Milano. Ore 6,30. Quarantasette uomini e dieci automezzi escono dalle caserme dislocate in vari punti della città per bloccare la zona di via Ripamonti. Grazie a questa operazione termina la latitanza di Luciano Liggio, il più temuto boss della mafia siciliana. La primula rossa di Corleone era stata già arrestata, nel 1964, e poi assolta per insufficienza di prove. Responsabile della morte del giudice Terranova e del procuratore Pietro Scaglione, Liggio sarà condannato all' ergastolo nel 1975. Morirà in carcere nel 1993.