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Caporetto

Caporetto è la storia di una disfatta militare epocale, la storia di una ritirata così disastrosa da mettere in crisi la sopravvivenza stessa del Paese, tanto da essere diventata una parola di uso comune. Sono le due del mattino del 24 ottobre 1917. Inizia il fuoco d’artiglieria delle forze austro-ungariche e tedesche contro le postazioni italiane fra Tolmino e Plezzo, in territorio sloveno. Le difese italiane vengono travolte nei pressi del villaggio di Caporetto: è l’inizio della 12° battaglia dell’Isonzo. Tre settimane dopo,quella che è appena finita non è più una semplice sconfitta ma la più rovinosa disfatta dell’esercito italiano, pagata con decine di migliaia di morti, feriti e mutilati, 300 mila prigionieri e 10 mila chilometri quadrati di territorio ceduti al nemico. “Gli austriaci – commenta il professor Giovanni Sabbatucci – riescono a sfondare grazie all’effetto a sorpresa e all’ampiezza del fronte, mentre l’esercito italiano si lascia travolgere anche per le condizioni psicologiche dei soldati: il loro morale è a terra dopo l’ultima offensiva dell’estate del ’17”.  L’umiliazione e la prostrazioni rianimano i timori e l’incertezza di un’Italia da poco unificata.

il tempo e la storia Caporetto
di Giancarlo Mancini
con il prof. Giovanni Sabbatucci

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