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Benvenuto Cellini

Una vita come un’opera d’arte, intrigante, a tratti estrema e diventata anche un’autobiografia, tra storia e letteratura. È la vita di Benvenuto Cellini, raccontata dal professor Franco Cardini, che ne “segue” le orme dal 1519, quando – fuggito da Firenze dove è stato condannato per tentato omicidio, a soli 20 anni – approda a Roma, alla corte del Papa, al 1545, anno in cui, tornato dalla Francia, a Firenze crea la sua statua più celebre: la statua del Perseo.

Una vita in cui arte e politica si intrecciano e che comincia, artisticamente, dal Cellini orafo, in fuga da Firenze e approdato a Roma. Qui, alla corte di papa Clemente VII, non ottiene grandi commesse, ma si distingue in uno dei momenti più drammatici della storia della città e della Chiesa: il sacco di Roma del 1527, ordinato dal “cattolicissimo” imperatore Carlo V. Un comportamento eroica che poco varrà a Cellini con il successore di Clemente: Paolo III Farnese  lo emargina e lo imprigiona. A “salvarlo” è il re di Francia, Francesco I, che lo vuole alla sua corte, già meta di altri grandi artisti del nostro Rinascimento. Ma a Parigi c’è anche una donna che Cellini già conosce: è Caterina de’ Medici, futura regina di Francia. Eppure, nonostante il sovrano gli conceda addirittura un castello per lavorare ai suoi progetti, tutto quello che gli chiede è una saliera, sia pure meravigliosa. A Cellini non basta più torna a casa, a Firenze, alla corte dei Medici. Qui dove crea il suo capolavoro: il Perseo.

 

Benvenuto Cellini
con Franco Cardini
di Giancarlo Di Giovine

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