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Dal mercato delle merci alla moneta unica

Dopo la fine della seconda guerra mondiale sono in molti a spingere per un ripensamento dell’Europa in chiave federalista. Costruire un nuovo continente più coeso, che - soprattutto dal punto di vista americano - sia capace di fare da cuscinetto al nuovo pericolo che viene da est: il comunismo. È in quest’ottica che iniziano le prime trattative, che vedono al centro soprattutto tre paesi: l’Italia, la Francia e la Germania. Lo racconta il professor Ernesto Galli della Loggia ospite di Michela Ponzani a “Il Tempo e la Storia”. Dopo un tentativo fallito di rendere l’Europa un soggetto più saldo politicamente, si intraprende, con i Trattati di Roma nel 1957, la via dell’unità economica. Un’unità che tra mille difficoltà, slanci, allargamenti e polemiche, giungerà nel corso degli anni al raggiungimento di un obiettivo importante: la creazione di una vera e propria unità economica, sancita dal trattato di Maastricht del 1992 che prevede, tra le altre cose, la creazione di una banca centrale e di una moneta unica.

FILM: Il grande disastro europeo, di Annalisa Piras
LIBRO: Benedetto Croce, Storia d'Europa nel secolo XIX
LUOGO: Palazzo Berlaymont a Bruxelles, sede della Commissione  dell'UE

Dal mercato delle merci alla moneta unica.
con Ernesto Galli Della Loggia
di Cosimo Calamini

 

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