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LE MILLE E UNA NOTTE magia d’Oriente

Nel 1704 lo studioso francese di cultura orientale, Antoine Galland, pubblica i primi volumi della sua traduzione francese de “Le Mille e una notte”. Inizia qui il successo straordinario di un'opera che ha dato impulso al cosiddetto "orientalismo", quella corrente culturale attraverso cui l'Europa colta legge l'Oriente, e che ha influenzato tante opere dell'Illuminismo, del Romanticismo e poi del Decadentismo novecentesco. Lo racconta il professor Lucio Villari con Michela Ponzani a “Il Tempo e la Storia”, in onda giovedì 5 maggio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Le novelle de “Le Mille e una notte” sono diventate, attraverso l'opera di Galland, quasi più un prodotto europeo che orientale. La traduzione di Galland, infatti, attinge da manoscritti arabi, ma anche da fonti orali e non solo traduce, ma riscrive un'opera di cui, peraltro, non esiste una versione originale. La raccolta delle Mille e una notte è un magma di storie che ha origine nell'India e nell'antica Persia. Si arricchisce dei racconti nati intorno a Bagdad nel Medioevo e si completa con il ciclo di novelle scritte in Egitto a partire dall'anno mille.

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