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1919-1945 la pace fragile

In occasione della giornata internazionale della pace, una riflessione sui trattati che nel corso del Novecento - dalla pace di Versailles nel 1919 ai trattati di Parigi del 1947 fino agli accordi di Dayton  del 1995 - avrebbero dovuto garantire la pace in Europa e nel mondo. La fanno Michela Ponzani con il professor Alessandro Barbero a “Il Tempo e la Storia”, il programma di Rai Cultura in onda alle 13.15 su Rai3 e alle 20.45 su Rai Storia. Il Novecento è stato un secolo caratterizzato da eventi straordinari, movimentato e turbolento: due guerre mondiali, i grandi genocidi e l’olocausto, la paura della bomba atomica e le divisioni della guerra fredda. Tragedie che hanno insegnato alle nazioni la necessità di cooperare per assicurare al mondo una pace duratura. La prima organizzazione internazionale volta esclusivamente al mantenimento della pace è la Società delle Nazioni, nata nel 1919 dopo la Grande Guerra. Un organismo che si trova a operare nella cornice fragile di una pace iniqua, quella di Versailles, che umilia i vinti e scontenta i vincitori. Occorreranno altri milioni di vittime e una seconda guerra mondiale per convincere gli Stati del mondo a realizzare un nuovo assetto internazionale e a dar vita a una più efficace organizzazione di pace: l’Onu.

LIBRO: Sergio Valzania, Fare la pace. Vincitori e vinti in Europa, ed. Salerno

LUOGO: New York, il Palazzo di vetro

FILM: Vincitori e vinti, di Stanley Kramer (1961)

 

1919-1945 la pace fragile.
Con Alessandro Barbero
di Fabio Bottiglione

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