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Cesare Battisti. L`ultima fotografia

Sono passati 100 anni da quel 12 luglio 1916 in cui l'irredentista trentino Cesare Battisti trovò la morte per mano degli austriaci, che lo accusavano di alto tradimento per aver combattuto nelle fila italiane nella Prima guerra mondiale (Trento faceva allora parte dell'Impero austro-ungarico). Nell'anniversario, RaiStoria lo ricorda riproponendovi questo documentario dedicato alla sua figura e introdotto da Carlo Lucarelli.

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È un documentario prodotto da Rai Educational – Rai Storia in collaborazione con la Fondazione Museo Storico del Trentino in occasione del Centenario del primo conflitto mondiale. È la tragedia della Grande Guerra ad inghiottire l’esistenza di Cesare Battisti, un uomo e un simbolo in vita ma soprattutto dopo la sua morte; un martire per l’Italia, un traditore per l’Austria. 

Su Cesare Battisti si è discusso e si continua a discutere ancora oggi, perché i simboli uniscono e dividono. Per questo, a distanza di un secolo, con un’Europa ancora in costruzione, è importante riscoprire la figura di un uomo che sognava l’Europa dei popoli e la fratellanza come forma di convivenza ma che poi viene travolto dall’immane catastrofe; quando nel 1914 gli Stati scelgono di risolvere con le armi i conflitti nazionali, trascinato dagli eventi, anch’egli partecipa alla guerra come milioni di altri uomini.  Ma la sua storia va ben oltre la sua persona.

Un viaggio in una terra di confine, un viaggio geografico, linguistico, culturale, che prende le mosse, quasi fossero tappe ideali, dagli scritti - le lettere, i trattati politici, sociali e geografici - e dalle tematiche che appassionarono e segnarono l’esistenza di questo socialista trentino.

Un viaggio nella sua vita che contribuirà a comprendere e a riscoprire, non solo un personaggio dimenticato,  bensì un intero territorio, ora italiano un tempo austriaco, dove convivono culture e lingue diverse.

Un viaggio che nell’esposizione del racconto ha un protagonista: Alessandro De Bertolini, giornalista del Museo Storico del Trentino, la Fondazione che conserva l’opera di Cesare Battisti; sarà lui l’io narratore capace di riflettere sul concetto del qui ed ora partendo da Battisti, la bussola di questo straordinario viaggio nella storia e nei luoghi. Monte Corno, Trento, Ala, Bolzano, Verano, Innsbruck, le tappe salienti di un percorso che alla fine conducono ad un altro viaggio, quello dell’uomo che va incontro alla morte.

Le foto sono sono il documento privilegiato per la narrazione della cattura, del processo e dell’esecuzione, il racconto del suo percorso, dal Monte Corno al Castello del Buon Consiglio di Trento.

Un calvario che dura due giorni: Cesare Battisti viene catturato il 10 luglio e dunque giustiziato. Quello stesso giorno il boia Josef Lang – che si trovava a Vienna – riceve l’ordine di recarsi a Trento. Parte con il primo treno viaggiando tutta la notte. È il viaggio della giustizia austroungarica, del boia chiamato a giustiziare l’”alto traditore”.  

10 luglio 1916 – 12 luglio 1916: quarantotto ore per raccontare la vita di uomo, il tramonto di un impero e la fine di un mondo.

 

Credists: di Clemente Volpini, regia di Graziano Conversano, con la partecipazione di Alessandro De Bertolini, montaggio di Paolo Panella, produttore esecutivo Sara Mariani

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