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LA CENSURA DI REGIME

E’ 1922: il fascismo sale al potere. Mussolini è ben consapevole che se vuole mantenere il consenso più a lungo possibile deve “mettere in un angolo” le voci critiche nei confronti del suo governo, fuori e dentro il Parlamento: la stampa libera è tra i primi bersagli. Inizia così un lungo percorso che porterà il fascismo a innalzare sempre di più l’asticella del “proibito”: prima con il decreto del ’24, poi con le leggi fascistissime e infine con la creazione di un ministero ad hoc, il Minculpop, il Ministero della cultura popolare.
A “Il Tempo e la Storia”, il programma di Rai Cultura in onda mercoledì 17 maggio alle 13.10 su Rai Storia.

Per tutto il ventennio, il regime riesce ad imprimere un pensiero unico, a far tacere gli oppositori, a censurare qualunque forma di dissenso, creando un clima di terrore e sospetto. Ospite di Michela Ponzani, il Prof. Mauro Canali.

LIBRO: FASCISMO E INFORMAZIONE di MAURO FORNO EDIZIONI DELL’ORSO - 2003
LUOGO: ROMA ASSOCIAZIONE DELLA  STAMPA LE POSTE DI SAN SILVESTRO
FILM:IL SOSPETTO di FRANCESCO MASELLI 1975

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