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Eco della storia - Sud. Perché è rimasto indietro?

A più di 150 anni dall’Unità d’Italia, il Paese è ancora diviso in due. Il Pil pro capite, condizioni di vita, diritti sociali, libertà civili confermano che il Mezzogiorno rimane arretrato rispetto all’Italia e all’Europa.

Ma di chi è la colpa? Sono stati i meridionali a non saper crescere o sono stati i settentrionali che ne li hanno “sfruttati”? La responsabilità è delle classi dirigenti meridionali, o dei governi che si sono susseguiti dal dopoguerra? Oppure è colpa delle condizioni geografiche svantaggiate, o della criminalità organizzata che scoraggia gli investimenti?

Interrogativi al centro di “Eco della Storia”, in onda sabato 14 maggio alle 21.30 su Rai Storia. In studio, ospite di Gianni Riotta, Ferdinando Giugliano, editorialista del quotidiano Repubblica, ex analista economico del prestigioso “Financial Times” affronta il tema della questione meridionale, dalla grande emigrazione di fine ‘800 alla nuova migrazione, dal miraggio delle grandi opere, come il Ponte sullo Stretto all’eredità della Cassa del Mezzogiorno.

Un viaggio nel Sud senza pregiudizi, alla ricerca delle radici storiche della questione meridionale, tra le delusioni del passato e le speranze delle nuove generazioni.

Oggi non c’è solo la desertificazione industriale a far paura. Altri  fattori, come lo stato decadente delle università, creano il rischio di “sottosviluppo permanente”.  

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