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2 giugno 2016: gli appuntamenti in TV e sul Web

 

Il 2 giugno 2016 si celebrano i 70 anni dal referendum istituzionale del 1946, data di nascita della Repubblica Italiana.
 
Per l'occasione, il portale di Rai Storia ha preparato un esclusivo WEBDOC (visibile QUI): un affascinante viaggio nel triennio 1945-1948, tra preziosi video selezionati dall’archivio Rai e contenuti esclusivi, per ripercorrere il nostro passato attraverso le nuove tecnologie.
 
Qui sotto invece trovate tutti i dettagli sulla speciale programmazione TV di quel giorno di Rai Storia (ch.54 DT) e Rai5 (ch.23 DT).
 
 
Ore 00.10 (e in replica alle  08.30, 11.30, 13.00 e alle 20.30)

Il giorno e la Storia

Il giorno e la storia, cronache, fatti e protagonisti del giorno. In onda dal lunedì alla domenica su Rai Storia a mezzanotte e dieci, e in replica alle 08:30, alle 11.30, alle 14.00 e alle 20:30. In questa puntata un approfondimento sulla nascita della Repubblica italiana, il 2 giugno 1946. Il referendum istituzionale, indetto per stabilire la forma dello Stato, vede la vittoria dei repubblicani con il 54,3% dei voti contro il 47,7% dei monarchici. Per la prima volta in Italia, votano anche le donne. Il passaggio dalla monarchia alla Repubblica avviene in un clima di tensione tra polemiche sulla regolarità del referendum e accuse di brogli.

 

Ore 8.50 

Il Tempo e la Storia – Clero e referendum istituzionale

Con il prof. Alberto Melloni

Finita la guerra, gli elettori italiani sono chiamati a votare i loro rappresentanti all’Assemblea Costituente incaricata di scrivere la nuova carta costituzionale e a decidere del nuovo assetto istituzionale dello stato: scegliendo tra monarchia e repubblica.

Sul problema istituzionale le forze politiche sono divise in due schieramenti: da una parte coloro che vogliono tenere in vita l’istituto monarchico contro qualsiasi “salto nel buio”, e dall’altra coloro che invece vogliono dare all’Italia una nuova forma repubblicana e democratica.

A questo dibattito, che appassiona l’Italia intera, partecipano – come vedremo – su posizioni anche diverse gli uni dagli altri il Vaticano, il papa Pio XII e il clero. Tutti comunque interessati a dare un’impronta cattolica al nuovo stato italiano.

 

Ore 9.30

Nascita della Repubblica - La vigilia

di D. Guardamagna, regia di S. Bolchi (1971)

I primi passi della nascita della Repubblica italiana. Un racconto sugli anni post-bellici, sulla vita della gente comune ma anche della situazione politica italiana, le forze in campo, il Partito Repubblicano, il Comitato di Liberazione Nazionale e il re Umberto II.

 

Ore 10.30

Nascita della Repubblica - Il 2 giugno

di D. Guardamagna,regia di S. Bolchi (1971)

Documentario sulla nascita della Repubblica. Il nonno racconta a Paolino come è nata e che cosa è la Repubblica. La storia ha inizio davanti al luogo simbolo della Repubblica: il Quirinale. Il nonno ripercorre quegli anni post bellici e spiega a Paolino come avvenne il referendum e quante furono le persone che andarono a scegliere tra Repubblica e Monarchia. Il nonno si sofferma sul ruolo dei monarchici in quel delicato momento e sulla scelta di Umberto II di rimanere fino al 13 di giugno in Italia, nonostante l'Italia fosse già repubblicana dal 2 di giugno.

 

Ore 12.00

I giorni della nostra Storia - Nascita della Repubblica

di Stefano Munafò (1974)

La nascita della Repubblica Italiana: dalla fine della seconda guerra mondiale al referendum del 2 giugno 1946 in cui gli italiani sono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica.

 

 

Ore 13.30 

L'Italia della Repubblica p.1- L’Alba della repubblica

di Clemente Volpini

La prima puntata de L’Italia della Repubblica, introdotta da Paolo Mieli, ripercorre il lungo sentiero della repubblica dalla caduta del fascismo il 25 luglio 1943 al 2 giugno 1946.

Il 2 giugno 1946 venticinque milioni di italiani e italiane vanno al voto per l’Assemblea Costituente e per il referendum istituzionale che dovrà decidere fra Repubblica e Monarchia. Il 18 giugno la Corte di cassazione rende noti i risultati definitivi del referendum: Repubblica 12.717.923 voti (54,3%), Monarchia 10.719. 284 voti (45.7%). Viene ufficialmente proclamata la Repubblica.

