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Lo scandalo della banca romana

Lo scandalo della Banca Romana, che divampa nel 1893, è il primo grave scandalo della storia dell'Italia Unitaria, eppure presenta tutti gli aspetti caratteristici dell’intreccio tra politica, economia e mondo della banche che si sarebbe ripetuto, anche in epoca repubblicana. Una pagina riletta da Michela Ponzani con il professor Francesco Perfetti a “Il Tempo e la Storia”, il programma di Rai Cultura in onda lunedì 3 ottobre alle 13.15 su rai3 e alle 20.45 su Rai Storia.

Lo scoppio della bolla immobiliare che ha permesso di trasformare Roma in pochi anni nella capitale del nuovo regno, mette in evidenza la grave crisi di solvibilità della Banca Romana, che ha una voragine  di bilancio, sia per aver finanziato massicciamente l'espansione edilizia che le esigenze di una classe politica sempre più ingorda.

Una commissione parlamentare non più rimandabile e un'inchiesta penale mettono sotto giudizio il governo, a partire dai suoi esponenti di spicco, come Francesco Crispi e Giovanni Giolitti. Giustizia non sarà fatta perché tutti gli imputati vengono assolti, a partire dal governatore della Banca Romana, Bernardo Tanlongo, e l'erario dovrà accollarsi il buco causato dalla cattiva gestione dei crediti. Tuttavia la vicenda non è senza conseguenze positive, perché finalmente si impone la decisione, già fatta propria da Cavour, di dare al paese un unica banca centrale, titolare della facoltà di emettere moneta e di decidere la politiche monetarie.

LIBRO: "Fine secolo - Banca Romana", di Nello Quilici, Arnoldo Mondadori Editore, 1935.

LUOGO: Il centro storico di Roma.

FILM: Lo scandalo della Banca Romana, di Luigi Perelli, 1977

 

Lo scandalo della banca romana
con Francesco Perfetti
di Massimiliano Griner

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