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Italia: Viaggio nella bellezza. I longobardi di Cividale

Cividale del Friuli è tra le città italiane che meglio testimonia il passato longobardo del nostro paese; quei due secoli durante i quali il Regno dei Longobardi (568 d.C. – 774 d.C.) insediò una nuova dominazione politica sulle maceria dell’Italia romana, finché non fu sconfitto e spodestato dai Franchi di Carlo Magno. Cividale del Friuli è in qualche modo la via d'accesso obbligata per entrare nelle vicende di questo popolo germanico. È qui, infatti, nell’antica Forum Iulii romana, fondata secondo la tradizione da Giulio Cesare nel primo secolo a.C., che i Longobardi stabiliscono il loro primo centro, fondando il Ducato dei Friuli; è qui che i Longobardi raggiungono la massima raffinatezza artistica e architettonica, nella parte finale della loro parabola storica, alla fine dell'ottavo secolo;  ed è qui che ha i natali Paolo di Warnefrit - giunto fino a noi come il dotto Paolo Diacono, autore di quella Historia Langobardorum che rappresenta una delle fonti principali sulla storia di questo popolo. Questa puntata, realizzata in collaborazione con ArcheoFrame – Università IULM Milano, è un viaggio nella Cividale Longobarda. Dagli oggetti rinvenuti nelle necropoli longobarde cividalesi, (armi, gioielli, fibule, ecc.) che ci raccontano gli usi e i costumi delle prime generazioni arrivate in Italia al seguito del leggendario Re Alboino. Al preziosissimo manoscritto dell’Historia Langobardorum, un codice del IX secolo che rappresenta la più antica copia esistente del testo di Paolo Diacono, conservato proprio a Cividale. Alle magnifiche testimonianze conservate nel Museo Cristiano di Cividale: il Tegurio del patriarca Callisto e l’Altare del duca Ratchis. Sino al maestoso Tempietto Longobardo con i suoi incantevoli stucchi, che rappresenta l’apice dell’arte longobarda. Ad accompagnarci in questo viaggio, due importanti storici del Medioevo come Paolo Delogu e Stefano Gasparri, storici dell’arte come Marina Righetti e Saverio Lomartire, e altri testimoni che ci aiuteranno a ricostruire un’immagine più corretta e suggestiva di questo popolo e del ruolo che giocato nella storia italiana. Un’immagine che la storiografia ottocentesca (da Manzoni in poi) aveva contribuito a rendere fosca e priva di qualsiasi valore.   Ma che oggi può essere vista sotto una nuova luce. Non è un caso che la Cividale longobarda (insieme ad altri sei luoghi della nostra penisola: Brescia, Castelseprio-TorbaCampello sul Clitunno, Spoleto, Benevento e Monte Sant’Angelo) fa parte oggi di un sito seriale riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’Umanità.

 

PER SAPERNE DI PIU':

Paolo Diacono, Storia dei Longobardi. Con testo latino a fronte. Trad. di A. Zanella, BUR, 1991

Sui Longobardi:

Paolo DeloguIl regno longobardo, in P. Delogu – A. Guillou – G. OrtalliLongobardi e Bizantini (Storia d’Italia diretta da G. Galasso, I), UTET, Torino 1980, pp. 3-216

Stefano Gasparri, Italia LongobardaIl regno, i Franchi, il papato, Laterza, Bari, 2012

Nicola Bergamo, I Longobardi. Dalle origini mitiche alla caduta del regno in Italia, Libreria Editrice Goriziana, 2012

Su Cividale Longobarda:

Stefano Gasparri, Cividale Longobarda, in Storia di Cividale nel Medioevo. Economia, società, istituzioni, a cura di Bruno Figliuolo, Pubblicazione realizzata da Città di Cividale - Assessorato alla Cultura, 2012

Irene Barbiera, «E ai dì remoti grande pur egli il Forogiulio appare». Longobardi, storiografia e miti delle origini a Cividale del Friuli, in Archeologia Medievale XXV, 1998, pp. 345-357

Su Paolo Diacono e la Historia Langobardorum:

Armando Bisanti, IL VIAGGIO DI LOPICHIS (PAOLO DIACONO, HL IV 37): DISCESA AGLI INFERI E ASCESA ALLA SALVEZZA, in «Itineraria. Letteratura di viaggio e conoscenza del mondo dall'Antichità al Rinascimento» 12 (2013), pp. 1-27

Emanuele Piazza, PAOLO DIACONO E I FRANCHI NEL VI SECOLO, in Quaderni catanesi di studi antichi e medievali, n. s., 6 (2007), pp. 215-258

Laura Pani, «Propriis manibus ipse transcripsit». Il manoscritto LONDON, British Library, Harley 5383, in Scrineum Rivista 9 (2012), pp. 305-325

Laura Pani, «SIMILLIMA PESTIS FLORENTIE ET QUASI PER UNIVERSUM ORBEM»: BOCCACCIO E LA HISTORIA LANGOBARDORUM DI PAOLO DIACONO, in “Giovanni Boccaccio: tradizione, interpretazione e fortuna. In ricordo di Vittore Branca” a cura di ANTONIO FERRACIN e MATTEO VENIER, Forum, 2014

Sull’Altare di Ratchis:

Laura Chinellato, L’Altare di Ratchis, in “L'VIII secolo. Un secolo inquieto. Atti del Convegno internazionale di studi (Cividale del Friuli, 4-7 dicembre 2008)” a cura di V. Pace

Laura Chinellato, Maria Teresa Costantini, Davide Manzato, L'ALTARE DI RATCHIS: IL RESTAURO,

LE INDAGINI SCIENTIFICHE E LE ACQUISIZIONI TRIDIMENSIONALI, in FORUM IULII - Annuario del Museo Archeologico di Cividale del Friuli, Anno XXXII (2008)

Sul Tempietto Longobardo:

H.P. L’ORANGE, J. THORP, Il tempietto longobardo di Cividale, in Acta ad Archeologia et Artium Historiam Pertinentia, VII, 1-3, Roma, 1977-1979

Valentino Pace, La questione bizantina in alcuni monumenti dell’Italia altomedievale: la “perizia greca” nei “tempietti” di Cividale e del Clitunno, in “Medioevo mediterraneo: l’Occidente, Bisanzio e l’Islam”, Atti del Conv. Int. di studi (Parma, 21 - 25 settembre 2004), (I Convegni di Parma, 7), a c. di A.C. Quintavalle, Milano 2007, pp. 215-223.

Stefano Roascio, INDAGINI ARCHEOMETRICHE SUI MATERIALI DA COSTRUZIONE DEL “TEMPIETTO” DI SANTA MARIA IN VALLE DI CIVIDALE DEL FRIULI. I PARTE: GLI AFFRESCHI ALTOMEDIEVALI,  in Archeologia dell'Architettura 2003, pp. 69-87

Bente Killerich, The rhetoric of materials in the Tempietto Longobardo at Cividale, “L'VIII secolo. Un secolo inquieto. Atti del Convegno internazionale di studi (Cividale del Friuli, 4-7 dicembre 2008)” a cura di V. Pace

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