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OSCAR WILDE E L’INGHILTERRA VITTORIANA

Oscar Wilde nasce nel 1856 a Dublino, da una buona famiglia protestante. Il padre William è l’oculista ufficiale della Regina Vittoria, nonché prolifico autore di opere scientifiche. La madre, Lady Wilde, è una poetessa che ama a tal punto l'Italia da dichiararsi discendente di Dante Alighieri.
Nei suoi continui soggiorni a Parigi diventa scrittore e drammaturgo, ed entra in contatto con i maggiori artisti francesi, da Stéphane Mallarmé a Emile Zola.
Nelle sue commedie Wilde si fa continuamente beffe delle idee convenzionali e dei valori correnti, che colpisce con dialoghi scoppiettanti ed efficaci aforismi.
Anche se raggiunge il successo con opere che fanno divertire, sottopone la società vittoriana a un esame profondo, cercando di farne emergere gli spietati principi oltre la patina superficiale di una moralità bigotta.
E' una scelta che implicherà un grosso prezzo. Lo scandalo provocato dalla sua vita privata, e portato a pubblico processo, condurrà Wilde a una caduta altrettanto rapida della sua ascesa. Il suo anticonformismo e il modo lucido con cui Wilde guarda alla società, restano, a oltre cent'anni di distanza, di forte attualità.
 

LIBRI:  Richard Ellman,"Oscar Wilde. Una biografia", Rizzoli, 1991. "The real Trial of Oscar Wilde" ( a cura di Merlin Holland), Harper Collins, 2003.
LUOGHI:  Londra e Parigi
FILM: Il ritratto di Dorian Gray, di Albert Lewin (USA,1945) + L'importanza di chiamarsi Ernesto, di Antony Asquith (UK,1952)

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