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FENICI

Popolo di commercianti e abili navigatori, i Fenici hanno solcato per secoli il Mediterraneo e hanno stabilito le loro colonie sulle coste di Africa, Spagna, Sicilia e Sardegna. Con queste parole Luciano Onder introduce in studio il dibattito dedicato ad uno dei più affascinanti e misteriosi popoli dell’antichità.
Benché si parli comunemente di "Fenici", non è possibile identificare una civiltà vera e propria contraddistinta da un carattere unitario, infatti non si creò mai uno stato unitario, ma città-stato spesso in lotta tra loro. Solamente gli stranieri utilizzavano un nome comune per indicare quelle genti, di origine semitica, che dal III millennio circa, si erano stanziate nella stretta striscia di terra compresa tra le montagne del Libano, a ovest, il Mar Mediterraneo, a est, e la Palestina a sud. In particolare, i Fenici devono il loro nome ai Greci, che così li battezzarono a causa dei tessuti rosso porpora tipici della loro produzione tessile.
Questa popolazione cominciò ad occupare un posto da protagonista nella storia della civiltà attorno al 1200 a.C. circa, quando, approfittando della scomparsa dei regni micenei e ittita, e dell’assenza di un forte stato in Mesopotamia, poterono affermare la loro supremazia sui mari. Al nome dei Fenici è legata l’invenzione dell’alfabeto, di cui gettarono le basi ideando un sistema di scrittura rudimentale fondato su 22 segni corrispondenti ad altrettanti suoni. Tale alfabeto non comprendeva le vocali, che furono poi aggiunte dai Greci.
Al dibattito in studio, moderato da Luciano Onder, partecipano: Domenico Mancinelli (Dottore di ricerca, esperto di archeoantropologia all’Università dell’Aquila), Massimo Botto (Ricercatore presso l’Istituto di studi sulle civiltà italiche e del Mediterraneo del CNR di Roma), Felicio Pulica (Docente di Archeologia Fenicio-Punica all’Università di Napoli), Giovanna Pisano (Docente di Archeologia Fenicio-Punica all’Università Tor Vergata di Roma), Enrico Acquaro (Docente di Archeologia Fenicio-Punica all’Università di Bologna).
L’unità didattica è tratta da una puntata di Explora – La TV delle Scienze, una produzione Rai Educational realizzata nell`ambito della convenzione stipulata negli anni 2003-2006 tra il Ministero dell`Istruzione, dell`Università e della Ricerca e la Rai Radiotelevisione italiana.

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