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Bella storia. Santanocito

La prima puntata di "Bella Storia", nuovo programma di RaiStoria ideato e condotto da Maurizio Costanzo, ospita due ragazze siciliane di 29 e 37 anni, creatrici di Orange Fiber, neonata azienda italiana che produce filati tessili a partire dagli scarti degli agrumi rilasciando sulla pelle principi attivi.
Tutto nasce nel 2011 chiacchierando nella cucina della casa milanese di cui erano coinquiline, come due qualsiasi fuorisede: perché non sfruttare lo smaltimento degli scarti dell’industria degli agrumi, così forte in Sicilia, per produrre capi di abbigliamento ecosostenibili? L’idea è di Adriana, appassionata di moda. Enrica, alla ricerca di un lavoro nell’imprenditoria sociale e sostenibile, è subito con lei. 
Ma come può essere realizzato un capo di abbigliamento utilizzando le bucce di arancia? Estraendone la cellulosa con un procedimento chimico a basso impatto ambientale, cellulosa che così trattata diventa una materia prima in grado di essere trasformata in abiti che oltre a vestire sono anche in grado di rilasciare vitamine.
Verificata la fattibilità del progetto con il Politecnico di Milano, nel 2012 le due ragazze depositano il brevetto. Subito ottengono premi e riconoscimenti in tutto il mondo, arrivando persino a presentare la loro idea alle Nazioni Unite.
Nel settembre 2014, grazie all’appoggio di Trentino Sviluppo che ha finanziato la start-up, hanno presentato un vero e proprio prototipo: un tessuto ottenuto unendo il filato di acetato da agrumi alla seta, in due varianti, raso in tinta unita e pizzo, di tre colori diversi. Grazie alle nanotecnologie, i loro tessuti a contatto con la pelle, come una crema, sono in grado di rilasciare vitamine A, E e C.
Orange Fiber è ormai pronta al prossimo passo: introdurre nel mercato una collezione d’abbigliamento.
 

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