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Abitare in età industriale: i villaggi operai dell’Italia settentrionale

Dare alloggio a chi lavora, non è un tema esclusivo dell’industrializzazione moderna: ritroviamo case, villaggi e quartieri operai nel mondo antico, nel medioevo e nei primi secoli dell’età moderna.

Il fenomeno però raggiunge indubbiamente caratteri nuovi con l’avvento della manifattura moderna, con la concentrazione degli operai in fabbriche di grandi dimensioni e con l’ubicazione di queste attività o in zone urbane o in campagna, vicino alle risorse idriche o ai luoghi di reperimento della materia prima.

Con l’incedere del fenomeno dell’industrializzazione, la questione della sistemazione delle maestranze diventa sempre più complessa e conduce a diverse soluzioni che corrispondono al momento storico, alla dimensione delle aziende, alle correnti di pensiero del tempo, ai diversi settori produttivi, alle correnti artistiche a architettoniche e ai diversi contesti ambientali e geografici.

Ne deriva una varietà e una molteplicità di esperienze (si va dalle case ai villaggi operai, ai quartieri, alle company towns ) e una serie di questa assumono un carattere emblematico: nel documentario si analizzano quattro situazioni proposte come modello tra 800 e 900.

I casi ottocenteschi della Lanerossi Schio e di Crespi d’adda e, delle più recenti Torviscosa e Valdagno, Osservatori privilegiati per comprendere le ideologie dell'epoca, l’arte architettonica la filosofie sociali e le culture tecniche e imprenditoriali che sottendono i rapporti tra patronato e maestranze e tra imprese e territorio.
 

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