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Italia: Viaggio nella bellezza. La Milano di Ambrogio

 “Milano è una città utilitaria (…) demolita e rifatta secondo le necessità del momento, non riuscendo perciò mai a diventare antica”. Così scriveva Guido Piovene suo Viaggio in Italia del 1957, cogliendo un tratto essenziale della capitale ‘morale’ d’Italia. Una città che sembra quasi ‘condannata’ a essere moderna, costretta a un perenne inseguimento della modernità. Anche oggi, alla vigilia del grande appuntamento di Expo 2015, Milano mostra il volto di una città proiettata nel futuro: i cantieri in fermento, i suoi nuovi grattacieli luccicanti. Quasi che Milano, nel corso della sua millenaria storia, non abbia mai fatto in tempo a “diventare antica”. Perché – assai più di altre città – è cresciuta “divorando” se stessa, cancellando ogni volta la sua memoria: in ogni epoca, i suoi monumenti sono stati smembrati per costruire quelli nuovi. Il ‘Colosseo’ milanese – un imponente anfiteatro da 20 mila posti costruito a cavallo tra il II e il III secolo – viene smembrato per costruire nel IV secolo la Basilica di San Lorenzo; secolo dopo secolo, Milano ha così rimosso molte delle sue memorie. Ma non tutto è stato cancellato per sempre.
Lo speciale “La Milano di Ambrogio” è un affascinante viaggio alla scoperta della Milano Paleocristiana, di quella che il grande storico dell’arte tedesco Richard Krautheimer ha definito una delle tre “capitali cristiane” del IV secolo, insieme a Roma e Costantinopoli.
 Un viaggio che comincia sotto il sagrato del Duomo dove ogni anno 6 milioni di visitatori accorrono da tutte le parti del mondo per ammirare l’imponente capolavoro dell’architettura gotica; sei milioni di persone che alzano lo sguardo fino ai centro metri d’altezza della Madonnina, che salgono sulla terrazza della cattedrale per ammirare da vicino le 135 guglie e le migliaia di statue di figure angeliche che da secoli esprimono la devozione dell’Uomo verso il Divino. Ma quanti sanno che, sotto il sagrato, sopravvive un luogo che è probabilmente il luogo più sacro di tutta Milano? Quanti percorrono quella piccola scala che, appena entrati nel Duomo, conduce a un’area archeologica sotterranea di straordinario valore storico e artistico? Si tratta dei resti dell’antico battistero paleocristiano di San Giovanni alle Fonti e della Basilica di Santa Tecla.
Sono i luoghi dove ha svolto la sua attività il vescovo Ambrogio, il santo patrono della città. È lì che Ambrogio ha combattuto la sua battaglia per l’ortodossia, in un’epoca in cui il cristianesimo era dilaniato dalle dispute sulle eresie. È lì che il vescovo ha delineato un nuovo rapporto tra la Chiesa e l’Impero. Ed è lì, nella vasca ottagonale ancora visibile, che è stato battezzato Sant’Agostino nel 397 d. C. Da questo luogo simbolo, partirà un viaggio alla scoperta della città di Ambrogio, della Milano del IV secolo, capitale e residenza di imperatori magnificata da monumenti come il circo, il palazzo imperiale, le terme. Una città che il vescovo si impegna a connotare in senso cristiano, costruendo imponenti basiliche che potessero competere con le architetture imperiali. Guide eccellenti, archeologi, storici e teologi: Silvia Lusuardi Siena e Marco Sannazaro dell’Università Cattolica di Milano, tra i maggiori esperti della Milano Paleocristiana; lo studioso e teologo Padre Francesco Braschi, profondo conoscitore del pensiero e delle opere di Sant’Ambrogio; lo storico medievista Franco Cardini insieme  all’archeologo e numismatico, accademico dei Lincei, Ermanno Arslan. Le loro testimonianze ci accompagneranno nel viaggio e ci ricondurranno nel luogo di partenza, il complesso episcopale ambrosiano conservato sotto Piazza Duomo. Un luogo di cui Milano aveva perso completamente la memoria, fino a quando la drammatica urgenza delle bombe della Seconda Guerra Mondiale portò nel 1943 alla costruzione di un rifugio antiaereo sotto Piazza del Duomo. Lì, il grande archeologo Alberto De Capitani d’Arzago riuscì a seguire gli scavi che misure in luce le strutture dell’antica basilica di Santa Tecla e a intuì la presenza del vicino battistero ambrosiano. Ma non poté che assistere impotente alla distruzione di gran parte della chiesa paleocristiana. “La Milano di Ambrogio” è realizzato in collaborazione con Archeoframe - Laboratorio di valorizzazione e comunicazione dei beni archeologici dell'Università IULM di Milano, coordinatore Luca Peyronel.

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