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Leonilde Iotti detta Nilde

Nilde Iotti: una figura di primo piano dell’Italia repubblicana, una donna che ha assunto, nella sua biografia, molti primati nella politica e nelle Istituzioni del Paese.
Deputata comunista dalla Costituente (1946) è stata la prima a ricoprire una delle tre più alte cariche dello Stato, quella di Presidente della Camera dei deputati. Ruolo che ha rivestito per tre legislature, dal 20 giugno 1979 al 24 aprile 1992, tuttora la permanenza più lunga alla terza carica dello Stato.
La sua esperienza alla presidenza della Camera era stata preparata dal triennio di vicepresidenza (1976-1979), durante il quale ha ricoperto la presidenza di una commissione parlamentare, altro primato femminile nella storia d’Italia. 
Nilde Iotti è stata la prima italiana ad avere mandato esplorativo per la formazione di un governo nel 1987, e ad essere concretamente vicina all'elezione alla Presidenza della Repubblica nel 1992, quando in 3 scrutini su 8 raccolse il maggior numero di consensi.
 
Partigiana, nata nel 1920 da una famiglia antifascista di Reggio Emilia, collegio dove viene votata per l’assemblea Costituente il 2 giugno 1946, Nilde Iotti è l’unica rappresentante di quella storica assemblea ad essere costantemente rieletta in tutte le legislature fino alle elezioni del 21 aprile 1996.  
 
Nella straordinaria vita di Nilde Iotti c’è poi il suo sodalizio privato e politico con Palmiro Togliatti, leader del Partito Comunista Italiano, che conosce in Parlamento proprio ai tempi della Costituente. Gli inizi di quella segreta relazione sentimentale è testimoniata da un prezioso epistolario conservato dalla figlia adottiva Marisa Malagoli Togliatti e commentato da Luisa Lama.
C'era un prendersi in giro e una scherzosità – ricorda Marisa -Togliatti scriveva delle poesie scherzose alla Iotti, e poi si parlava male del gatto Filippo, un gattino che fu imposto da me e che addirittura divenne una striscia a fumetti in Paese Sera”.
 
Ed infine, un ruolo meno conosciuto: Nilde Iotti ha fatto parte del primo nucleo di politici che ha preparato il Parlamento Europeo fin dal 1969, un decennio prima delle elezioni europee a suffragio universale, partecipando a un laboratorio politico fondamentale per la storia non soltanto italiana.
Il 18 novembre 1999 Nilde Iotti presenta in Parlamento le dimissioni per gravi motivi di salute: due settimane dopo, nella notte tra il 3 e il 4 dicembre 1999, muore a 79 anni lasciando un rimpianto non solo nel mondo politico e istituzionale, ma anche in tutti gli italiani, tra le donne e i giovani che accorsero in massa alla camera ardente allestita a Montecitorio. 
 
In questa puntata, il ricordo della figlia adottiva Marisa Malagoli Togliatti insieme alle testimonianze di Livia Turco, presidente della Fondazione Nilde IottiMarisa Rodano, deputata, senatrice ed europarlamentare del PCI; Giorgio Frasca Polara, giornalista, portavoce durante i 13 anni alla presidenza della Camera; Lalla Trupia, responsabile commissione femminile del PCI dal  1981 al 1986; Luisa Lama che ha lavorato sul carteggio per il libro Nilde Iotti, una storia politica al femminile e la storica Fiorella Imprenti.
Dalle Teche Rai: una selezione di interventi di Nilde Iotti tratti da programmi, tribune politiche e telegiornali insieme ad alcuni passaggi di interviste televisive rare, come quelle rilasciate a Bontà loro nell’ottobre 1977, a Pronto, Raffaella? nel gennaio 1984, a Chiambretti per Il laureato nel 1996 e ad Enzo Biagi nell'aprile 1999, l'ultima per la TV: interviste insieme intime e istituzionali  che aiutano a tratteggiare il ritratto di una personalità unica e centrale della storia dell'Italia del dopoguerra.
 

Italiani - Leonilde Iotti detta Nilde di Enrico Salvatori

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