La guerra, il risorgere della politica e l’entusiasmo per la vittoria della repubblica rivivono nei ricordi del Presidente Emerito Giorgio Napolitano, intervistato nel “faccia a faccia” condotto da Michele Astori. La puntata si avvale inoltre del contributo degli storici Davide Grippa e Angelo Ventrone.

 

 

Ore 14.30

L'Italia della Repubblica p.2 - L’Italia nella guerra fredda

di Alessandro Chiappetta

Il 18 aprile 1948 l’Italia va al voto. È una festa della democrazia che vede un’affluenza del 92%, e il trionfo della Dc di Alcide De Gasperi, che supera il 48% dei consensi.

È il culmine di una stagione politica, il baricentro politico dell’Italia della ricostruzione. La seconda puntata della serie L’Italia della Repubblica, introdotta da Paolo Mieli, racconta il periodo che va dal 1946, anno in cui si tiene la conferenza di Parigi che disegna la nuova Europa al 1948, quando l’Italia, scelta la Democrazia Cristiana, dando continuità ai tre governo di Alcide De Gasperi, saluta Luigi Einaudi come secondo Presidente della Repubblica.

È soprattutto l’Italia di De Gasperi, che viene raccontata dalla figlia Maria Romana, intervistata nel “faccia a faccia” condotto da Michele Astori. La puntata si avvale del contributo degli storici Paolo Acanfora, Piero Craveri, Angelo Ventrone e dell’esperta di comunicazione politica Flavia Trupia.

 

 

Ore 15.30

L'Italia della Repubblica p.3- Costruire la Repubblica

di Clemente Volpini

Nella storia d’Italia il 25 giugno 1946 è una data memorabile, quel giorno d’estate si aprono i lavori della Costituente: un’Assemblea, eletta da milioni d’italiani e italiane, che ha il compito di scrivere una nuova Costituzione per la neonata Repubblica. Il 15 luglio in seno all’Assemblea costituente viene scelta la “commissione dei 75” che avrà il compito redigere il testo della carta costituzionale da sottoporre poi al giudizio dell’Assemblea. La Commissione si dividerà in tre sottocommissioni: Diritti e doveri dei cittadini, Organizzazione costituzionale dello Stato, Rapporti economici e sociali.

La Costituzione fu il frutto di un equilibrato compromesso tra le principali forze politiche che conobbe anche momenti difficili come nel caso dell’art.7 (patti lateranensi e concordato).          

Il 22 dicembre 1947, con 453 voti favorevoli e 62 contrari, dopo 170 sedute, l’Assemblea Costituente approva la Costituzione repubblicana, che entrerà in vigore il 1° gennaio 1948.

Ospite in studio Giuliano Amato Giudice della Corte Costituzionale. Il Prof. Amato, intervistato da Michele Astori, ci aiuterà a capire i lavori dell'Assemblea Costituente. 

La puntata, introdotta da Paolo Mieli, si avvale inoltre del contributo dello storico Paolo Pombeni e di Livia Turco Presidente della Fondazione Nilde Iotti.

 

Ore 16.30

L'Italia della Repubblica p.4 -La Rinascita

di Giancarlo Di Giovine

Il dopoguerra, i problemi economici e la ricostruzione. Nel 1945 l’economia italiana si trovava in condizioni gravissime. Circa 3.000 miliardi i danni che il paese aveva subito a causa della guerra. Gran parte degli stabilimenti industriali si erano salvati, ma la produzione del 1945 crollò del 29% rispetto al 1938. Ingenti i danni al sistema dei trasporti. Oltre un milione e mezzo i disoccupati. Mancavano le materie prime e la gente soffriva la fame. C’erano gli aiuti americani, ma si trattava di dare avvio ad un organico piano di riorganizzazione dell’economia capace di ripristinare i livelli produttivi del 1938, un compito difficile soprattutto in un clima dominato da forti tensioni sociali. Furono anni difficili caratterizzati però da un grande vitalismo, da un profondo desiderio di riprendere una vita normale dopo gli orrori della guerra.  Nel 1950 la bilancia commerciale presentò per la prima volta, dopo la guerra, un saldo positivo. Dopo la ricostruzione aveva inizio la fase di sviluppo.

Ospite in studio l’Ing. Francesco Merloni. L’Ing. Merloni, intervistato da Michele Astori, ci aiuterà a capire il rilancio dell’economia italiana del primo dopoguerra. 

La puntata, introdotta da Paolo Mieli, si avvale inoltre del contributo degli storici Piero Craveri e Giuseppe Berta, e del giornalista Pierluigi Battista.

