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Il voto alle donne. La lunga strada

Le donne e il diritto di voto: un fatto che sembra scontato ma che fino alla metà del secolo scorso non lo era affatto. Scorrendo la classifica mondiale dei paesi che per primi hanno approvato il suffragio femminile, in testa c’è la Nuova Zelanda nel 1893, seguita dall’Australia e dai paesi scandinavi ai primi del ‘900, poi dalla Russia, con la Rivoluzione d’Ottobre, la Gran Bretagna e la Germania dopo la Prima guerra mondiale e gli Stati Uniti nel 1920. L’Italia approva il suffragio femminile solo alla fine dell’ultima guerra. 
A Il tempo e la Storia, la professoressa Vinzia Fiorino ritrova le protagoniste del cammino che ha portato al suffragio universale. Un percorso lungo e difficoltoso, a partire dal lontano 1877, quando Anna Maria Mozzoni, considerata la pioniera del nostro femminismo, presenta al Parlamento la prima petizione a favore del voto femminile. Da allora ci sono voluti altri settant’anni prima che le donne italiane potessero cominciare ad esprimere la propria opinione politica attraverso il voto, con le elezioni amministrative e poi col referendum del 1946.
 
Il Tempo e la Storia. Il voto alle donne: la lunga strada
con Vinzia Fiorino

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