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Re Vittorio Emanuele III e Mussolini: i due cari nemici

La storia del fascismo raccontata da un punto di vista particolare: i rapporti tra il Regime e la Monarchia, nella loro evoluzione dalla Marcia su Roma al Concordato, dalla fondazione dell'Impero alla notte del Gran Consiglio. “Per venti anni, scrive Grandi, il Re e Mussolini si sono guardati, sorvegliati l'un l'altro come due schermidori sulla pedana, col ferro in linea", ci spiega il professor Francesco Perfetti, che inquadra così la relazione tra la casa reale e il fascismo.

La storia inizia il 30 ottobre 1922, quando il Re Vittorio Emanuele III affida a Mussolini l'incarico di formare il nuovo governo.

Il 9 maggio 1936 Mussolini proclama Vittorio Emanuele III Imperatore d’Etiopia.

Il 25 luglio 1943 a Villa Savoia, a Roma, dopo la sfiducia del Gran Consiglio, il Re fa arrestare il Duce.

Nella puntata rivediamo alcuni passaggi dello sceneggiato "Tecnica di un colpo di stato: La Marcia su Roma" (1978) di Silvio Maestranzi e la ricostruzione di quel 25 luglio attraverso due testimonianze tratte dal programma di Sergio Zavoli del 1989 "Dal Gran Consiglio al Gran Sasso".

Il Tempo e la Storia. Re Vittorio Emanuele III e Mussolini: i due cari nemici

con Francesco Perfetti

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