 

Ore 17.30

L'Italia della Repubblica p.5  Il confine conteso

di Riccardo Ferrigato

Il confine conteso, quello tra Italia e Jugoslavia, nel dopoguerra diviene una profonda ferita nella storia repubblicana. Con il trattato di pace, infatti, la Jugoslavia controlla la penisola istriana, mentre il Territorio libero di Trieste viene diviso in due zone, una affidata agli alleati e una controllata dagli jugoslavi. Il capoluogo friulano dovrà aspettare molti anni prima di tornare italiano e in questo tempo, dalla fine del conflitto al memorandum di Londra del 1954, il prezzo della sconfitta nella guerra mondiale viene pagato dagli italiani che vivono queste terre. Sono anche tributi di sangue, come quello versato nella tragedia delle foibe che hanno inghiottito migliaia di persone scrivendo una delle pagine più nere della storia italiana. C’è poi il triste esodo cui sono stati costretti gli italiani residenti nelle terre di confine passate agli jugoslavi.

Ospite in studio sarà Anna Maria Mori, scrittrice istriana. Intervistata da Michele Astori, ci aiuterà a comprendere come le vicende del “confine conteso” hanno segnato la vita di chi ha dovuto lasciare per sempre la propria casa.

La puntata, introdotta da Paolo Mieli, si avvale inoltre del contributo degli storici Raoul Pupo e Patrick Karlsen. Ma il racconto darà voce anche ai protagonisti e ai testimoni dell’epoca, in interviste di repertorio delle teche Rai.

 

Ore 18.30

L'Italia della Repubblica p. 6 - Gli anni del centrismo

di Daniele Ongaro

Le elezioni politiche del 18 aprile 1948, le prime dell’Italia repubblicana, danno un risultato inequivocabile: gli italiani scelgono di dare fiducia al Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi e al suo progetto di governo centrista.

Ospite in studio l’ex Presidente del Consiglio Ciriaco De Mita, all’epoca giovane dirigente democristiano e testimone diretto delle vicende raccontate nella puntata, intervistato da Michele Astori. La puntata, introdotta da Paolo Mieli, si avvale del contributo degli storici Piero Craveri, Giuseppe Berta, Angelo Ventrone, Silvio Pons e Paolo Acanfora.

 

Ore 19.30

L'Italia della Repubblica p.7 - Il boom e gli italiani

Di Massimiliano Griner

Gli anni tra il 1958 e il 1963 sono anni di grande crescita, per l'Italia. Sono gli anni del boom economico. L'economia del paese sposta il suo baricentro dall'agricoltura all'industria, raggiungendo livelli paragonabili a quelli di altri paesi occidentali. Il reddito medio della famiglie si accresce, e consumi un tempo inimmaginabili diventano accessibili a tutti, o quasi a tutti.

Non si sono però solo aspetti positivi, in questi anni che hanno fatto gridare al “miracolo”. In controluce, emergono problemi non affrontati di cui siamo ancora eredi.

Ospite in studio è Giorgetto Giugiaro. Il grande designer, intervistato da Michele Astori, ci racconterà la sua esperienza di giovane apprendista alla Fiat e alla Bertone. 

 La puntata, introdotta da Paolo Mieli, si avvale inoltre del contributo delle storiche Emanuela Scarpellini e Patrizia Gabrielli e dello storico dell'economia Giuseppe Berta.

Il racconto darà voce anche ai protagonisti dell’epoca, in interviste di repertorio delle teche Rai. Protagonisti e testimoni come Enrico Mattei, Adriano Olivetti e Giovanni Borghi

 

Ore 20.50

Il Tempo e la Storia – Processo alla monarchia - I^ TX      

Con il prof. Giovanni De Luna

Dal 1861, anno dell’unità d'Italia, fino alla nascita della repubblica nel 1946, i Savoia hanno guidato il paese. Per quasi un secolo sono stati protagonisti della nostra storia. Vittorio Emanuele II è entrato nell'immaginario collettivo come il re che ha fatto l'Italia. Dopo di lui sono arrivati altri tre sovrani: Umberto I, Vittorio Emanuele III e Umberto II. Il regno di quest'ultimo è durato un soffio, ma gli altri due hanno vissuto in primo piano circa settant'anni di storia nazionale: dal post risorgimento, all'Italia liberale, dalla prima guerra Mondiale, al fascismo, per finire con l'esperienza forse più dolorosa: la seconda guerra mondiale. Che ruolo hanno avuto in tutte queste vicende i Savoia? In un lungo viaggio nel tempo cercheremo di rispondere a questa e a molte altre domande, ripercorrendo quasi un secolo del nostro passato.

