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Vietnam: la bambina della foto

È un’immagine che fa il giro del mondo, vince il Pulitzer e diventa il manifesto dei movimenti pacifisti contro l’impegno americano in Vietnam.

La foto della bambina che, ustionata dal napalm, fugge dall’incendio che ha appena distrutto il suo villaggio, scattata dal fotografo esordiente Nick Ut, è al centro della puntata di “Il Tempo e la Storia”, il programma di Rai Cultura, condotto da Massimo Bernardini, su Rai Storia.

In studio, il professor Bruno Maida inquadra il momento storico. È il 1972. Gli americani sono impantanati nella guerra del Vietnam dal 1965 e stanno cercando una via d’uscita non troppo disonorevole.

Hanno già ridotto il loro contingente sul campo e da tre anni hanno avviato a Parigi dei colloqui di pace. Intanto Ho Chi-min è morto, ma la sua scomparsa non ha fatto recedere il Vietnam del Nord dal proposito di riunificare il Paese. In primavera Hanoi lancia un’offensiva delle forze comuniste al sud, che l’esercito governativo del sud fronteggia con i bombardamenti.

Quella bambina, che si chiama Kim Phuc, cambia la storia.

Il suo destino resterà per sempre legato a quell’immagine, che la trasformerà, da adulta, prima in uno strumento nelle mani della propaganda di regime vietnamita, poi, in ambasciatrice di pace per l’UNESCO.
 

Vietnam: la bambina della foto

con Bruno Maida

di Michela Guberti

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