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Manlio Cancogni a cento anni dalla nascita

Manlio Cancogni nasce il 16 luglio 1916 a Bologna. Dopo la guerra collabora con numerosi giornali e riviste, tra cui “Il Corriere della Sera”, “La Stampa”, “L’Europeo”, “L’Espresso” ed è direttore de “La Fiera Letteraria”. Ta i suoi libri Parlami, dimmi qualcosa (1962), La linea del Tomori (premio Bagutta, 1966), Azorin e Mirò (1968), Allegri, gioventù (premio Strega,1973), Quella strana felicità (premio Viareggio, 1985), Il genio e il niente (premio Grinzane Cavour, 1987) La sorpresa (premio Pen Club, 2010). Nel 2013 è stato pubblicato il libro intervista di Simone Caltabellota Tutto mi è piaciuto. Conversazione sulla libertà, la letteratura e la vita.
 
Rai Letteratura lo ricorda con un’intervista sul 25 aprile, rilasciata a Rai Storia.
 
 
“Andando verso Piazza dell’Annunziata, a Firenze, passai vicino a una casa che aveva le finestre sulla strada, a piano terra. C’era una vecchia che mi chiese: 'Cos’è successo?'. 'Sono arrivati!'. E mentre lo dicevo, mi venne da piangere. Quella della liberazione fu una giornata lunghissima. Il tempo sembrava essersi dilatato”. Nell’aprile del 1945 Manlio Cancogni era a Firenze. Aveva 30 anni.
 
“Il mio 25 aprile” è un programma di Giovanni Paolo Fontana, Regia Nicoletta Nesler, Produttore esecutivo Vittorio Rizzo.

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