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IL XIV SECOLO E L`INVENZIONE DELLE ARMI

“Tutti possono vedere la mie tattiche, nessuno può conoscere la mia strategia”. Ne “L’arte della guerra” il condottiero e filosofo cinese Sun Tzu indica nella giusta strategia l’arma vincente per sconfiggere il nemico in battaglia. Sun Tzu scrive il suo saggio tra il VI e il V secolo avanti Cristo. Ma nel corso del tempo l’arte della guerra cambia. Lo racconta il professor Alessandro Barbero con Michela Ponzani a “Il Tempo e la Storia”, il programma di Rai Cultura in onda lunedì 24 aprile alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia.

Nel XIV secolo sui campi di battaglia europei si affacciano nuove armi, e contro di esse i condottieri devono elaborare nuove strategie. Si chiamano archibugi e bombarde: sono le armi da fuoco che danno vita a quella che gli studiosi hanno chiamato “la rivoluzione militare”. L’esito dello scontro è inevitabile. Le nuove armi da sparo hanno la meglio sulle vecchie armi bianche. Cambia il modo di fare la guerra, ma cambiano anche i destini dei popoli. L’artiglieria leggera, gli archibugi, i moschetti e infine i fucili, ma soprattutto l’artiglieria pesante come i cannoni, permettono agli europei di conquistare il Nuovo Continente, l’America. Un’espansione che sarà resa ancora più potente dalla rivoluzione industriale e dalle sue ricadute nella tecnologia militare europea.

LIBRO: La rivoluzione militare, di Geoffrey Parker.
LUOGO: Museo nazionale dell'artiglieria, Torino.

FILM: Il mestiere delle armi, di Ermanno Olmi

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