta e la madre di famiglia. Nella vita – come dice suo figlio Luca – “ha combattuto come un maschio in un mondo maschilista come quello del cinema di allora”, restando fedele a se stessa, coraggiosa e anticonformista. Jurij Gagarin, il primo cosmonauta russo, le dedicò un saluto speciale dallo spazio, a conferma che lei, e solo lei, in tutto il mondo, aveva diritto ad essere ricordata in un viaggio tra le stelle.  Era il 1961, e Anna Magnani aveva già vinto l’Oscar come miglior attrice nel 1956 con “La rosa tatuata”, scritto per lei da Tennessee Williams. Il documentario ripercorre la sua vita professionale attraverso spezzoni di film e interviste dell’epoca e con le voci e i volti dei suoi compagni d’arte, da Visconti a Rossellini, da Eduardo a Pasolini, da Totò a Gassman. Parole che si mescolano alle voci e ai volti di chi la ricorda oggi: il figlio Luca, la giornalista Patrizia Carrano, che racconta i momenti salienti della sua carriera; Osvaldo Ruggieri, che le fu compagno di vita e di teatro negli anni sessanta, mentre la storica Silvia Salvatici e lo sceneggiatore Morando Morandini jr, guardano il percorso di vita della Magnani dalla loro angolazione,  quella della storia delle donne e quella del cinema.
 
L’omaggio alle donne punteggia, però, tutta la giornata, a partire da “Il giorno e la Storia”, in onda alle 00.10 con repliche successive, che punta i riflettori  sull’ 8 marzo 1972 quando ventimila donne manifestano a Roma a piazza Campo de’ Fiori, gridano slogan fino ad allora inconsueti, esigendo di gestire liberamente il proprio corpo e la scelta della maternità.
“Il Tempo e la Storia”, inoltre, si sofferma su tre pagine al femminile: le origini della Festa della donne, alle 8.50; la conquista del voto, alle 14.50; e il 1945 delle donne, alle 20.50.
Tra gli altri appuntamenti, lo speciale sulle donne della Costituente, alle 10.30; la storia del movimento femminile negli anni ’70 attraverso le testimonianze di Dacia Maraini e Adele Cambria; alle 12.00.
Nel pomeriggio, poi,  dalle 13.00, una lunga galleria di ritratti di donne di ieri e di oggi: Giuliana Saladino, scrittrice e giornalista d’inchiesta palermitana; Marie Curie, unica donna a ricevere due premi Nobel; Giuseppina Croci, una semplice “filandina” diventata viaggiatrice in Estremo Oriente; la direttrice del Cern, Fabiola Gianotti; le premio Nobel Rita Levi Montalcini e Aung San Suu Kyi. Senza dimenticare le storie di persone “normali”, come le donne delle scorte a uomini delle istituzioni e magistrati impegnati contro la criminalità.
La giornata di Rai Storia si chiude, alle 23.30, con Marisa Della Magliana, un film-intervista del 1976 sulla vita di Marisa Canavesi, una ragazza-madre che vive la sua difficile condizione sociale nel popolare quartiere della Magliana, a sud di Roma.

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