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Interferenze. 20 anni di televisione: 2013-14

Con la stagione 2013 – 2014 siamo alla trentottesima edizione di Domenica In, lo storico programma nato nel 1976. Da quella prima edizione  molte cose sono cambiate, primi tra tutti gli spettatori e la società che racconta.

Protagonista di una guerra agli ascolti domenicali serrata, che si è rinnovata di domenica in domenica con la rete rivale Canale 5 (che in questi ultimi due anni ha lanciato il programma Domenica Live con Barbara D’Urso), l’attuale Domenica In resta fedele alla sua mission originaria: raccontare gli eventi della settimana agli spettatori. E lo fa attraverso l’Arena, il primo segmento di trasmissione, ideata dieci anni fa e affidata a Massimo Giletti, il conduttore che detiene il record di conduzioni consecutive del programma. Alla guida del secondo segmento invece, quello dedicato ai sessant’anni della tv, c’è una Mara Venier al suo ritorno al programma dopo vent’anni di assenza. Una conduttrice storica per un programma molto diverso rispetto a quello di vent’anni fa. Dopotutto la televisione è cambiata e si è evoluta insieme alla società. Non è possibile proporre programmi del passato lasciandoli tali e quali, anche se, ironia della sorte, uno dei successi della Rai di quest’anno, condotto da Carlo Conti, si intitola proprio Tale e quale show.

La tv in questi ultimi anni prova a reinventarsi, facendosi più “social” ma soprattutto provando a cavalcare i generi che in queste ultime stagioni hanno avuto maggiore successo. Come i talent show, con The voice of Italy in onda su Rai Due, che prova a bissare il successo di un X-factor ormai passato a Sky o i factual/makeover, il genere – ormai, un vero e proprio modo di fare televisione – che ha fatto esplodere il successo del canale Real Time.

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