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Binario cinema: Hannah Arendt

 Binario cinema: Hannah Arendt

Hannah Arendt

Di Margarethe von Trotta (2014)

Scappata dagli orrori della Germania nazista, la filosofa ebreo-tedesca Hannah Arendt nel 1940 trova rifugio insieme al marito e alla madre negli Stati Uniti, grazie all'aiuto del giornalista americano Varian Fry.

Qui, dopo aver lavorato come tutor universitario ed essere divenuta attivista della comunità ebraica di New York, comincia a collaborare con alcune testate giornalistiche.

Come inviata del New Yorker in Israele, Hannah si ritrova così a seguire da vicino il processo  contro il funzionario nazista Adolf Eichmann, da cui prende spunto per scrivere "La banalità del male", un libro che andrà incontro a molte controversie.

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