Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

RESTA SEMPRE AGGIORNATO
 

Guerre di confine

Il Tempo e la Storia dedica una puntata alle tormentate vicende del nostro confine orientale, quello con l’ex Jugoslavia. Attraversando il Friuli-Venezia-Giulia, l'Istria, la Slovenia e il nord della Croazia, in un arco temporale che va dalla fine della Prima guerra mondiale (1918) alla fine della Seconda (1945), ripercorriamo la storia della difficile convivenza tra etnie, popolazioni, lingue e culture diverse, segnata più dalla ricerca della supremazia che della pace.

Con la fine della Grande Guerra e la vittoria dell’Italia contro l'Austria-Ungheria, spiega il professor Giuseppe Conti, tornano alla madrepatria le cosiddette “terre irredente” e sembra completata l'opera di unificazione nazionale, Ma Gabriele D'Annunzio e i nazionalisti  parlano di “vittoria mutilata” reclamando anche Fiume, città a maggioranza italiana non prevista dal Patto di Londra, dichiarata “stato libero”. Il fascismo fa proprio lo slogan della “vittoria mutilata” e se ne avvantaggia politicamente. Nel 1924, col passaggio definitivo di Fiume all'Italia, la questione è ormai superata. Sarà poi il secondo conflitto mondiale a ridefinire la geografia politica.

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo