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Santa Maria Antiqua e la pittura bizantina nell`Italia altomedioevale

Una chiesa altomedievale nel cuore del Foro romano con uno spettacolare ciclo di affreschi. È Santa Maria Antiqua – da molti considerata la “cappella Sistina” dell’VIII secolo – che dopo quasi 30 anni riapre al pubblico con un nuovo suggestivo allestimento. Un luogo al centro del nuovo appuntamento con “Italia. Viaggio nella Bellezza”, il programma realizzato da Rai Cultura in collaborazione con il MiBACT.  Le sue pitture raccontano una Roma inedita al grande pubblico: una città pienamente orientalizzata, con i suoi papi greci e palestinesi. Pontefici come Giovanni VII (650 d.C. – 707 d.C.) che si affida ai migliori pittori provenienti da Bisanzio per trasformare Santa Maria Antiqua nella chiesa più orientale di tutta Roma. Nei secoli della temperie iconoclasta, quando nell’Oriente cristiano di lingua greca le icone e le immagini sacre sono bandite, questa piccolo edificio intitolato alla Vergine ai piedi del Palatino, accoglie le più belle espressioni delle pittura bizantina. Un linguaggio pittorico che ritroviamo anche in territori dell’Italia sotto il controllo dei Longobardi: all’interno dello splendido Tempietto del Clitunno, vicino Spoleto, nella lontana Cividale del Friuli, e nella suggestiva chiesetta di Santa Maria foris portas a Castelseprio, nel Varesotto. Una chiesa che ospita i più straordinari e inaspettati affreschi bizantini di tutto l’Occidente. Un viaggio fra i capolavori realizzati da una “mano greca” nell’arte altomedievale dell’Occidentale latino.

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