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La responsabilita` dell`omicidio di Giovanni Gentile

Il filosofo Giovanni Gentile viene avvicinato, davanti al cancello di casa, da partigiani guidati da Bruno Fanciullacci, che dopo essersi accertati della sua identità, lo uccidono. L’assassinio rimane una pagina buia della nostra storia recente. Nessuno si vuole assumere per intero la responsabilita’ dell’ordine dell’uccisione. Non lo fa il comitato centrale del Partito Comunista che fa intendere che la decisione fu presa a livello locale dai comunisti fiorentini che a loro volta fanno intendere di aver ricevuto un ordine dall’esterno, ossia dai vertici del Partito Comunista. La realta’ e’ che in effetti poco prima dell’uccisione vi era stato su un foglio comunista “ La nostra Lotta” un articolo di Concetto Marchesi che aveva praticamente incitato i gap, i partigiani, ad uccidere senza pieta’ i fascisti. Sembra che quest’ articolo sia stato all’origine della decisione dei comunisti fiorentini di uccidere Giovanni Gentile. Pero’ anche qui c’e’un piccolo mistero. Perche’ Concetto Marchesi, alla fine della guerra, dira’ che in realta’ quell’articolo era stato manomesso successivamente, soprattutto nella parte finale con l’incitazione ad uccidere, dagli organi centrali del partito comunista. Quindi faceva riferimento sostanzialmente a Girolamo Licausi che in quel momento era responsabile della propaganda del Partito Comunista. Quindi si seguita a ruotare attorno alle responsabilita’ ma ancora non si riesce a capire se Giovanni Gentile fu ucciso con un ordine preciso del Partito Comunista o no.

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