Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

RESTA SEMPRE AGGIORNATO
 

1943/45 I figli del nemico

Amore e guerra. Donne italiane, soldati tedeschi e i loro figli. Storie nate per amore, per convenienza o con la violenza, durante l’occupazione seguita all’8 settembre 1943, ma destinate a essere pagate a caro prezzo al termine del conflitto e poi rimosse dalla memoria collettiva.

Per le donne accusate di aver avuto amanti tedeschi, alla fine della guerra scatta l’accusa di collaborazionismo: aggredite dalla folla, vengono trascinate nelle piazze e rasate a zero, in segno di umiliazione. Un destino difficile condiviso dai tanti “figli del nemico”, uno dei quali – nato nel 1945 – racconta la propria storia alla ricerca della madre.

Ci sono poi le donne che, con la mediazione della Chiesa, tentano di ristabilire i contatti con i compagni, tenuti prigionieri dagli alleati.

Il rovescio della medaglia è quello delle storie d’amore tra donne italiane e soldati alleati. Ma non mancano le storie di stupri. In questo caso, nessun marchio d’infamia, ma per i figli, nati fuori dal matrimonio, lo stesso destino di “illegittimi”. Solo nel 1975 la legge riconoscerà ai figli naturali nati fuori dal matrimonio gli stessi diritti dei legittimi.

1943/45 I figli del nemico
con Michela Ponzani
di Alessandro Varchetta
 

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo