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L`Europa della scienza. Le domande degli studenti

Gli studenti dell’Istituto Tecnico Tecnologico Ettore Majorana di Brindisi, del Liceo Scientifico Plinio Seniore di Roma e quelli di Torino, Istituto tecnico statale Amedeo Avogadro, pongono le loro domande ai relatori.
 
-All'interno del CERN vi occupate anche dello studio dell'antimateria, un argomento che spesso noi giovani troviamo nei libri o nei film. Ma qual è l'uso dell'antimateria?
-In che modo i laboratori dell'IIT si adoperano per la scoperta e lo sviluppo di nuovi farmaci?
-Il direttore generale del CERN, Rolf Heuer, ha affermato che "ci sono voluti 50 anni per capire il 5% dell'universo, cioè quello a noi visibile". Come si muoverà la scienza per comprendere il restante 95%?
-Qual è il vostro iter nello sviluppo di tecnologie per risolvere problemi gravi come la cecità o la mancanza di udito?
-Quale percorso ha seguito, dottoressa Gianotti, per giungere al CERN e qual è la sua personale esperienza all'interno del mondo accademico, da studente e da ricercatrice?
-Sarà possibile un giorno arrivare alla realizzazione di sistemi ibridi composti in parte da cellule viventi e in parte da nanostrutture?
-Potrebbe spiegarci il valore della scoperta del famoso bosone di Higgs? Sarà possibile un giorno viaggiare alla velocità della luce?
-A che punto è lo sviluppo della tecnologia robotica?
 
Il dialogo tra gli studenti e i due scienziati è stato pronunciato il 7 novembre nel salone dei Corazzieri del Quirinale, durante il secondo incontro con gli studenti italiani sul tema L’Europa della scienza.

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