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Convegno di studi - La smemoria dei campi del Duce

 Convegno di studi - La smemoria dei campi del Duce

Apre il 9 aprile 2014 alla Casa della Memoria e della Storia la mostra "Quando morì mio padre", che espone disegni e testimonianze di bambini dai campi di concentramento del confine orientale (1942-1943).
 
La mostra sarà aperta sino al 30 maggio. 
 
L'inaugurazione si terrà alle ore 18. Nella stessa giornata, a partire dalle ore 14.00 si terrà il convegno di studi (a ingresso libero) "La smemoria dei campi del Duce", sui campi di concentramento italiani. Esso sarà presieduto dal curatore della mostra Boris M. Gombač e dal professore Carlo Spartaco Capogreco dell'Università di Calabria e Presidente della Fondazione Ferramonti.
Ecco il programma del convegno: 
 
La smemoria dei campi del Duce 
9 aprile 2014, ore 14:00 
Presiedono: S. E. Iztok Mirošič, Ambasciatore della Repubblica di Slovenia a Roma
         Prof. Carlo Spartaco Capogreco, Presidente Fondazione Ferramonti e Docente
         Università di Calabria
                      Dott. Boris M. Gombač, storico, ex Direttore Museo Nazionale di Slovenia
Intervengono:
S. E. Iztok Mirošič: Memoria del passato come fondamenta del futuro europeo della Slovenia e dell'Italia
 
Prof. Carlo Spartaco Capogreco: Ricerca e memoria sui campi fascisti
 
Dott. Boris M. Gombač: Presentazione di Dietro il cortile di casa. Un libro e una mostra sulla deportazione dei civili sloveni e croati nei campi di concentramento italiani al confine orientale (1942 – 1943).
 
Giuseppe Giannotti: Presentazione del Documentario RAI Meja – Guerre di confine. Un filmato controverso sulle politiche italo-slovene al confine orientale (1914 - 1947).
 
Prof. Dario Mattiussi (storico, Istituto Gasparini, Gradisca d'Isonzo): L'eredità del sistema concentrazionario fascista durante l'occupazione tedesca nell'Adriatisches Küstenland.
 
Prof. James Walston (American University of Rome): Le politiche della memoria e dell'oblio in Italia. I campi del Duce.
 
Prof. Gianni Orecchioni: (storico, ANPI Lanciano): Storia locale e memoria tra internamento e resistenza in Abruzzo.
 
 
 
Casa della Memoria e della Storia
Via San Francesco di Sales, 5 (Trastevere) - 00165 Roma
lun-ven ore 9.30/20.00
Chiusa il 21 e il 25 aprile e il 1 maggio
Info 060608 - 06/6876543
www.casadellamemoria.culturaroma.it
www.comune.roma.it/cultura
 
 
La mostra Quando morì mio padre giunge finalmente a Roma dopo gli allestimenti in numerose città in Italia, in Slovenia e in Austria, tra le quali, Nova Gorica, Koper-Capodistria, Venezia, Maribor, Ljubljana, Rab-Arbe, a Trieste presso la Risiera, Spinea, Vienna, Klagenfurt, Villach,  Treviso. In mostra temi e disegni di bambini tra i 7 e i 13 anni, internati nei campi di concentramento fascisti italiani a partire dall’estate del 1942 fino a settembre del 1943. I racconti e i disegni, composti nelle scuole partigiane sul territorio liberato nella zona circostante le cittadine slovene di Ribnica e Kočevje, risalgono alla primavera del 1944.
 
Richiamare l’attenzione sulle atrocità commesse dal fascismo italiano durante le guerre di aggressione, tener viva anche nell’opinione pubblica italiana e nelle generazioni più giovani la memoria storica dei campi di concentramento del regime, memoria ancora fortemente presente in Slovenia dove numerose furono le vittime di quegli orrori e di quei crimini. 
Questi gli obiettivi delle prossime iniziative alla Casa della Memoria e della Storia - la mostra Quando morì mio padre e il convegno La smemoria dei campi del Duce – promosse dall'Ambasciata della Repubblica di Slovenia a Roma e da Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica, Dipartimento Cultura-Servizio Spazi Culturali, in occasione della ricorrenza del 70º anniversario della chiusura dei campi di concentramento fascisti.
 
Il materiale espositivo, fornito dall’ Archivio di Stato della Repubblica di Slovenia, è corredato da un’ampia descrizione della situazione geopolitica e militare della Slovenia di allora e da un catalogo bilingue sloveno-italiano contenente materiale illustrativo. I testi sono a firma di Metka Gombač dell’Archivio di Stato della Repubblica di Slovenia, Dario Mattiussi del Centro di documentazione storica e sociale Leopoldo Gasparini – Gradisca e Boris M. Gombač del Museo Nazionale della Slovenia, curatori della mostra.

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