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Francesco Crispi. Rivoluzionario o reazionario?

È uno dei grandi artefici della “costruzione” dell’Italia, è la mente della Spedizione dei Mille. Eppure Francesco Crispi è ricordato soprattutto per le scelte conservatrici dei suoi ultimi anni da Presidente del Consiglio.
Una contraddizione che spesso porta a parlare di un vero e proprio “caso Crispi.

La puntata comincia con i moti siciliani del 1848. Crispi, che ha avuto parte attiva nell’organizzazione, è costretto all’esilio e lascia la Sicilia. Quasi cinquant’anni dopo, il 5 marzo 1896, dopo quattro mandati da Presidente del Consiglio dell’Italia unita, Francesco Crispi è costretto alle dimissioni dalla disfatta italiana di Adua, in Abissinia. A questo punto, agli occhi di molti italiani è diventato un despota reazionario che soffoca nella violenza la lotta dei lavoratori, anche nella sua Sicilia.

Come è avvenuta questa trasformazione, se trasformazione c’è stata, e soprattutto chi è stato veramente Francesco Crispi?

Il Tempo e la Storia - Francesco Crispi. Rivoluzionario o reazionario?

di  Michela Guberti

con Giovanni Sabbatucci.
 

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