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URSS la collettivizzazione delle terre

Alla fine degli anni Venti il dittatore Iosif Stalin vara il suo primo piano quinquennale per incrementare in modo determinante la produzione industriale sovietica.

Motore della crescita è la ricchezza prodotta dal settore agricolo che va a finanziare interamente l’industria. Un disegno ambizioso raccontato dal professor Ernesto Galli Della Loggia, con Massimo Bernardini, a “Il Tempo e la Storia”, il programma di Rai Cultura in onda su Rai Storia.

All’atto pratico, tutte le eccedenze della campagna russa devono essere requisite e vendute all’estero per riuscire a finanziare il lavoro e le materie prime che servono alle fabbriche.

Per fare questo Stalin decide di annientare i piccoli e medi proprietari terrieri e creare una rete di cooperative controllate dalla Stato.

Alle reazioni contrarie dei contadini, in gran parte ucraini, che si oppongono alla collettivizzazione, Stalin orchestra una vendetta che si concretizza con lo sterminio di milioni di persone.     

URSS la collettivizzazione delle terre

con Ernesto Galli Della Loggia

di Pierluigi Tiriticco

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