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Dezso Kosztolányi, Anna Édes

 Dezso Kosztolányi, Anna Édes

Agosto 1919: Béla Kun fugge da Budapest mettendo fine al governo rosso durato pochi mesi. Il romanzo di Dezső Kosztolányi, Anna Édes, tradotto da Andrea Rényi e Mónika Szilágyi e pubblicato da Anfora Edizioni, parte raccontando questo concitato momento storico visto dagli occhi di una famiglia borghese. Alla signora Vizy dei bolscevichi, della possibile occupazione dell’Ungheria da parte delle grandi potenze, non importa nulla; lei ha il problema di trovare una cameriera affidabile, afflitta com’è stata per anni dal succedersi di ragazze disoneste, ingorde, schizzinose, insolenti. Il portiere del suo stabile le segnala Anna, una ragazza di campagna. Ha già un posto, ma la signora Vizy s’impegna con tutte le forze per attirarla a casa sua. Così lo scrittore mette in scena la sua protagonista: “era piuttosto snella e fragile, aveva il volto ovale, l’ossatura leggerea e ben proporzionata. Indossava un grazioso abitino a quadretti pepita, sotto il quale riposavano morbidi e inconsapevoli i suoi seni infantili, giocosi come due palline di gomma. In tutto il suo essere c’era qualcosa che la signora Vizy non riusciva a definire, che la attraeva e respingeva allo stesso tempo, ma la interessava moltissimo.” Anna s’incolla tutti i lavori, lava le scale, pulisce la soffitta, porta fuori la spazzatura, accetta una retribuzione più scarsa di quelle che l’hanno preceduta, non ama uscire né fare pettegolezzi: si attira presto la fama di cameriera esemplare. A casa Vizy arriva il signorino Jancsi, nipote dei padroni e il primo giorno in cui si trova solo con lei s’infila nel suo letto, le dice di amarla. Sedotta e abbandonata, Anna sente di vivere “in un eterno presente” in cui si trascina senza motivo. Poi trova un corteggiatore, sta per sposarsi, e andar via dai Vizy. La conclusione di questo romanzo, caratterizzato da una lingua straordinariamente vivida e da sorprendenti metafore, arriva a sorpresa e non spiega nulla, offre i nudi fatti. Dalla postfazione di Antonella Cilento, intitolata Il mistero di Anna: “A nessuno importano le vere ragioni di Anna, così Kosztolányi non le rivela: del resto, mai a nessuno sono importate le ragioni deli ultimi, donne, bambini o poveri, le ragioni dei diversi. Anche per questo, Anna Édes è un grande incontro sulla strada della letteratura.”

Dal libro, un classico della letteratura ungherese, è stato tratto nel 1958 un film di Zoltán Fábri.

 

Dezső Kosztolányi è nato a Szabadka nel 1885 e morto a Budapest nel 1936.

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