 

 

Ore 21.30

Volere votare - I^ TX

Di Giovanni Paolo Fontana, regia di Fedora Sasso

1946: le donne votano e vengono votate per la prima volta in Italia. A settant'anni dal ritorno delle votazioni amministrative e dal referendum Monarchia- Repubblica, ripercorriamo quei mesi, attraverso le testimonianze di donne che hanno vissuto in prima persona quel momento storico.

 

Ore 22.00

Eco della Storia – 70 anni dal 2 giugno (tit.prov.)  - I^ TX

Eco della storia celebra i 70 anni della Repubblica con una puntata, condotta come sempre da Gianni Riotta, ospite il Professore Giovanni Sabbatucci.

La fine della guerra, il re di maggio, il referendum, il re in esilio, la repubblica, e poi la ricostruzione, gli anni del boom e le donne in politica.

Un viaggio nella storia, per raccontare e approfondire.

Come erano i primi anni della repubblica? Com'era l'Italia di 50 anni fa? Cosa speravano, cosa volevano, cosa ci hanno lasciato uomini e donne di quella Italia?

 

Ore 23.00

L'Italia della Repubblica p.8 –Un popolo di emigranti - I^ TX

Di Marta La Licata

Torino Torino la bella città, si mangia si beve e bene si sta! La filastrocca recitata dai bambini pugliesi e calabresi alla fine degli anni ’50 dà la misura del potere di attrazione della città industriale per eccellenza. Il fenomeno delle migrazioni interne rappresenta, infatti, una delle conseguenze più rilevanti della crescita industriale. Dal 1951 al 1960 oltre due milioni di persone abbandonano il Mezzogiorno per trasferirsi nelle città del nord o all’estero. Si viaggia a bordo del treno del sole, il simbolo di quei viaggi che hanno unito il nord al sud dell’Italia.

Si parte dalla Puglia, dalla Sicilia, dalla Campania, ma anche il settentrione ha i suoi emigranti. Il Sud diventa il serbatoio di manodopera per il triangolo industriale. Gli effetti sono immediati: le campagne si spopolano e le città si riempiono con evidenti problemi di sovraffollamento e insufficienza dei servizi. Si parte con in tasca l’indirizzo di un compaesano che può ospitarti in attesa di trovare un lavoro. Si vive in pensioni, in locande, a volte in soffitte e l’integrazione non è facile. Spesso i “meridionali” sono guardati con diffidenza e ci vorrà del tempo perché l’integrazione avvenga. 

Ernesto Olivero, intervistato da Michele Astori, ci aiuterà a capire l’impatto dei movimenti migratori sulle città e sulle vite degli italiani che hanno raggiungo il nord negli anni ‘60. 

La puntata, introdotta da Paolo Mieli, si avvale inoltre del contributo degli storici Piero Bevilacqua  ed Emilio Franzina,  del demografo Antonio Golini e del giornalista e scrittore Goffredo Fofi.

 

 

Ore 24.00

DUEGIUGNO46: il giorno che divenne Festa

di Enrico Salvatori

Il 2 giugno 1946 gli italiani, e per la prima volta le italiane, vennero chiamati alle urne per decidere tra Repubblica e Monarchia e per eleggere i rappresentanti dell'Assemblea Costituente che avrebbe scritto la nuova Costituzione.

Sancita la Repubblica con il conteggio dei voti l'11 giugno, con uno scarto di circa due milioni di voti sulla Monarchia, partito per l'esilio il "re di maggio" Umberto II, l'Assemblea si riunisce per la prima volta il 25 giugno 1946. Il documentario racconta quelle settimane attraverso la Radio della Rai e i cinegiornali.

Nella puntata anche memorie, ricordi, celebrazioni della giornata fondativa della Repubblica Italiana. Un excursus delle celebrazioni che parte dal 1948, anno in cui il 2 giugno viene proclamato come Festa della Repubblica, passando per il quarantesimo del 1986 e il cinquantesimo del 1996 fino ai giorni nostri, in cui la parata e il ricevimento nei giardini del Quirinale rientrano in un cerimoniale di una Festa fortemente sentita dagli italiani e la Radio e la Televisione trasmettono quegli eventi, ogni anno da allora.

 

 

 

Ore 21.15

Concerto  70° Festa della Repubblica  (replica diretta Rai 1 del 1/6)

Dalla Sala dei Corazzieri del Quirinale si celebrerà il 70° anniversario della  Festa della Repubblica con un concerto dell’OSN diretto dal Maestro James Conlon,  l’evento prevede la presenza di solisti straordinari: Beatrice Rana al pianoforte; Salvatore Accardo al violino e Mario Brunello al  violoncello. Si eseguiranno musiche di M. Novaro,   di G. Verdi, di O. Respighi, e di L.V. Beethoven.

Il concerto  sarà tenuto alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e delle più alte autorità istituzionali.


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