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Anni ’70 – Le radio libere

Lo spirito di protesta delle contestazioni giovanili del ‘68 inaugura un nuovo decennio all’insegna della creatività, che trova nella radio il suo sbocco naturale. Lo racconta il professor Andrea Sangiovanni a “Il Tempo e la Storia”, il programma di Rai Cultura condotto da Massimo Bernardini,.

A partire dagli anni ‘70, la controcultura giovanile vive una seconda stagione, nasce l’attenzione verso una nuova soggettività e il ruolo dei singoli.

C’è voglia di sperimentare nuove forme di comunicazione e di linguaggi senza censure, voglia di ascoltare musica alternativa e rompere con gli schemi del passato: la radio è pronta a svolgere questa nuova funzione.

“Dare voce a chi non ha voce”, “Un transistor vi seppellirà”,  “Don't stop music”, sono alcuni degli slogan radiofonici che risuonano dalle centinaia di antenne libere che affollano l’etere in tutta Italia. È la sfida di un generazione in cerca di una nuova identità nella società che sta cambiando.

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