Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

RESTA SEMPRE AGGIORNATO
 

Montessori, la rivoluzione dell`educazione infantile

Maria Montssori apre nel poverissimo quartiere di S. Lorenzo la prima Casa dei Bambini per i piccoli da 3 a 6 anni. Maria Montessori è stata probabilmente la donna italiana più conosciuta in tutto il mondo, quella che ha goduto del più vasto prestigio internazionale. Scuole ispirate al suo metodo pedagogico sono sorte in tutti i continenti, dall’America Latina all’India e al Giappone. La ragione di questo successo sta in un’intuizione abbastanza semplice, maturata già alla fine dell’Ottocento da questa giovane psichiatra (era nata nel 1870 ed era stata la prima laureata dell’Università di Roma). L’idea è che i bambini, soprattutto i bambini piccoli, non devono essere assoggettati a una disciplina troppo rigida e a un apprendimento passivo; ma devono essere lasciati liberi di sviluppare i loro talenti, di muoversi in un ambiente amico, aiutati con strumenti didattici capaci di interessarli e di coinvolgerli. Sul metodo ovviamente si può discutere; e da un secolo se ne discute. C’è chi pensa che sia corresponsabile di certi eccessi di permissivismo della scuola di oggi; e c’è al contrario chi crede che, nella sua apparente libertà, sia ancora troppo costrittivo, perché legato, appunto, a un metodo, a un percorso definito in termini positivisti (la Montessori era pur sempre figlia di quella cultura). Ma è indubbio che, al di là del giudizio tecnico, quella della Montessori è stata una rivoluzione fortunata: e, come tutte le rivoluzioni fortunate, è diventata parte nel senso comune.
 

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo