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Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo: illuminata la Fontana dei Dioscuri

Anche quest’anno la Presidenza della Repubblica aderisce alla “Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo” istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni unite. La Fontana dei Dioscuri, sita al centro della Piazza del Quirinale, come si vede nel video realizzato da Rai Cultura, è stata illuminata di blu sabato primo aprile: le luci si sono accesse alle ore 19.30 e resteranno accese fino all’alba.

Illuminare di blu, colore della conoscenza e della sicurezza, i monumenti del mondo serve a testimoniare la sensibilità delle città rispetto alla problematica dell’autismo.

Lo slogan lanciato dalla campagna “Light it up blue” è:

«Non chiudere la porta alla conoscenza, accendi una luce blu».  “Light it up blue” (illuminalo di blu) per sensibilizzare l'opinione pubblica nei confronti di una sindrome che è cresciuta di 10 volte negli ultimi 40 anni.

L’obiettivo della Giornata internazionale è quello di favorire un sempre maggiore investimento in età prescolare e scolare per migliorare l’esito di questi disturbi.

Ma che cos’è l’autismo o più correttamente che cosa sono i disturbi dello spettro autistico?

L’autismo fu identificato nel 1943 dallo psichiatra Leo Kanner, che descrisse i casi di alcuni bambini che presentavano caratteristiche comuni: completamente disinteressati al mondo esterno, non giocavano con gli altri bambini, non rispondevano al proprio nome, avevano una mania per gli oggetti ruotanti, e reagivano male di fronte a qualsiasi cambiamento delle loro abitudini quotidiane.

Kanner definì questa sindrome utilizzando il termine “autismo”, lo stesso con il quale lo psichiatra, EugeneBleuler, aveva indicato il fenomeno del ripiegamento su se stessi dei sogetti schizofrenici adulti. Oggi a distanza di oltre mezzo secolo dalla sua scoperta esiste ancora grande incertezza sia sulla definizione esatta che sulle cause di tale patologia.

Si parla infatti piuttosto che di autismo di disturbi dello spettro autistico per descrivere i diversi gradi di gravità in cui tale patologia si può presentare. La forma più lieve, denominata sindrome di Asperger, non comporta compromissione del linguaggio né ritardo mentale.

I primi sintomi dell'autismo, che compaiono generalmente prima dei tre anni sono: difficoltà di linguaggio, di comunicazione e di contatto emotivo nelle relazioni esterne, con caratteristiche molto variabili a seconda dei casi, variabilità che rende assai difficoltosa la diagnosi.

Oggi la casistica indica quattro casi di autismo ogni mille bambini, con una prevalenza, che non ha ancora trovato alcuna spiegazione, di circa quattro volte dei maschi rispetto alle femmine.

Quanto alle cause del disturbo oltre alla componente genetica, si va facendo strada l’ipotesi che la patologia possa essere provocata da complicazioni che intervengono nella fase dello sviluppo fetale.

Le terapie che hanno dato finora migliori risultati, soprattutto se avviate precocemente, sono quelle di tipo comportamentale dirette a migliorare la socialità e l’autonomia dei bambini nella vita quotidiana.

Esistono numerosi interventi abilitativi e trattamenti farmacologici, tecniche di analisi del comportamento e tecniche di apprendimento, mirate soprattutto al miglioramento delle capacità cognitive e adattative, approcci che sfruttano il gioco come tecnica di apprendimento mirati maggiormente agli aspetti emotivi e relazionali.

Gli operatori più esperti elaborano programmi di intervento personalizzati a seconda delle esigenze dei pazienti, scegliendo le tecniche più adatte al profilo funzionale della persona con autismo.

L’Istituto Superiore di Sanità ha emesso nel 2011 le linee guida sui trattamenti che si sono rivelati efficaci.

La ricerca sta analizzando recentemente l’ormone dell’ossitocina come possibile rimedio per i disturbi autistici, ma fino ad ora gli studi non hanno fornito alcuna evidenza scientifica.

In conclusione la questioni principali da affrontare oggi per i bambini affetti da autismo sono soprattutto il raggiungimento delle migliori condizioni di autonomia possibili ed il loro inserimento nelle attività scolastiche.

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