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Giuseppe Marchetti Tricamo, Il tempo dilatato

 Giuseppe Marchetti Tricamo, Il tempo dilatato

La raccolta degli editoriali scritti da Giuseppe Marchetti Tricamo per la rivista Leggere:tutti, pubblicata da Ibiskos-Ulivieri con il titolo Il tempo dilatato, Riflessioni sul senso della lettura, è un’ampia rassegna di temi che riguardano il mondo dei libri. Si va dalle considerazioni sul piacere della lettura e ai motivi della sua scarsa popolarità nel mondo contemporaneo, dalla disamina del lavoro dell’editore (con riferimenti ai grandi di questo mestiere, da Angelo Rizzoli ad Arnoldo Mondadori a Valentino Bompiani per arrivare a chi oggi ha ancora il coraggio di aprire piccole e valorose case editrici) a quello di libraio, dai festival letterari ai luoghi degli scrittori (che siano le città in cui hanno ambientato i loro libri, i caffè dove li si poteva incontrare o i parchi letterari a loro dedicati), dai premi letterari al ruolo della televisione come mezzo di distrazione di massa.

 

Dal Tempo dilatato abbiamo scelto queste riflessioni:

i libri per ragazzi:

“i cosiddetti libri per ragazzi in realtà non esistono. Esistono i libri che si leggono da ragazzi e che ciascuno continua a portarsi dentro traendone insegnamenti, suggestioni, metri di giudizio, parametri per osservare il mondo e se stessi nel mondo. In questo senso forse sono i libri più importanti, quelli che si suggeriscono (o si leggono) ai propri figli sperando che una parte delle proprie emozioni sopravviva.”

le storie vere

“sono tanti gli scrittori, i poeti che non stanno chiusi nelle loro torri d’avorio e che ci raccontano storie vere, che ci tirano per la giacca indicandoci da quale parte guardare, che ci suggeriscono dove andare. Mettono davanti a noi un mondo reale, e ci fanno vedere e sentire questioni che spesso ci sfuggono. E diventano per noi gli interpreti critici dei tempi, della società.”

il mestiere di editore

“si potrebbe imparare a fare gli editori studiando come sono stati i grandi editori di ieri e di oggi, confrontandosi con loro, per scoprire i criteri che li hanno guidati. Tenendo conto anche del coraggio che manifestano nel pubblicare il ‘famoso talento sconosciuto’. Questo coraggio lo troviamo in molti, soprattutto in medi e in piccoli, che in questo dei libri, che è il lavoro più bello del mondo, ci mettono tutte le loro energie, le loro risorse, i loro giorni, le loro ferie, il loro cuore.”

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