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13 maggio 1981. L’attentato al Papa

Roma. 13 Maggio, 1981, ore 17.00. Giovanni Paolo II attraversa piazza San Pietro a bordo di un’automobile aperta tra migliaia di fedeli riuniti per celebrare l’anniversario dell’apparizione della Madonna di Fatima. Improvvisamente tre colpi di pistola risuonano nell’aria. Il Papa viene colpito e si accascia.

È un evento drammatico che, a distanza di 35 anni, riserva ancora molti lati oscuri.  Lo racconta il professor Adriano Roccucci, con Massimo Bernardini, a “Il Tempo e la Storia”, il programma di Rai Cultura.

Nella puntata, in primo piano, la ricostruzione dell’attentato, compiuta anche attraverso filmati originali, che riporta in superficie emozioni e paure vissute da tutti in quel 13 maggio.

Ma anche l’analisi degli scenari storici e politici degli anni che hanno visto l’elezione di Karol Woytila e il segno profondo che ha lasciato il suo pontificato.

Karol Wojtyla diventa Papa il 16 ottobre 1978: è la  prima volta di un cardinale non italiano, è la prima volta di un cardinale che arriva dall’Est europeo, da un Paese nell’orbita  dell’Unione  Sovietica, la Polonia.

Wojtyla si reca nel suo Paese d’origine nel giugno del 1979 e viene accolto dalla folla che lo acclama. A novembre dello stesso anno  va in Turchia dove le minacce di morte di un giovane nazionalista turco, Ali Agca, non vengono prese troppo sul serio.  

13 maggio 1981. L’attentato al Papa

Con Adriano Roccucci

di Pillosio

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