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MADAME DE STAËL la rivoluzionaria romantica

“Allo stato attuale il destino delle donne è simile a quello dei liberti al tempo degli imperatori romani: se vogliono emanciparsi vengono accusate di aspirare ad un potere che non è loro concesso, se restano schiave opprimono il loro destino”. Queste parole sulla condizione delle donne sono state scritte più di due secoli fa, nei primi anni dell’800, da Madame De Staël, una nobildonna francese che di mestiere faceva l’intellettuale. Per Stendhal era: “la donna più straordinaria mai vista”. Vincenzo Monti la definì “la donna del secolo”. Lord Byron scrisse di lei: “Ragiona come un uomo, ma ahimè, sente come una donna”. Forse era semplicemente una donna moderna: scriveva, viaggiava, partecipava da protagonista alle battaglie politiche e culturali del suo tempo. Per il suo stile di vita, diventa nemica di Napoleone che la costringe a lasciare Parigi e a vivere in esilio. Ma se le imprese militari di Napoleone hanno creato un Impero destinato a durare solo 10 anni, il lavoro intellettuale della De Staël ha cambiato la cultura d’Europa per sempre. I suoi scritti hanno infatti contribuito a diffondere le idee di un nuovo movimento culturale, il romanticismo, e una nuova visione della società, più libera, più aperta alla conoscenza e alle esperienze e più emancipata, che ha dato origine al femminismo. Insieme al Professor Francesco Perfetti, Michela Ponzani ripercorrerà la vita e le opere di Anne-Louise Germaine Necker, da tutti conosciuta come Madame De Staël.  

LIBRO: “Amante di un secolo” di Cristopher Herold, Bompiani 1981
LUOGO: Castello di Coppet, Ginevra.
FILM: “Du fond du Coeur”, di Jacques Doillon, 1994

   

 

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