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21 marzo: la programmazione di Rai Storia

 21 marzo: la programmazione di Rai Storia

La Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata in tutta Italia il 21 marzo, primo giorno di primavera, si propone di ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie e di rinnovare in nome di quelle vittime l'impegno nella lotta alla criminalità organizzata, sensibilizzando la cittadinanza attraverso iniziative di approfondimento, incontri nelle scuole, dibattiti disseminati su tutto il territorio.
 
Rai Cultura supporta l’iniziativa offrendo in quel giorno un palinsesto dedicato al tema. Ecco i programmi che Rai Storia trasmetterà il 21 marzo su quest'argomento.
 
Il giorno e la Storia
Ore 00.10 (e in replica alle  08.30, 11.30, 14.00 e alle 20.30) 
Nella Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, l’ospite della puntata è  Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana, che commenta la ricorrenza. In occasione della giornata sono organizzate in tutto il territorio nazionale, presso le scuole, le università, i tribunali, gli enti territoriali e le sedi di altre istituzioni, iniziative che rafforzino negli adulti e creino nei giovani una memoria condivisa sulla lotta a tutte le mafie.
 
Ore 17.00
Una giornata Particolare – Contromafia con Don Ciotti
Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di “Libera” - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie - propone un percorso nelle Teche Rai sul tema della mafia e della lotta alla criminalità organizzata. Nella puntata Don Ciotti ripercorrere i momenti più drammatici della nostra storia: la strage di Via d'Amelio in cui perse la vita il giudice Polo Borsellino insieme agli agenti della scorta, ma anche gli omicidi di Pio La Torre e Carlo Alberto Dalla Chiesa. 
 
 
Ore 18.00
Diario Civile – Muro basso
Con un’introduzione del Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti
La vita di tre spazi confiscati alle mafie restituiti alla collettività.
Percorrendo un’Italia fatta da isole, in cui prende corpo e cresce l'impegno delle nuove generazioni, si racconta l’educazione alla cittadinanza e l’impegno di chi lavora sui beni confiscati alle mafie.
 
Ore 22.00 
Diario Civile – Pizzolungo, memorie di una strage
Con un’introduzione del Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti
Il documentario "Pizzolungo, memorie di una strage" racconta a 31 anni di distanza l'eccidio che il 2 aprile 1985 costò la vita a una giovane donna Barbara Asta, e ai suoi due gemellini, Giuseppe e Salvatore, di sei anni. L'autobomba che colpì la donna e i suoi due figli era destinata al giudice Carlo Palermo, che uscì miracolosamente illeso dall'attentato: l'auto di Barbara Asta fece da scudo, proteggendo di fatto la vettura del giudice. Il documentario racconta l'emozione del paese del trapanese, zona ad alta densità mafiosa e tuttora feudo del boss latitante Matteo Messina Denaro, e le indagini che hanno individuato mandanti ed esecutori della strage. A ricostruire il contesto e rivivere le drammatiche ore del 2 aprile 1985, i giornalisti Rino Giacalone e Bianca Stancanelli, il giudice Carlo Palermo, che racconta in tv la sua esperienza di sopravvissuto dopo anni di silenzio, e Margherita Asta, figlia di Barbara e sorella dei gemellini, oggi attivista di Libera, che scampò all'attentato per caso. Era uscita di casa poco prima, con una vicina. 

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