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La morte di Lenin

Lenin lasciò ai suoi successori il potere assoluto, oramai conquistato, e gli strumenti per esercitarlo.
Nel 1922 scrisse una lettera, una sorta di testamento, in cui espresse tutte le riserve verso i suoi possibili eredi, in particolare relativamente a Trockij e a Stalin. Quest’ultimo era stato proprio da Lenin nominato segretario del partito nel corso dell’XI Congresso; di questa decisione, tuttavia, si pentirà amaramente, per la durezza del comportamento e della scortesia che Stalin manifestò poco prima della morte di Lenin, avvenuta nel 1923.
Della lettera-testamento il partito tuttavia non tenne alcun conto, ignorando le considerazioni che mettevano in pessima luce proprio Stalin.
Dopo la morte, il corpo di Lenin fu imbalsamato per decisione del partito e contro la volontà della moglie. Si trattò di una scelta insolita per un capo di stato.
L’unità audiovisiva racconta, attraverso filmati e fotografie originali, un pezzo di storia del regime e dei suoi uomini.

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