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Donne e fascismo

Qual è l’immagine della donna nel ventennio fascista? Lavoratrice e perno della famiglia o romantica “custode” del focolare?

“Le donne che lavoravano erano molte – dice la professoressa Salvatici – anche più delle statistiche, perché lavoravano con poca visibilità o in modo sotterraneo. Nel fascismo ci sono molte donne che lavorano nel terziario e sono in competizione con gli uomini. E moltissime donne, durante il regime, lavoravano per necessità e non per i beni voluttuari come raccontava lo stereotipo”.

Al di là del disprezzo di un futurista come Marinetti, il Fascismo sembra “sposare” la causa della donna, almeno all’inizio, e si parla di ammetterla al voto. Ma è una breve stagione: la donna, nell’Italia fascista, deve “fare figli” piuttosto che lavorare. Poi, però, arriva la guerra.

Donne e fascismo
con Silvia Salvatici
di Michela Guberti
 

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