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La preistoria sulla roccia: l’arte rupestre della Valle Camonica

È il territorio che ospita la più grande concentrazione di arte rupestre d’Europa. Un patrimonio di oltre 300 mila figure incise sulla roccia, che ci raccontano migliaia di anni della preistoria, dal Paleolitico sino all’Età del Ferro, dai primi cacciatori-raccoglitori europei all’avvento dell’epoca romana. È la Valle Camonica, la Valle dei Segni, il primo sito italiano a entrare nella lista del Patrimonio mondiale dell’UNESCO nel lontano 1979, al centro di “Italia. Viaggio nella Bellezza”, di Eugenio Farioli Vecchioli, in onda lunedì 24 ottobre alle 21.40 su Rai Storia. Prima di Roma, delle bellezze di Firenze, o i capolavori come il Cenacolo di Leonardo da Vinci. Ispirati dalla presenza di queste magnifiche lavagne naturali, ben levigate dal ghiacciaio, in pietra tenera, i gruppi umani che hanno abitato questa valle hanno praticato per millenni un’intensa attività incisoria, lasciando sulle rocce figure antropomorfe, scene di caccia, mappe topografiche, simboli astratti come la rosa camuna, armi e manufatti come il carro e l’aratro.  Un palinsesto sterminato, che ci restituisce i principali orizzonti della nostra preistoria: religiosità, cosmogonia, agricoltura,  strutturazione del territorio e della società umana.

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