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Il genocidio degli Armeni

Il Genocidio degli Armeni. Nella vicenda tragica del genocidio armeno ciò che colpisce non è solo l’entità dei morti che comunque sono stati , ricordiamolo, due milioni, ma l’ostinazione con la quale la Turchia ancora oggi, non vuole sentirne parlare, non vuole riconoscerlo. Ancora oggi in Turchia parlare del genocidio degli Armeni è considerato un reato un attentato all’unità nazionale. Molti intellettuali, e letterati per averlo fatto hanno dovuto subire processi, sono stati condannati, alcuni sono stati costretti l’esilio. Lo stesso Pahmuk, premio nobel per la letteratura, ha avuto problemi per questo motivo. Sarà molto importante su questo tema l’atteggiamento che terrà la comunità internazionale. In Francia, già oggi, negare il genocidio degli Armeni è considerato un reato. Qualche settimana fa il presidente degli stati uniti Obama ha parlato esplicitamente di questa vicenda incorrendo nell’ira della diplomazia turca, ma è un atteggiamento sul quale insistere. Anche perché c’è in ballo una partita politica molto importante l’ingresso della Turchia nella comunità europea. Ricordiamo che l’Unione europea, la Comunità europea, si è fatta anche elaborando i totalitarismi del passato. Ogni paese europeo, a partire dalla Germania si è assunto le responsabilità che aveva avuto in vicende tragiche come lo sterminio degli ebrei. I paesi ex comunisti che sono entrati in Europa a loro volta hanno dovuto fare i conti con le vicende del totalitarismo sovietico, assumendosi ognuno la propria responsabilità. Se l’Europa intende accettare la Turchia deve costringere quest’ultima a farsi un esame di coscienza e ad assumersi di fronte alla comunità internazionale, le sue responsabilità.

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